“Terra, acqua e fuoco, quando danno forma ai preziosi di ceramica” di Pino Lacava

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Il privilegio di visitare una bottega di ceramica di Grottaglie

GROTTAGLIE (Ta) – In una giornata afosa del maggio 2021 siamo stati accolti da Anna Maria, figlia del compianto Antonio Monteforte, e dal marito Antonio Siliberto per visitare la storica bottega di ceramica fondata dal padre. Che piacevole frescura all’interno della bottega dove vari comparti sono attrezzati per svolgere le varie fasi operative e dare forma ai manufatti di così tanta bellezza. Ammirare e toccare i pezzi di ceramica è una fortissima emozione, si avverte la passione degli artigiani che io chiamo e definisco artisti della ceramica.

Antonio Monteforte è stato uno dei più autorevoli riferimenti storici dell’Arte della ceramica di Grottaglie, chiediamo ad Anna Maria, la figlia di Antonio, delle origini e un po’ di storia della bottega e del fare operativo del padre:

«Verso la metà degli anni ’60 mio padre acquistò, incoraggiato da mio nonno, questo luogo, allora deposito di vari materiali. L’idea era ristrutturare il già esistente rivitalizzandolo e attrezzandolo come bottega di ceramica. Mio padre era giovanissimo ma aveva già le competenze e l’esperienza acquisita frequentando e lavorando nelle botteghe di ceramica. D’intesa prima con il fratello Carmelo e poi con Stefano il fratello più giovane realizzò il suo sogno di rendere quel luogo abbandonato un riferimento importante per la creazione e produzione della ceramica artigianale. In poco tempo la bottega fu attrezzata di tutti i comparti per la produzione ceramica e gestita a conduzione familiare.

In quel tempo la domanda del mercato chiedeva una produzione di ceramica d’uso. I capasoni per il vino e tantissimo vasellame di varie forme per le conserve alimentari e per l’igiene personale.

Si produceva e si vendeva tantissimo. Poi dagli anni ’70 e ’80 la ceramica cambiò nel design progettuale. Si sperimentarono nuove tecniche e nuovi procedimenti, si crearono nuovi stili e nuove forme utilizzando l’antica ed arcaica tecnica del graffito impreziosito dal colore ceramico. Il risultato fu davvero prezioso e ancora oggi la gente, i turisti apprezzano moltissimo la nuova ceramica anche perché le opere vengono realizzate a mano e quindi ogni pezzo è unico nel suo genere».

Si avvertiva in Anna Maria la forte emozione nel raccontare il vissuto insieme a suo padre, la stessa fortissima emozione che si avverte quando si apre il forno, dopo la cottura, e con gradita sorpresa si ammirano i pezzi di ceramica splendenti nella colorazione naturale, vivace e variegata.

Davvero una ricchissima esperienza percorrere i luoghi della creatività, e la bottega della ceramica di Antonio Monteforte è il luogo giusto per capire e comprendere il significato e il valore della bellezza.

Ecco il video reportage di una mattinata passata in nella bottega  “Ceramiche Monteforte”. Interviste del prof. Pino Lacava, rvm di Alberto Vicinanza

 

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Pino Lacava

Artista visivo e ceramista, sperimentatore d'arte, appartenente alla corrente della Neo Avanguardia New Dada. Ha esposto in collettive e personali nazionali ed internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e la Biennale di Brera. Già docente all'Istituto "Cabrini" di Taranto di grafica. Operatore culturale.

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