Di Gregorio (Pd): Ambiente Svenduto, sentenza spartiacque ora Taranto vuole subito la riconversione ecologica

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“La sentenza di primo grado di Ambiente Svenduto segna un prima e un dopo. Un prima in cui le sorti della città erano legate al centro siderurgico. Un dopo in cui la comunità tarantina ha preso consapevolezza delle grandi opportunità di cui dispone e vuole realizzare un nuovo modello di sviluppo incentrato sulla sostenibilità”.

Così il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (Pd) commenta la conclusione del processo svoltosi a Taranto. “Quella di oggi – aggiunge – deve diventare una data spartiacque per il capoluogo ionico. Il dispositivo della Corte d’Assise di Taranto (presidente Stefania D’Errico, a latere Fulvia Misserini), sancisce la chiusura di un’epoca che ha sacrificato la salute di operai e cittadini e la tutela del territorio”.

Di Gregorio rivolge il suo sguardo al futuro: “Ora dobbiamo realizzare l’auspicata riconversione ecologica. Ma in questo c’è un discrimine non trascurabile, anzi fondamentale: il fattore tempo. La riconversione a Taranto non può avere come orizzonte il 2050”.

“I fatti di Ambiente Svenduto si fermano al 2012 – prosegue il consigliere regionale – ma negli anni successivi la situazione ambientale a Taranto ha continuato a mostrare elementi di criticità. A febbraio del 2020, infatti, il sindaco Rinaldo Melucci ha firmato un’ordinanza che disponeva il fermo degli impianti per motivi di natura ambientale. Dopo il pronunciamento favorevole del Tar, è intervenuta la sospensiva del Consiglio di Stato di cui attendiamo il giudizio di merito. Ecco perché Taranto non può e non vuole attendere. Troppi rinvii, troppe proroghe. Ora è il tempo del cambiamento”.

Vincenzo Di Gregorio (Pd) Consigliere regionale

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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