Un avvocato di Taranto a Tokyo per fare l’Arbitro di Judo!

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L‘avvocato tarantino Roberta Chyurlia sarà arbitro di judo ai Giochi Olimpici di Tokyo: è la prima donna arbitro di judo italiana ad essere stata convocata ai Giochi Olimpici, entrando così nell’olimpo dei sedici migliori arbitri di questo sport di tutto il mondo!

Questo straordinario risultato arriva a coronare un percorso prestigioso che, infatti, ha visto la quarantunenne Roberta Chyurlia conquistare recentemente, per ben due edizioni consecutive, il premio dell’European Judo Federation come migliore arbitro donna d’Europa.

Un momento importante anche per la categoria forense jonica che, infatti, lo ha voluto celebrare con un semplice incontro, tenutosi presso la Sala del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, per salutare la collega Roberta Chyurlia in partenza per Tokyo.

Ad accogliere la penalista Rorberta Chyurlia c’erano il presidente Fedele Moretti, il vicepresidente Antoniovito Altamura, il tesoriere Francesco Tacente e i consiglieri Fabrizio Todaro, Adriano De Franco e Vincenzo Monteforte, quest’ultimo anch’egli arbitro sportivo.

La collega era accompagnata dalla madre Erminia Zonno e dal padre Tonino Chyurlia, figura “storica” del judo tarantino, istruttore che ha formato generazioni di atleti tarantini e lui stesso arbitro alle olimpiadi di Sidney e Atlanta.

Un incontro, improntato alla massima cordialità, nel corso del quale il presidente Fedele Moretti ha donato a Roberta Chyurlia il tradizionale crest e una mascherina griffata Ordine degli Avvocati di Taranto.

«L’appartenenza della collega Roberta Chyurlia all’Ordine degli Avvocati di Taranto – ha detto nell’occasione il presidente Fedele Moretti – ci riempie di orgoglio, anche per questo abbiamo voluto rappresentarle la vicinanza di tutta la categoria forense in questo momento così importante».

«Ringrazio l’Ordine per questa attestazione di stima: a Tokyo porterò con me anche l’esperienza di avvocato penalista, un settore in cui si trattano spesso situazioni particolari in cui sei tenuta professionalmente ad evitare di farti coinvolgere emotivamente, quanto piuttosto a mantenere la lucidità evitando di immedesimarti al 100% nel caso che stai affrontando. Questa è una delle caratteristiche fondamentali per un buon arbitro in qualsiasi disciplina sportiva, soprattutto nel judo!»

 

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Pierpaolo Piangiolino

Avvocato e grafologo giudiziario iscritto all'albo dei CTU e periti del Tribunale di Taranto. Calligrafo e Tecnico di Biologia Marina specializzato presso l’Università di Bari. Romanziere, vignettista e cruciverbista

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