Anaao-Assomed Taranto: Il crollo della Sanità pubblica in Puglia

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Quello che non avremmo mai voluto vedere sta per accadere: il crollo dell’assistenza ospedaliera pubblica. Da anni segnaliamo e denunciamo il progressivo deteriorarsi delle condizioni della Sanità Pubblica senza che nessuno abbia mai fatto anche finta di occuparsi seriamente del problema, popolazione compresa. Stretta tra diminuzione delle risorse, manager spesso e volentieri più politici che tecnici che, per parafrasare Checco Zelone, forse il “mestiere non lo conoscono”, errori di programmazione ministeriali, non si sa quanto casuali, che hanno portato alla diminuzione degli specialisti mentre è aumentato il numero dei medici che “scappano” all’estero o in Casa di Cura Privata dopo essersi resi conto che il loro sacrificio non interessa a nessuno, né ai politici né agli utenti e che, spesso, fanno carriera solo gli yes men (eufemismo per non essere volgari), la Sanità Pubblica non riesce più a garantire l’assistenza minima degna di un paese civile. Complice il COVID sono venuti al pettine tutti i nodi irrisolti di quella che per anni è stata considerata solo “una mucca da mungere” e un serbatoio di voti elettorali. Eppure l’Anaao delle proposte le ha avanzate. Serie. Sono state inviate al Ministro Speranza e poi oggetto di un intervento presso la Regione del Consigliere Stellato. Hanno riguardato anche il modo di reclutare giovani medici tanto che, come se lo avessero proposto loro, senza interpellare l’ideatore, è stato organizzato un incontro presso l’Ordine dei Medici per lunedì prossimo. Sbagliando clamorosamente i tempi previsti dall’Anaao. Ovvero dopo i risultati del concorso per le specializzazioni. Per drenare chi non fosse riuscito a entrare. Nessuna risposta.

Dopo una prima comunicazione della Regione Puglia, scaturita da un incontro del 30 luglio con cui si chiedeva a tutti i Direttori Generali di relazionare sulle condizioni dei Pronto Soccorso relativamente all’attività e ai requisiti presenti, il 6 agosto viene firmata un’ordinanza che prevedeva che i “ Medici di Medicina Generale (Assistenza Primaria e Continuità assistenziale), Dirigenti medici in servizio presso le Unità Operative degli Ospedali. Per far fronte all’emergenza, in subordine, potranno essere coinvolti anche i dirigenti medici in quiescenza” sino al 31 agosto sempre che l’emergenza non si sia ancora risolta. E come potrebbe?

Cosa dire? Non abbiamo più parole. Ma qualcuno conosce la situazione degli ospedali e dei reparti oltre che della Medicina di Base? Per non parlare della situazione disastrosa, causa carenza personale e organizzazione spesso inappropriata, del Servizio 118? Lo sanno in Regione che molte postazioni sono nate dal nulla e che la maggior parte non prevedono la figura del medico che tra l’altro è carente? Di cosa fanno parte? Del Servizio 118 o del consorzio Taxi? Considerato che solo un medico, e non un infermiere o un soccorritore, può decidere se un paziente può rimanere a casa o necessita di ricovero. E allora tutti, allegramente, in Pronto Soccorso. Con attese che possono superare le 24 ore. E risse frequenti con pazienti e personale esasperati dalla stanchezza.

Non vogliamo chiederci perché si è arrivati ad Agosto o perché le Organizzazioni Sindacali non siano state neanche informate o perché la richiesta di Emergenza Sanitaria giunta dall’Ordine dei Medici di Taranto, anche su sollecitazione dell’Anaao e della Fimgc, non sia stata, in pratica, neanche presa in considerazione. Non vogliamo chiedere il nome di chi ha avuto questa idea, ripresa dalla Regione Puglia, già bocciata per illegalità e inattuabilità quando proposta dalla Direzione Strategica dell’ASL di Taranto. Vogliamo chiedere soltanto due cose:

Qualcuno è al corrente che i reparti ospedalieri da anni soffrono di una mancanza cronica di personale sanitario e che non riescono a garantire neanche l’ordinario? Giusto per fare un esempio la neurochirurgia di Taranto ha soltanto 4 medici e un primario o la neonatologia e il punto nascita sono praticamente sull’orlo della chiusura con soli 3 medici in servizio per 12-18 ore nelle 24. In Medicina durante alcuni turni c’è un solo medico. La gastroenterologia rischia di rimanere con soli tre medici più il primario. Per garantire tutte le urgenze emorragiche della provincia di notte e nei festivi. Molte sedute operatorie sono state sospese per mancanza di anestesisti acuendo i ritardi, derivanti dal COVID, nel curare i pazienti. L’ennesimo radiologo ha già preparato le valigie, così come un suo collega della nefrologia e tanti altri che hanno deciso di andare nel privato. Per la Chirurgia Generale si parla di convenzioni con la Marina Militare che storicamente sembra soffrire di carenza di personale peggio del Servizio Pubblico. Difficoltà nel garantire le ferie estive a un personale stremato dal COVID. E così per tutti i reparti di tutti gli ospedali dell’ASL. In attesa della quarta ondata COVID. Mentre si assumono, salvo smentita, igienisti dentali in Rianimazione che, sembra, non facciano nulla per mancata presenza di odontoiatri.

Benissimo. Mandiamo tutti i medici in Pronto Soccorso. Poiché non possiamo lasciare abbandonati i pazienti ricoverati nei reparti chiudiamo questi ultimi. Con buona pace di chi ha aspettato mesi per curare una patologia non COVID e di chi si è presentato in Pronto Soccorso.

Un’ultima cosa… qualcuno è al corrente del fatto che i Medici di Base e di Continuità Assistenziale sono convenzionati e non dipendenti? Chi deve precettarli per farli lavorare in Pronto Soccorso? Il Direttore Generale o il Prefetto? E quali competenze ha un non specialista, spesso appena laureato, che passa dalla Guardia Medica al Pronto soccorso. Quale assicurazione lo copre? Chi tutela i pazienti? Non scordiamo che il triage con l’assegnazione dei codici di priorità non lo fa un medico ma un infermiere. E infine, se offriremo a tutti somme allucinanti, che offendono anche tutti quei medici che continuano a lavorare per il normale stipendio, chi si occuperà delle Guardie Mediche? Almeno quelle ancora aperte? I pazienti andranno tutti in Pronto Soccorso?

Cosa dire? Checco aiutaci tu.

Dott. Giancarlo Donnola
Consigliere Nazionale
Segretario Aziendale   
Anaao-Assomed Taranto

 


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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