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Dal 15 luglio è in distribuzione un non romanzo di Monica Cito, una donna del sud che ha deciso di trasferirsi al nord con la sua compagna

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“Un non – romanzo che delinea il personaggio come fosse un luogo e disintegra la geografia per far spazio a un’interiorità femminile che si vorrebbe muta e non pensante.

Continua l’esperienza sperimentale della Cito con bozzetti di donne, ragazze, vite al femminile che si fanno descrizione sociale, impegno civico e resurrezione dal dolore.”

così una recensione breve descrive questo romanzo di 144 pagine edito da Altromondo Editore distribuzione  qu.bi Me  Collana:  Mondo di dentro

Elisabetta e Monica

Monica vive a Vidigulfo con la sua Elisabetta (grottagliese),  una comunità di 6 483  abitanti  in provincia di Pavia che Monica Cito  che  così descrive sul suo profilo Fb: “A Vidigulfo che io chiamo il paesotto, si è laboriosi e attenti e c’è una buona qualità della vita. Stiamo in una grande pianura, la Val Padana, tranquilla e a pochi passi da tutte le città lombarde. In realtà tanto paesotto non è perché territorialmente ha tantissima campagna, tutta produttiva a coltivazione alternata. Amministrare questo “piccolo” centro, per chi ha l’onore e l’onere di farlo non deve essere semplice, come per ogni paese della provincia di Pavia, perché sono posti carichi di commercio, interscambi logistici tra città italiane del sul, del nord e dell’Europa e oltre; sono posti pieni di storia spesso purtroppo dimenticata (pensate che le chiesette di campagna sono le pievi, ma pochi sanno che si chiamano così); di multiculturalità “spinte”; di edificazione intensa ed altrettanto intensa e selvaggia mobilità abitativa. Sono detti “dormitori”, ma non è esatto…

L’uso del “Lei” per comunicare tra cittadini è la norma, spesso anche tra conoscenti di vecchissima data o quasi-amici é la norma. Per un meridionale non è semplice abituarvisi, ma basta andare a Milano, a soli 15 km, per far quasi saltare questa regola di rispetto che permane dura e pura in questa zona, e che – vi dirò – non mi dispiace.”

Ma veniamo alla fatica letteraria di Monica Cito e cosa si racconta in questo mini romanzo:  “Enrica D’Amore, una giovane intellettuale, si trova immersa per pochi, significativi mesi nel mondo della politica, e soffre il fascino e il dolore dell’esserne completamente estranea, sino al paradosso di uno sdoppiamento emotivo che la condurrà ad affratellarsi fino a un estremo tentativo incompiuto di dissolversi nel suo motore immobile. Luoghi e persone sembrano tutti mossi e scossi da una violenza suprema; si scopre così la brutalità della corsa al potere e la sua umana stupidità.”

Ora veniamo a lei: Monica Cito è nata a Telese Terme nel 1972. Nel 2017 si è unita civilmente a Grottaglie con Elisabetta  e ora vive a Vidigulfo. È avvocato con Alto perfezionamento in Anticorruzione e Contratti Pubblici e laureata anche in Scienze religiose. Ha all’attivo numerose pubblicazioni, saggistiche e letterarie.

Grottaglie 27 luglio 2017 – Monica ed Elisabetta con l’amico Michele Santoro (Consigliere comunale) che celebrò l’unione civile

Ecco come racconta la sua unione civile: “Sono passati quasi 20 anni da quando ti ho conosciuta, ma per lo Stato italiano sono solo 4. Bisognerà festeggiarlo perché non era affatto scontato sedere in Municipio, prima davanti all’ufficiale di Stato Civile e poi davanti a Michele. Correva l’anno 2017, era il 27 luglio e a Grottaglie si celebrava la prima unione civile della storia della città. Che io sappia siamo ancora le prime nella storia di quel registro e mi rifiuto di credere che siamo uniche, perciò: coraggio! Il coraggio è tutto nella vita. Per andare verso il bene, per combattere il male, ogni male, non c’è che una o più azioni e queste sono solo e soltanto, sempre e indubitabilmente: azioni di coraggio!”

E appena arriva il libro ve lo racconteremo più nel dettaglio.

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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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