Migranti al tempo della pandemia e le contraddizioni del Governo Italiano

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Le misure adottate dal governo in tema di accoglienza dei migranti e attuate dalle regioni, introducevano nella primavera dello scorso anno, azioni per la tutela della salute degli immigrati, in considerazione dello stato di emergenza sanitaria. Nella legge di bilancio 2021, sono state introdotte,tra le altre, misure riguardanti la destinazione di 5 milioni di Euro a sostegno dei comuni costieri interessati dai flussi migratori. Questo accadeva nella scorsa primavera.

Intanto, qualche giorno fa, è stata diramata una notizia, a firma del segretario generale del sindacato di polizia Coisp, Domenico Pianese, riguardante l’allontanamento dall’Hotspot di Taranto di 33 persone trovate positive al Covid.  A seguito dell’episodio, Domenico Pianese, ha esplicitato la necessità di rivedere le “politiche messe in atto finora dal Governo e dal Ministero dell’Interno” per il controllo e lo smistamento dei flussi migratori. “In queste condizioni – ha scritto – è a rischio la salute dei poliziotti e dei cittadini, poiché la fuga di coloro che, nonostante la positività al Covid, scappano dall’hotspot, rappresenta un moltiplicatore incontrollato dei contagi”.  Fin qui la cronaca.

Superati gli europei, si torna a parlare dell’indice Rt, l’indicatore il cui valore è risalito al di sopra dell’1, la situazione peggiora!  Dunque, il Ministro della Salute Roberto Speranza, spinge perché si aumentino le restrizioni considerando la possibilità che si adotti in Italia, il “green pass”, anche per accedere ai bar o nei ristoranti e già reso attivo in Francia da Macron. Solo per chi fosse stato disattento. il “green pass”, a nostro parere, è un’ulteriore limitazione della libertà personale, l’art. 32 della Costituzione italiana infatti, così recita:

” La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. – cioè della libertà personale”. In sostanza il green pass, se attuato, consentirà la libera circolazione ai vaccinati, e la limiterà a quanti hanno preferito non vaccinarsi, esercitando un loro diritto stabilito dall’art.32 della Costituzione. Se l’Italia adotterà il sistema francese, per i tanti italiani non vaccinati non sarà permesso entrare nei bar a consumare un caffè o nei ristoranti, o in palestra. Non trovate sia una contraddizione? Da un lato il governo limita, in nome della salute pubblica, la libertà degli italiani; dall’altro consente ancora lo sbarco dei migranti sulle nostre coste, lasciando a se il personale addetto ed impedendo loro di esercitare il proprio dovere per la mancanza di un numero adeguato di personale, mezzi e strutture idonee, rendendosi, (il Governo) responsabile della fuga degli ospiti dall’Hotspot di Taranto, ma anche del possibile contagio tra gli operatori e la cittadinanza. Non basta prorogare i progetti di accoglienza dei comuni, prorogare i permessi di soggiorno, potenziare le misure di screening e di sicurezza sanitaria nei centri di permanenza. E’ anche necessario intervenire a favore degli operatori di polizia, affinché possano esercitare al meglio la loro professione, evitando il più possibile di essere contagiati. Altrimenti non si comprende la tempestività nel voler imporre il “green pass” agli italiani!

 

Rag. Mario Giuliano Neglia (Ref. Dip. Disabilità e Periferie Taranto e provincia Lega  Salvini Premier)
 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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