Aviazione, dai requisiti prescrittivi a quelli prestazionali: il caso del Boeing-737 MAX MCAS e i voli sospesi

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Il seminario, in programma domani, 29 giugno, ore 11,30, vedrà la partecipazione di Tommaso Sgobba, IAASS Executive Director and Board Secretary
BARI – In questa direzione si colloca il seminario, “B-737 MAX and the crash of the regolatory system” che sarà tenuto da Tommaso Sgobba, relatore e ospite della rassegna “Rediscovering the Space”, la
rassegna quindicinale curata dal Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali interateneo, Poliba-Uniba.
Il seminario prenderà in considerazione il caso della certificazione del Boeing B-737 MAX MCAS, e illustrerà gli errori da evitare quando si utilizzano requisiti di sicurezza basati sulle prestazioni. Errori che si traducono in eccessiva fiducia nei requisiti di prestazione quantitativi, inadeguato processo di progettazione basato sul rischio e mancanza di verifica indipendente del progetto da parte di esperti.
Come si ricorderà il Boeing 737 Max fu tragicamente coinvolto in due sciagure aeree nelle quali persero la vita 346 persone: nel 2018 (volo Lion Air 610) e nel 2019 (volo Ethiopian Airlines 302). Ne seguì la chiusura dello spazio aereo da parte di tutti i paesi del mondo ai Boeing 737 MAX. Nel frattempo Boeing ha lavorato per riprogettare il sistema di controllo dell’aereo, MCAS che ha avuto un ruolo cruciale in entrambi i disastri e ha richiesto alla FAA la ricertificazione dell’aereo.
L’evento, in programma domani, martedì, 29 giugno, ore 11,30, sarà trasmesso dal canale YouTube del Poliba e dalla piattaforma Cisco Webex, http://bit.ly/RediscoveringTheSpace_june_29.
Coordinatore dell’iniziativa: prof. Marco Donato de Tullio – PoliBA.
Moderatore: prof. Vito Albino – PoliBA.
Il relatore.
Tommaso Sgobba è Executive Director e Board Secretary della International Association for the Advancement of
Space Safety (IAASS). È stato co-fondatore e primo presidente della IAASS dal 2004 al 2013. Fino al 2013 è stato a capo della sicurezza di volo presso l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), occupandosi di sistemi human-rated, rientro di velivoli spaziali, detriti spaziali, uso dell’energia nucleare e protezione planetaria. È entrato a far parte dell’Agenzia Spaziale Europea nel 1989, dopo 13 anni nell’industria aeronautica dove è stato responsabile della qualità in importanti programmi come i controlli avanzati di volo per Boeing B- 767/Aeritalia e il motore militare Spey Rolls-Royce/Avio. Nell’ente spaziale europeo (ESA) Sgobba ha sostenuto lo sviluppo del lanciatore Ariane 5, diversi satelliti per l’osservazione della terra e
meteorologia, la fase iniziale dello spazioplano europeo Hermes.
Successivamente è diventato Product Assurance e Safety Manager Politecnico di Bari per tutte le missioni europee con equipaggio su Shuttle, stazione MIR, e per le strutture di ricerca europee della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Tommaso Sgobba è l’inventore dell’ESA dell’R-DBAS (Re-entry, Direct Broadcasting Alert System), per allertare il traffico aereo della caduta di frammenti dai sistemi spaziali in rientro incontrollato.
Sgobba ha conseguito la laurea in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino, dove è stato anche professore di sicurezza dei sistemi spaziali (1999-2001). Ha pubblicato diversi libri, articoli e documenti sulla sicurezza spaziale. Sgobba ha ricevuto il riconoscimento della NASA per l’eccezionale contributo alla Stazione Spaziale Internazionale nel 2004 e il prestigioso premio NASA Space Flight Awareness (SFA) nel 2007.
 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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