Il Buongiorno di Pina Colitta. La rosa perfetta

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Il mio buongiorno con una precisazione nell’educare all’affettività. Voler bene e amare sono entrambi sentimenti meravigliosi, ma diversi. Non neghiamo a noi stessi una insindacabile verità: il proposito fermo e irremovibile di amare qualcuno con tutte le nostre forze.

E sappiamo il perché? Semplicemente perché lo reputiamo il cammino giusto per la felicità. In fondo è vero pensare che un attaccamento sano sia indispensabile per stare al mondo. Diciamo che è cosi se non
si confonde il voler bene con l’amare perché se così fosse riempiremo il nostro bagaglio emotivo di tanti falsi e vuoti “ti voglio bene”, “ti amo”;

Io avrei un unico modo per trasmettere questo pensiero attraverso l’opera Il Piccolo Principe, di Saint-Exupéry, in un passaggio meravigliosamente significativo.

Voler bene significa sperare, attaccarsi alle cose e alle persone a seconda delle nostre necessità. Poi se non siamo ricambiati, soffriamo… ahimè, quanta delusione quando la persona a cui vogliamo bene non ci corrisponde!

 

«Ti amo» – disse il Piccolo Principe.

«Anche io ti voglio bene» – rispose la rosa.

«Ma non è la stessa cosa» – rispose lui. – «Voler bene significa
prendere possesso di qualcosa, di qualcuno. Significa cercare negli
altri ciò che riempie le aspettative personali di affetto, di
compagnia. Voler bene significa rendere nostro ciò che non ci
appartiene, desiderare qualcosa per completarci, perché sentiamo che
ci manca qualcosa.»

Antoine de Saint-Exupéry

copertina: E allora ci siamo?

copertina: Piccolo Principe e la Rosa (fonte web)
 

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