Il Buongiorno di Pina Colitta. Cura la Terra

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IL mio buongiorno con la cura, dalla casa al bene comune. Spesso noi cittadini non ci rendiamo conto che aver cura di un bene comune voglia significare la creazione di una ricchezza sui nostri territori: un “tesoro” che rimane nascosto e invisibile, ma che noi e solo noi possiamo costruire giorno dopo giorno. Ne sono una chiara dimostrazione i progetti finanziati da fondazioni bancarie o Centri di servizi, oppure alcuni patti di collaborazione dei Comuni con tanto di Regolamento. Insomma tutto il lavoro di cura che ognuno di noi svolge nelle mura delle proprie case, deve essere parimenti svolto da ogni cittadino per la cura dei beni comuni. E’ indubbio che tutti questi progetti finalizzati al bene comune creano ricchezza! E allora come potremmo quindi renderla più “visibile” questa cura? Un primo progetto mirato potrebbe essere infatti quello di favorire le politiche locali che potrebbero ampliare i loro effetti positivi sui diversi territori, producendo sviluppo locale. Ma soprattutto comprendere che “prendersi cura” dei beni comuni  conviene sempre, con un risvolto economico non trascurabile sia a livello personale sia di comunità. In che modo, vi chiederete, si può attuare ciò? Intanto è ovvio che chi si prende cura di un bene comune lo fa innanzitutto per aumentare la qualità della propria vita: si sta meglio in un luogo più curato, dove ci si dà una mano l’un l’altro, in cui ci si conosce e si sviluppano relazioni sociali e attività a cui diamo valore con una ricaduta sulle attività economiche di quella stessa comunità.

“noi abusiamo della terra perché la consideriamo come un bene appartenente a noi. Quando vedremo la terra come una comunità a cui apparteniamo, potremmo cominciare ad usarla con amore e rispetto”.

Aldo leopold

copertina: ph Marina Giannotti

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