Accade in PugliaArcheologiaArteArtigianatoCeramica di GrottaglieCulturaPRIMO PIANOTurismo

“Uomini di Argilla” al via la serie di eventi di un progetto mirato a valorizzare l’arte antica della Ceramica

Condividi

Una serata vissuta all’interno del Castello Episcopio di Grottaglie

GROTTAGLIE (Ta) – Nell’atrio del castello si è svolto un convegno dal titolo Uomini di Argilla, coordinato da Alfredo Traversa, direttore artistico del Progetto Uomini di Argilla, promosso e patrocinato dalla Regione Puglia. Un progetto programmato ed inserito nell’ambito della programmazione: Custodiamo la Cultura in Puglia 2020 – 2021. ( foto e video di Pino Lacava)

Silvia De Vitis e Antonio Vestita

È  intervenuta l’Archeologa Silvia De Vitis descrivendo i momenti e le esperienze più significative della storia della ceramica in vari luoghi, dall’Italia del Centro Nord fino a parlare della ceramica del nostro territorio. Ha voluto precisare, tanto per fare chiarezza, che i nostri reperti ceramici non sono di provenienza greca ma sono stati prodotti in loco e lo dimostra la scoperta di una fornace con degli scarti di fornace nella nostra Taranto. Quindi nel IV secolo a.C. c’erano degli insediamenti di botteghe anche a Taranto.

Antonio Vestita nel suo intervento ha raccontato del fare la ceramica. La sua esperienza da bambino, vissuto nel quartiere della ceramica dove giocava con i suoi compagni con l’argilla. Un gioco poi diventato mestiere.  Ha voluto focalizzare l’attenzione mettendo in evidenza la fatica degli artigiani ceramisti, il cavare i materiali. le zolle d’argilla qui nel nostro territorio, frantumate per poi curarle fino a renderle argilla morbida e flessibile pronta per modellare e foggiare le varie forme di manufatti d’uso. I suoni della frantumazione, il calpestio con i piedi per rendere la pasta argillosa omogenea, tipo il calpestio dei grappoli di uva per preparare il mosto. Un ritmo costante che accompagnava la faticosa giornata lavorativa, lo sbattere l’argilla tra le mani per preparare le palle di argilla da incollare sulla girella del tornio. Il suo è stato un’intervento per far crescere la consapevolezza del fare e del benefico contatto diretto con la materia.

L’Assessore alle attività produttive, Mario Bonfrate, ha apprezzato quanto si stia facendo  per l’artigianato della Ceramica di Grottaglie incoraggiando gli operatori del settore e sostenendo che le varie iniziative sono auspicabili per la conoscenza sempre più approfondita della apprezzatissima arte della ceramica.

A chiusura del Convegno Alfredo Traversa ha descritto il pezzo di ceramica di arte e stile greco esposto per tutta la durata del convegno su un piedistallo. Per intenderci un cratere decorato con figure rosse su fondo nero, opera di Domenico Caretta del 1960.

Ho chiesto a Traversa delucidazioni sul progetto Uomini di argilla e cortesemente mi ha fornito questo documento che pubblico integralmente.

«Avere le mani nell’argilla può suscitare emozioni e rimandi alla creazione per antonomasia. Avere le mani nell’argilla ti dà la possibilità di sentire e dare vita ad una creazione. Essere un uomo di argilla è la condizione di questo tempo. Sembrerebbe una situazione di instabilità ma può dare l’opportunità di rimettere le ‘mani in pasta’ e pur non cambiando forme si può intervenire sul ‘soffio’ che ne modica, fortifica e fa risorgere l’uomo di argilla e la sua creazione con una nuova e diversa identità interiore e nuova consapevolezza. Non muore mai l’oggetto non muore mai l’uomo di argilla.

Uomini di argilla 2020/2021

Programmazione Custodiamo la Cultura in Puglia

Fondo Speciale per la Cultura e Patrimonio Culturale L.R. 40 art.15 comma 3 -investiamo nel vostro futuro

Questo è l’incipit che mi ha spinto a vedere le cose in maniera diversa sia per quanto riguarda i ceramisti sia per i luoghi da loro abitati. Ho pensato che spesso conosciamo un manufatto ma difficilmente conosciamo la storia che c’è dietro. Le persone, le loro storie le loro emozioni le loro attese le loro speranze e le loro delusioni. Per la prima volta attraverso 7 serate i protagonisti della ceramica di Grottaglie saranno le storie e gli uomini e le donne che operano nel quartiere delle ceramiche. Non è un caso che l’AICC Associazione Città delle Ceramiche con sede a Faenza ha voluto essere al fianco di questa iniziativa a loro dire unica in Italia. Da Giugno ad agosto appuntamenti nei luoghi simbolo della ceramica di Grottaglie.»

 

 

 




Condividi

Pino Lacava

Artista visivo e ceramista, sperimentatore d'arte, appartenente alla corrente della Neo Avanguardia New Dada. Ha esposto in collettive e personali nazionali ed internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e la Biennale di Brera. Già docente all'Istituto "Cabrini" di Taranto di grafica. Operatore culturale.

Lascia un commento