La Procura apre un fascicolo per la morte di Vitantonio Quaggio a causa di un incidente ma indaga provvisoriamente 4 medici

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Prima di procedere per omicidio stradale contro l’automobilista di controparte
il Pm vuole escludere responsabilità dei sanitari: il 46enne è spirato dopo 36 ore

La Procura di Taranto, tramite il Pubblico Ministero dott.ssa Maria Grazia Anastasia, ha aperto un procedimento penale sulla tragica morte del tarantino Vitantonio Quaggio, a 46 anni, avvenuta il 2 agosto in seguito a un grave incidente stradale, ma per ora non a carico dell’altra automobilista coinvolta nel sinistro: con capo d’imputazione provvisorio, ossia omicidio colposo in ambito sanitario, il Sostituto procuratore ha iscritto nel registro degli indagati, anche come atto dovuto per consentire loro di nominare consulenti di parte negli accertamenti non ripetibiliquattro medici dell’ospedale Santissima Annunziata che hanno avuto in cura la vittima.

Quaggio, infatti, non è deceduto subito ma circa 36 ore dopo l’incidente e il magistrato intende prima escludere eventuali responsabilità da parte dei sanitari: per questa ragione ha disposto per oggi, martedì 10 agosto 2021, l’autopsia. Se la perizia autoptica confermerà che il decesso è stato dovuto esclusivamente ai politraumi, peraltro gravi, riportanti nell’incidente, e che nulla di più avrebbero potuto fare i dottori per salvare la vita al paziente, allora la loro posizione sarà stralciata e il fascicolo diventerà a tutti gli effetti per omicidio stradale con indagata la conducente dell’auto di controparte.

Il sinistro, passato per lo più sotto silenzio, si è verificato sabato 31 luglio 2021, alle 18, in via Salina Grande, a Taranto: per cause al vaglio dei carabinieri della stazione del rione Salinella, e che dovranno comunque essere oggetto d’inchiesta, la Lancia Y guidata da Quaggio si è scontrata frontalmente con una Volkswagen Tiguan condotta da una sessantacinquenne pure lei di TarantoB. A., che sopraggiungeva nella direzione opposta. Un impatto tremendo. Pur gravemente ferito, tuttavia, inizialmente il quarantaseienne era cosciente, ma con il passare delle ore il quadro clinico dell’automobilista, trasportato d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, sono precipitate e alle 5.30 di lunedì 2 agosto è spirato: ad essergli fatali le lesioni agli organi interni, oltre a svariate fratture.

In seguito al decesso la Procura cittadina ha subito aperto un fascicolo, ha disposto il sequestro dei veicoli e ha appunto iscritto provvisoriamente nel registro degli indagati quattro medici del reparto di Ortopedia e Traumatologia: si tratta di S. C., 36 anni, di Acquaviva delle Fonti (Bari), A. I., 35 anni, di MottolaA. S., 38 anni, di Taranto, e M. D. F., 56 anni, di Massafra. Inoltre, la dott.ssa Anastasia ha disposto la perizia autoptica sulla salma nominando come propri consulenti tecnici il medico legale dott. Roberto Vaglio e il medico anestesista rianimatore dott. Salvatore Silvio Colonna: l’incarico viene conferito oggi martedì 10 agosto, alle 10.30, in Procura.

I congiunti della vittima, che lascia due sorelle, per essere assistiti, attraverso il consulente legale Luigi Cisonna, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha subito acquisito tutta la documentazione disponibile, sul sinistro e sul breve ricovero, e ha messo a disposizione come consulente di parte per la famiglia per le operazioni peritali il medico legale dott. Maurizio Scarpa.

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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