Secondo incendio alla pineta Frantella di Grottaglie: Grazie al coraggio dei cittadini si è evitato il peggio

Condividi

30 ettari di pineta Frantella bruciati, ecco come si presenta oggi l’ex polmone verde della Città di Grottaglie

Hanno fatto il giro d’Italia le foto di ieri riproducenti il catastrofico incendio che ha distrutto buona parte della pineta Frantella di Grottaglie. Molte le polemiche in merito alla presenza o meno di una unità antincendio stabile in funzione di Presidio, che dando per buono quanto detto dal Sindaco di Grottaglie, anche ieri era sul posto senza riuscire però a spegnere il primo focolaio.

Sta di fatto che dopo l’incendio di ieri, la pineta Frantella è rimasta piena di tronchi ardenti, alimentando il grande pericolo di un secondo incendio, cosa questa che si è puntualmente verificata distruggendo altri ettari del nostro patrimonio boschivo.

Da testimonianze raccolte in loco, sembrerebbe che oggi l’autocisterna del presidio antincendio fosse sul posto ma allo scoppiare del focolaio non sia riuscita a raggiungere il luogo per evitare una recrudescenza delle fiamme.

Le prime richieste di aiuto da parte dei residenti sono arrivate poco dopo le ore 14:00 e l’arrivo dei Vigili del Fuoco del Comando di Martina Franca è avvenuto circa trenta minuti dopo, quando ormai la situazione era compromessa e le fiamme difficilmente contenibili.

Sembrerebbe che non sia stato autorizzato il ricorso ai Canadair e così l’emergenza è stata gestita in parte dai Vigili del Fuoco con piccoli mezzi fuoristrada e in buona parte dai cittadini stessi che organizzando una catena di secchi d’acqua hanno cercato di creare una zona di sicurezza umida per mettere in salvo le proprie abitazioni, la cui vegetazione è confinante con gli alberi della pineta.

Il malcontento dei cittadini è esploso all’arrivo del Sindaco di Grottaglie che è giunto sul posto accompagnato da alcuni consiglieri comunali di maggioranza. Le principali accuse rivolte dai residenti alle autorità sono state di non aver monitorato la situazione con la dovuta attenzione e di non aver predisposto un piano di emergenza che consentisse l’arrivo tempestivo di uomini e mezzi.

Fortunatamente non si registrano danni a cose e persone, ma di certo il rammarico è grande tra i cittadini per il grave danno ambientale subito e per quel senso di abbandono che si è registrato soprattutto oggi di fronte ad un ennesimo incendio che certamente si poteva evitare.

 

Condividi

Ettore Mirelli

Avvocato, poeta e scrittore

Lascia un commento