Il Buongiorno di Pina Colitta. Totalità

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Il mio buongiorno con una totalità femminile.

L’essere inadeguata, l’essere indecisa, l’essere fallita sono manifestazioni del nostro Io: la nostra mente vorrebbe andare in direzione opposta al nostro Sé, alla nostra vera natura.

Siamo spesso portate a rinfacciarci soprattutto di non seguire le orme di chi, come i nostri genitori, sono stati guida ed esempio senza comprendere fino in fondo che, se facessimo così, finiremmo per
realizzare la loro esperienza e non la nostra, ciò che siamo nel profondo.

Quando arriva un fallimento, forse l’unica cosa da fare non è sognare o fantasticare un’altra vita, rimpiangere, ma accettare quello che accade.

Non sarebbe male qualche volta seguire degli esempi di vita che, apparentemente, non rispecchiano i nostri “sicuri” modelli educativi che ci distolgono da qualsivoglia tentazione di vivere un po’ in
superficie, libere di essere solo attente a noi stesse, come corpo e come puro prodotto di attrattività.

Potremmo vivere la fantastica esperienza di occupare il nostro tempo in attività che richiedono energie e pazienza, pur non rapportate a quelle che una donna, madre e moglie, svolge nel quotidiano.

 

I dolori le gioie

i traguardi gli smarrimenti

i silenzi le tregue

gli oblii fugaci… 

Vivili tutti con ugual presenza,

senza rinuncia

senza infingimenti.

 

Vivili, mio gabbiano, per te stessa

come l’abc dell’io più vero,

per il tempo globale

più che per un giorno

o un’occasione.

Nel volare, si sa,

s’incontrano i sollievi della brezza

o i fortunali…

Ma quel che conta e volare

fino a quando c’è dato.

 

Il cielo è libero

senza percorsi obbligati

o stazioni di arrivo

non ha una quotidianità…

Chi negherà che al termine del volo

la nostra media

non sia stata la totalità?!

Michele A. Pastore, Totalità, da Cieli di Vetro, ed. AGA, 2015

copertina: “Portogallo”, ph Giuseppe Laterza, 2021
 

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