Maria Santoro, candidata Sindaco vorrebbe una Grottaglie Città amica dei bambini

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“𝗩𝗼𝗿𝗿𝗲𝗺𝗺𝗼 𝗳𝗮𝗿 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗚𝗿𝗼𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗮𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶, 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗨𝗡𝗜𝗖𝗘𝗙 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗮 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶.”

I bambini sono degli interlocutori privilegiati, sono capaci di darci dei punti di vista unici e utili per promuovere una migliore sostenibilità nella nostra Grottaglie.

“𝐶𝑜𝑛 Città Territorio 𝒔𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒗𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒖𝒏 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒂 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑢𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑑𝑢𝑙𝑡𝑖 𝑑𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖. 𝐿𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑎 𝑚𝑖𝑠𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑐ℎ𝑖 𝑣𝑖𝑣𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀. 𝑆𝑒 𝑟𝑖𝑢𝑠𝑐𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎 𝑔𝑎𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑎𝑣𝑒𝑟 𝑎𝑙𝑧𝑎𝑡𝑜 𝑙’𝑖𝑛𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑎𝑛𝑜, 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑚𝑜𝑐𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛’𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑙𝑜𝑐𝑎𝑙𝑒 𝑒𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒.”

Tutti i minorenni hanno il diritto di vivere in un ambiente nel quale si sentano sicuri, abbiano accesso ai servizi, possano giocare, imparare, crescere e dove la loro voce venga ascoltata e tenuta in considerazione.

“𝐼 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑖𝑚𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑜𝑝𝑖𝑛𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑖 𝑟𝑖𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑛𝑜. 𝐴 𝑡𝑎𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑐𝑖 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑒𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖, 𝑢𝑛 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑙𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑎𝑟𝑐𝑖 𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑒, 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒, 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑑𝑎𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖. 𝐿𝑜𝑟𝑜 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑑𝑢𝑖 𝑡𝑖𝑡𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑑𝑒𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑖.”

Maggior coinvolgimento delle famiglie nella polis della città, maggior interazione con le scuole, attenzione alla incentivazione della mobilità sostenibile: “𝐶𝑖 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑒𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟 𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑎𝑢𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑐ℎ𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎𝑡𝑒 𝑓𝑢𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑏𝑖𝑐𝑖𝑐𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒. 𝐶ℎ𝑖 𝑣𝑜𝑟𝑟𝑎̀ 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑑𝑢𝑒 𝑟𝑢𝑜𝑡𝑒 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑢 𝑠𝑡𝑎𝑙𝑙𝑖 𝑎𝑑𝑒𝑔𝑢𝑎𝑡𝑖 𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑖”.

Assicurare stanziamenti di bilancio dedicati alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, aumentare gli spazi negli Asili e dare la possibilità ad un numero maggiore di piccoli di potervi accedere. Ma non solo: “𝐿𝑒 𝑎𝑟𝑒𝑒 𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝐺𝑟𝑜𝑡𝑡𝑎𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑒𝑠𝑖𝑔𝑢𝑒. 𝑃𝑜𝑐ℎ𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖, 𝑝𝑜𝑐ℎ𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑐ℎ𝑖. 𝑀𝑖 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑔𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑣𝑒𝑑𝑜 𝑓𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑔𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑔𝑖𝑟𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑎𝑙𝑡𝑎𝑙𝑒𝑛𝑎.”

Rimetteremo a nuovo tutte le aree giochi pubbliche. Aumenteremo gli spazi e ne creeremo di nuovi. Ogni zona dovrà avere una propria area dedicata ai bambini.

“𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑚𝑚𝑜 𝑓𝑎𝑟 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝐺𝑟𝑜𝑡𝑡𝑎𝑔𝑙𝑖𝑒 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑎𝑚𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖, 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙’𝑈𝑁𝐼𝐶𝐸𝐹 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑙𝑜𝑐𝑎𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑎 𝑚𝑖𝑠𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝑎𝑑𝑜𝑙𝑒𝑠𝑐𝑒𝑛𝑡𝑖.”

Il percorso è costituito da una serie di azioni che le amministrazioni si propongono di realizzare per ottenere l’accreditamento come Città Amiche.

Seguendo questo percorso, le amministrazioni comunali si impegnano a lavorare attraverso politiche che diano piena attuazione nel territorio alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, garantendo così che tutti gli aspetti legati alla vita dei minorenni nell’ambiente urbano vengano contemplati nelle politiche comunali.

Il percorso prevede un sistema di valutazione prestabilito e una serie di incontri periodici di monitoraggio tra amministrazione e UNICEF Italia.

“𝐿’𝑎𝑐𝑐𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝐴𝑚𝑖𝑐𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑟𝑖𝑓𝑒𝑟𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑎 𝑢𝑛𝑜 “𝑠𝑡𝑎𝑡𝑢𝑠 𝑞𝑢𝑜”, 𝑚𝑎 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑖𝑚𝑝𝑙𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖, 𝑖𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑒𝑣𝑜𝑙𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒.”

Una Città amica dei bambini e degli adolescenti è un centro urbano impegnato a realizzare i diritti dei minorenni sanciti nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. È una città o una comunità in cui le opinioni, i bisogni, le priorità e i diritti di tutti i bambini e adolescenti, sono parte integrante delle politiche, dei programmi e delle decisioni pubbliche.  Un luogo che accetta, accoglie e valorizza le differenze e le diversità; caratterizzato da inclusione, partecipazione e collaborazione. Una Città amica dei bambini e degli adolescenti è dunque una città adatta a tutti.

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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