APERTAMENTE di Oreste Tombolini. Come ogni anno, in estate la piaga degli incendi, anche quest’anno è toccato a un mio vigneto

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Come mia consuetudine, ogni giorno faccio il giro dei miei vigneti sparsi qui e la in zona di Primitivo di Manduria, giorni fa, giunto in prossimità di una di questi miei piccoli vigneti si è presentata davanti ai miei occhi una scena infernale. Bruciava tutto, qualcuno aveva appiccato il fuoco che lambiva alcune case della periferia di Monteparano (Ta) e gli abitanti si adoperavano con manichette di acqua per cercare di arginare le fiamme che minacciavano anche le loro abitazioni. A una signora ho chiesto se avevano già chiamato i vigili del fuoco e la risposta è stata affermativa. C’erano anche alcune guardie municipali del paese.

Ovviamente il fuoco ha prevalso sicché alla fine il paesaggio che si parava dinanzi a noi era spettrale! E la mia vigna fatta di circa 700 barbatelle piantate nel 2019 e 2020 erano andate completamente in fumo. Lavoro sprecato e tempo perso nel cercare di recuperare alcune mie viti di oltre cinquant’anni di età e forse nuovi cloni di uve Primitivo dopo che un noto istituto di ricerca dopo aver fatto l’analisi del DNA (a mie spese) aveva acclarato che si tratta di Primitivo.

Ma perché racconto una scena che ormai si moltiplica su tutto il territorio nazionale, scene  di ordinaria follia e purtroppo diventate infernale routine in questo periodo? Lo faccio per due motivi.

Perché  le denunce  ormai non le fa più nessuno, tanto a cosa serve?

Quando ho sporto denuncia alle forze dell’ordine del luogo ho percepito che il mio interlocutore non sapeva nulla dell’accaduto! Incredibile!

Eppure l’incendio, di vaste proporzioni, si era propagato per alcuni kilometri.

E l’altro  motivo riguarda probabilmente la salute mentale di chi provoca tali disastri ambientali senza rendersi conto che il dispetto lo facciamo a noi stessi. Cosa volete che importi alla natura che opera su una scala di milioni di anni di un incendio che si verifica ora?

La risposta della natura è semplice: va bene ci vediamo fra qualche migliaio di anni!

Noi invece che viviamo qualche decina di anni ne paghiamo le conseguenze ora!

Basta vedere cosa è accaduto in Sardegna e in Sicilia, una devastazione senza precedenti, e chi ancora ragiona con la propria testa non può non chiedersi del perché lo Stato con i suoi controllori risulta assente?

Quali conseguenze?  è inutile elencarle, sono sociali, economiche, ambientali etcc…

Ah dimenticavo ora sono tutti presi dalle persecuzioni derivanti dalla “pandemia”, dal green pass al siero magico, mentre tutto diventa cenere e disperazione!


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