Per la ristrutturazione del Palazzo Frisini di Taranto

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Palazzo Frisini a Taranto in completo abbandono

Il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (Pd), evidenzia  la condizione di abbandono e degrado di Palazzo Frisini a Taranto. Alla segnalazione si unisce il consigliere provinciale Emanuele Di Todaro (Pd).

“Palazzo Frisini è collocato nel cuore di Taranto. E’ uno stabile di pregio abbandonato da decenni. Oltre due anni fa fu interessato da un crollo parziale in seguito al quale l’area circostante fu puntellata e transennata per motivi di sicurezza. Ora la precaria recinzione che delimita la zona è stata abbattuta (come dimostrano le foto allegate, ndr).

Questa situazione amplifica il senso di degrado in pieno centro cittadino. La Provincia di Taranto, proprietaria dell’immobile, intervenga immediatamente per ripristinare le minime condizioni di decoro, di sicurezza e di agibilità della zona”.
Lo chiedono il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio e il consigliere provinciale Emanuele Di Todaro del Pd. “Fa male – affermano – vedere un antico edificio in una condizione che proietta una pesante ombra di degrado su un intero distretto urbanistico e commerciale come via Mazzini che ha, invece, grandi potenzialità e possibilità di sviluppo”.
“Per la ristrutturazione dell’edificio – continuano Di Gregorio e Di Todaro – sono state presentate con toni trionfalistici varie ipotesi: dal Tecnopolo alla Residenza per studenti universitari. Sicuramente progetti molto belli e suggestivi, ma la realtà è di ben altra natura. Sul futuro di Palazzo Frisini c’è ancora grande incertezza, troppe parole e pochi fatti, anzi nessuno! Auspichiamo che si definisca e si realizzi al più presto, un radicale e definitivo intervento di ristrutturazione dell’immobile. Nell’attesa, però, chiediamo all’Amministrazione Provinciale di Taranto di garantire e restituire le minime condizioni di sicurezza e agibilità dell’area intorno al palazzo”.

Taranto, 13 luglio 2021

 

 

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Pino Lacava

Artista visivo e ceramista, sperimentatore d'arte, appartenente alla corrente della Neo Avanguardia New Dada. Ha esposto in collettive e personali nazionali ed internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e la Biennale di Brera. Già docente all'Istituto "Cabrini" di Taranto di grafica. Operatore culturale.

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