Nel quartiere delle Ceramiche a Grottaglie, da sabato 10 luglio e per tutta l’estate trionferà la “Pupa” in azzurro

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Grottaglie – Anche quest’anno, dopo l’esordio felice dell’anno scorso de “I Colori del Quartiere“, il cui filo conduttore fu il Pumo verde,  torna quest’anno l’evento che durerà l’intera estate a partire da sabato 10 luglio, il cui tema conduttore sarà la Pupa in azzurro  un manufatto che ricorda una leggenda tutta grottagliese.

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La Pupa ricorda un’antica leggenda Grottagliese che narra la storia seicentesca, di un abuso inflitto alle giovani spose, naturalmente le più belle, dal Principe feudatario che governava il castello di Grottaglie.

L’abuso era giustificato e legittimato dallo “Jus Primae Noctis” che il nobile marrano pretendeva di esercitare sulle giovani la sera stessa in cui avevano contratto matrimonio.

Un giorno, tuttavia, un giovane sposo, ardimentoso per quanto più maldestro, decise di porre fine alle malefatte del Duca.

Penetrò nel castello sostituendosi alla moglie sotto le spoglie di un abile travestimento. L’intento quello di trapassare il Principe con la lama del suo spadone.

Sventura e, soprattutto stoltezza, vollero che il nostro eroe dimenticasse di radersi i baffi e di nascondere la sua arma.

La dimenticanza non passò inosservata. Il tapino venne scoperto e passato per le armi.

I ceramisti di Grottaglie attenti alle vicende del loro paese non persero l’occasione di narrare quella storia attraverso i mezzi a loro più congeniali: la creta e il fuoco.

Nacquero, così, le PUPE.

La donna con i seni scoperti come simbolo di schiavitù e sottomissione e il maschio ritratto con i baffi e la spada a simbolo del coraggio e della libertà.

Tolte dall’oblio, hanno ritrovato il favore di un pubblico scelto, che ha saputo ridonarle il valore perduto.

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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