Spoleto sulle orme francescane

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Ridente e rigogliosa la vegetazione umbra di Monteluco custodisce tesori come l’eremo francescano, immerso nel sacro silenzio della terra di Spoleto. I primi frati si disposero attorno al cuore dell’eremo abitando le grotte naturali del bosco sacro. Qui soggiornò San Francesco d’ Assisi che nella roccia ripose il suo giaciglio penitenziale. In questi posti i Frati Minori osservavano il Vangelo vivendo in obbedienza, castità e condividendo ogni cosa con la comunità. La regola e la vita dei francescani fu quella di lodare il creato ed il Cantico delle Creature, l’opera più antica della letteratura italiana, è un inno del Santo rivolto alla bellezza della creazione. Essa è espressione della vita ascetica, medievale, ispirata da quei posti in cui si acuì la commozione di una vera fraternità dello Spirito. Spoleto è dunque la terra in cui si rinnova da sempre la natura con i suoi riflessi, tonalismi e vibrazioni di magici e splendidi colori. Il “locus” sacro spoletino è stato  il nutrimento spirituale della religiosità francescana, conforme ad uno stile di vita evangelico così come Cristo aveva vissuto nella totale povertà, proteso all’incontro con Dio, vero stupore e giubilo dell’animo grazie al silenzio della preghiera.

Ester Lucchese


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