Il Buongiorno di Pina Colitta. In felice autonomia

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Il mio buongiorno con una parola di grandissimo spessore educativo “Autonomia”… cioè quella capacità di darsi delle regole.

In questo è molto importante l’esercizio autonomo della genitorialità rispetto ad altri soggetti o alle istituzioni ma anche autonomia psicologica rispetto alle mode, al conformismo, al lassismo e rispetto ai figli stessi cui non vanno imposte regole, ma di cui non bisogna nemmeno subire le regole. Se esiste l’espressione “sindrome del bambino tiranno o del figlio imperatore”, qualche motivo ci sarà soprattutto se le regole familiari vanno date e condivise.

L’autonomia, è assenza di vincoli, ed è diversa dall’indipendenza, che invece indica  assenza di legami. Questa differenza è importante ed è un ottimo veicolo educativo da cogliere e fare cogliere. Per quale ragione? Semplicemente perché questa differenza infatti evidenzia in un percorso educativo la necessità di essere autonomi ma non indipendenti perché la famiglia stessa è basata su legami, legami che si hanno con tutti e sono alla base del principio di solidarietà, ma ad una condizione che i figli vengano educati all’autonomia, esigenza che diventa dirompente e prorompente nell’adolescenza…
Ah!,  Santa autonomia, nel significato di libertà e di identità di ogni bambino.
Cosa sarà mai questo metodo Montessori, tanto usato, quanto purtroppo, dalle famiglie e dalla scuola! E perché? Perché per noi genitori, per esempio, spesso è più facile continuare a imboccare il figlio capriccioso o schifiltoso anziché perseguire una sana educazione anche nell’ alimentazione.

“La cosa più importante che i genitori possono insegnare ai loro figli è come andare avanti senza di loro.”
Frank A. Clark

(copertina: fonte web)

 

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