Quando il tempo si dilata nella contemplazione del surrealismo daliniano

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di Stefania Romito

Un viaggio nell’insondabile immaginario artistico di Salvador Dalì che risplende nei fasci di luce illuminanti il Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, nel cuore dei Sassi a Matera. Non si poteva scegliere location più suggestiva per rappresentare la poetica artistica del Maestro del Surrealismo i cui principali dualismi segnano il percorso museale intitolato “Salvador Dalì – La persistenza degli Opposti”.

Il razionale che si contrappone all’irrazionale solca la filosofia daliniana alla base della peculiare “teoria degli opposti” in cui il tempo riveste un ruolo imperante. Un tempo che si richiama alla teoria della relatività di Einstein,  che si dilata e si riduce a seconda dello stato emozionale e che viene artisticamente simboleggiato da orologi molli. Una memoria che diviene fluida per sfuggire alle costrizioni cronologiche che l’essere umano si impone. Il tempo si sgancia dalle catene umane e fluttua nell’aria per infinitarsi.

L’altro tema ricorrente è il mistero che connota la bellezza femminile, surrealmente espresso dalle forme statuarie in bronzo. La donna in fiamme combina le due ossessioni di Dalì: il fuoco e la figura femminile a cassetti. Una trasfigurazione artistica che richiama ogni donna. Le fiamme dietro la schiena esprimono l’intensità occulta del desiderio inconscio, mentre i cassetti illustrano visivamente il mistero dei segreti nascosti. Per il Maestro del Surrealismo l’autentica bellezza della donna risiede nella sua parte immanente, sconosciuta agli altri. Quella zona celata che viene affidata ai cassetti della memoria.

Anche l’immagine della rosa viene impiegata per raffigurare concetti allegorici dagli innumerevoli significati. Da sempre emblema della bellezza femminile e di eterna giovinezza, Dalì la trasfigura in un’ottica sessuale donandole una vibrante sensualità. La donna scultorea con la testa trasformata in un bouquet di rose diviene simbolo onirico che si fonde alle mistiche ambientazioni della Madonna delle Virtù. L’installazione multisensoriale, che correda l’opera d’arte raffigurante la donna e la rosa, offre al visitatore una esperienza immersiva di grande impatto emotivo.

Tra le seducenti sculture in bronzo, realizzate con la tecnica della fusione a cera persa, spiccano le prestigiose illustrazioni della Divina Commedia, esempio dell’estro daliniano applicato all’arte letteraria.

Altri temi ricorrenti nella filosofia artistica del Maestro catalano sono: il contrasto tra involucro duro e interno molle, la religione e le metamorfosi. Esclusivi assunti che vivono nelle opere d’arte esposte all’interno del Complesso, così come nelle principali piazze del capoluogo lucano.

La mostra è attualmente in corso nella straordinaria cornice del Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, nel cuore dei Sassi a Matera. Un luogo dal sapore spirituale impreziosito dal fascino surreale dell’estro artistico di Salvador Dalì.

 

 

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Stefania Romito

Stefania Romito è giornalista radiotelevisiva e scrittrice.

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