Melucci e Turco: asse sull’università e la formazione

Condividi

Il lavoro avviato per recuperare e concretizzare l’esperienza del Consorzio Universitario Jonico, grazie al tavolo permanente “Formazione, Ricerca e Lavoro”, promosso e coordinato dal senatore Mario Turco e dal professor Carmine Carlucci, registra passi in avanti con la fondamentale collaborazione del Comune di Taranto.
La riunione odierna in Provincia, cui ha partecipato il sindaco Rinaldo Melucci, ha fornito ulteriori elementi alla prospettiva di autonomia dell’università tarantina, che potrà trovare presto sponda efficace in un nuovo soggetto giuridico, una fondazione in grado di riprendere il cammino del CUJ e fare tesoro delle convenzioni già in essere tra il capoluogo ionico e le istituzioni universitarie e di ricerca regionali.
«Lo sviluppo di un’università autonoma, indipendente, autorevole, a supporto del sistema economico locale – ha spiegato il sindaco Rinaldo Melucci –, resta un obiettivo cruciale nel nostro piano di transizione e ci trova convintamente impegnati. L’ecosistema universitario si alimenta di ricerca e produce occupazione di qualità e impresa innovativa, non si tratta semplicemente di fare studiare a casa i nostri giovani, per questo sosterremo questo percorso incardinandolo nelle attività che, come Ente civico, abbiamo già avviato nella direzione di un modello di sviluppo sostenibile ed alternativo alla monocultura industriale. Per altro discutiamo di un modello di collaborazione tra enti locali e rappresentanti istituzionali del territorio che funziona ormai bene e che ci permette di raggiungere obiettivi assai complessi. È una formula che insieme al senatore Turco intendiamo replicare su altri dossier e progetti importanti per il futuro di Taranto».
«Sul tema apprezziamo la disponibilità mostrata dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci – il commento del già sottosegretario del governo Conte II Turco –, su cui si cercherà di consolidare e rafforzare la presenza universitaria a Taranto».
 

Condividi

Redazione Oraquadra

La redazione.

Lascia un commento