Il Buongiorno di Pina Colitta. La casa come progetto di vita

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Questa settimana con i miei buongiorno, mi è sembrato naturale tornare sul tema della casa, soprattutto dopo aver dedicato diverse riflessioni sulla famiglia e sull’amiciza.

Oggi il mio pensiero va alle persone di una certa età per le quali la casa, il luogo della sicurezza, delle proprie risposte quotidiane, diventa sacro. Nella persona anziana, un trasloco o un cambiamento di residenza può indurre stati di disagio psichico quali ansia, inibizione, perdita d’intimità, disorientamento, così come traumi più gravi possono conseguire alla violazione del domicilio o alla sua perdita causata da catastrofi naturali. Come può essere diversamene pensando al proprio personale rapporto con la casa d’infanzia e alle trasformazioni avvenute in relazione ai cicli di età della vita. Come non comprendere che la casa possa assumere sembianze di “pelle”: dai morbidi peluche dei primi anni di vita, ai poster degli eroi sportivi o degli attori segretamente amati durante l’adolescenza, a coppe, attestati o riconoscimenti della prima giovinezza, al mazzo di chiavi per le iniziali uscite serali, al lasciare la casa genitoriale per costruire un nuovo spazio personale!!! Per questo motivo, se la salute viene a mancare, diventa fondamentale riorganizzare gli spazi mettendo a disposizione dell’anziano progetti ambientali e ausili che gli consentano di mantenere inalterato il legame con il luogo che lo ha accompagnato tutta la vita.  Lasciare i nostri cari anziani nelle proprie dimore potrebbe essere sicuramante la cosa più giusta per loro.

“Sii sempre gentile con i tuoi figli dato che sono quelli che sceglieranno la tua casa di riposo”

Phillis Diller

 

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