Apertamente di Ettore Mirelli: Ospedale San Marco, sale operatorie smantellate e niente fisioterapia

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Mantenere alta l’attenzione sull’Ospedale San Marco è di fondamentale importanza per evitare quelli che ormai cronicamente abbiamo imparato a conoscere come gli scippi d’agosto.

Quasi ogni anno con la scusa di apportare migliorie, riparazioni e ristrutturazioni vengono smantellati servizi senza che sia comunicata la data della loro riattivazione e anche questo sciagurato 2021 non fa eccezione.

In questi giorni sono state smantellate le sale operatorie, con rimozione dei macchinari, rendendo di fatto impossibile lo svolgimento delle operazioni chirurgiche di minore complessità che pur si svolgevano all’interno del nostro nosocomio.

Altro problema segnalato dalla utenza è l’impossibilità di accedere alle prestazioni di fisioterapia all’interno del Presidio San Marco, data l’impossibilità di prenotare la visita specialistica in fisiatria che è preliminare alla fisioterapia, impossibilità questa che si è riscontrata sia presso il CUP presente nel Presidio, sia presso gli sportelli della sede Asl di Viale De Gasperi.

A questo punto sorgono spontanee alcune domande: Per quando è prevista la riattivazione delle sale operatorie del Presidio San Marco? E ancora, il servizio di fisioterapia è accessibile solo da parte dei pazienti ricoverati nel Presidio oppure anche da parte della utenza esterna? E se sì, con quale modalità?

A queste domande dovrebbe rispondere l’ASL in persona del proprio Dirigente Generale Dott Stefano Rossi, perchè a coloro che monitorano la sanità locale dall’esterno, l’unica struttura che sembra funzionare a pieno regime è quella della sala mortuaria, quasi che il San Marco sia diventato un lazzaretto in cui “parcheggiare” i pazienti in fin di vita in attesa del trapasso, una conclusione questa che la nostra comunità non può accettare, se solo si pensi alla partecipazione popolare che si attivò per la costruzione del nostro ospedale, simbolo di progresso, civiltà e benessere che vide l’intera cittadinanza impegnata in una gara di solidarietà che oggi la politica ha vanificato.

 

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Ettore Mirelli

Avvocato, poeta e scrittore

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