APERTAMENTE di Lilli D’Amicis – Fuoco e lacrime, in una triste e torrida estate

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Questa estate 2021, se non ne verranno di peggiori, la ricorderemo come l’estate del fuoco e delle lacrime.

Mezza Italia è un rogo continuo, non è da meno il resto del Mondo, sembra che il Diavolo sia uscito dagli inferi per distruggere questo nostro Pianeta, mentre a livello mondiale, in particolare alla porzione occidentale del  Pianeta è stata messa la museruola, dopo averla terrorizzata con una narrazione terroristica di una presunta pandemia è stata rinchiusa, e poi con un tira e molla diabolico di aperture e chiusure, si è arrivato al famigerato proditoriamente chiamato vaccino, ma in realtà è una terapia genica destinata a diventare a scadenza annuale e ovviamente con l’intento di vaccinare più gente possibile. Peccato che molta gente si stia svegliando e vuole capire, non è gente no vax! ma gente che è abituata a ragionare con la propria testa, ad approfondire, studiare e quello che più conta non si fa ricattare. Il ricatto del green pass è qualcosa di più malefico e antidemocratico che nazioni come la Francia e l’Italia si sono inventati e posto in essere come vile arma di ricatto, stiamo assistendo ad azioni e discorsi  demenziali di questi Governanti asserviti alle lobby farmaceutiche, di una gravità estrema, tant’è vero che cominciano a fioccare le denunce e non è escluso che siano chiamati a darne conto in aule di Tribunali, perché una parte della Magistratura pare stia aprendo gli occhi e non solo. Per ora chiudo questa lunga premessa per tornare all’oggetto di questo editoriale.

A Grottaglie abbiamo passato un tristissimo  Ferragosto di fuoco, non solo per la canicola che da settimane non ci sta dando tregua, ma per l’incendio che si è sviluppato, proprio nel pomeriggio di Ferragosto, nella Pineta Frantella, un polmone della nostra Cittadina di oltre 30 ettari che è andato in fumo e cenere, non si sa se ci sia stata la mano dolosa, di questo se ne stanno occupando i Carabinieri della Forestale, di certo per la nostra comunità è una perdita immensa, la Pineta Frantella di proprietà della AslTa, pare fosse in comodato d’uso per 30 anni al Comune di Grottaglie, un po’ come il Castello episcopio di proprietà della Curia Tarantina, quindi la cura  e la sorveglianza antincendio dovrebbe essere  a cura dell’Amministrazione comunale. Fino al mandato Alabrese ciò è stato possibile perché, l’avv. Ciro Alabrese, ha ereditato dalle passate Amministrazioni la responsabilità morale e operativa della custodia di detta pineta, alla fine del  2015 lo stesso Alabrese riuscì a trovare fondi, 285.000,00 euro dei quali ne furono utilizzati  40.000 € per la messa in sicurezza della pineta. In pratica fu un progetto propedeutico alla sistemazione dell’intera pineta. Qualche mese dopo si insediò D’aló che ovviamente ignorò completamente quel progetto. ( questo il comunicato stampa pescato dagli archivi del sito istituzionale del Comune di Grottaglie 2015_progetto pineta Frantella)

Infatti in quegli ani  sono stati compiuti grandi sforzi per preservarla dalle aggressioni barbariche dei cittadini poco ambientalisti, dai fuochi che potevano metterla in serio pericolo, insomma veniva manutenuta al meglio e tutti ricordano un certo Miceli (oggi non c’è più) che instancabilmente, specialmente d’estate vigilava sulla “sua” amata pineta, infatti è accaduto  di qualche principio di incendio prontamente domato perché allertati in tempo i vigili del fuoco. Inoltre quando questa Pineta, qualche decennio fa fu oggetto di lavori di perimetrazione, linee antincendio, e sistemate alcune giostrine per bambini, gli fu data anche la funzione di un piccolo parco con percorsi di fitness all’aria aperta. Insomma un bel gioiellino, dove molti grottagliesi amavano passeggiare portare i propri figli e anche fare qualche  pic nic. C’è da dire che la Pineta Frantella era molto frequentata negli anni 60, i grottagliesi la usavano come meta  per le gite fuori porta.

Da 5 anni a questa parte la Pineta Frantella è caduta nel dimenticatoio, non è stata più curata e come si può vedere in questo articolo lasciata se stessa, il massimo di attenzione l’ha avuto quando un ordinanza sindacale ha interdetto l’ingresso alla pineta nel periodo della emergenza Covid. Ovviamente controlli zero, se non lo sguardo distratto di chi percorre spesso la strada perimetrale che porta a Martina Franca, oltre ovviamente all’ attenzione dei  residenti della zona proprietari di  ville che in 40 anni si sono costruite nella zona che circonda la Pineta e che ieri e avantieri hanno rischiato di brutto nell’incendio che ha distrutto, come già scritto, oltre 30 ettari di Pineta(foto di copertina).

Se ad innescare il fuoco è stata una manina dolosa lo sapremo dai verbali delle perizie in corso. Ma senza voler buttare la croce su qualcuno non possiamo non evidenziare il fatto che se si fosse fatta pulizia impiegando quei soldi, anche se pochini,  messi a disposizione dalla Regione Puglia, forse il danno sarebbe stato minore. I Vigili del fuoco di Martina Franca, di Taranto e i fire boss (mini canadair) hanno lavorato tutto il pomeriggio di Ferragosto per avere ragione sulle  fiamme, ma anche ieri, dopo che intorno alle 16:00 si sono riaccesi alcuni focolai che hanno minacciato le abitazioni poco lontano ( come si può vedere nel video soprastante)e dove gli stessi proprietari delle ville hanno messo a disposizione sia le loro braccia ma anche l’acqua dei pozzi artesiani, per riuscire a spegnere quei fuochi insieme ai Vigili del fuoco che son dovuti ritornare sul posto.

Ovviamente questo disastro ha provocato grande dispiacere e a tratti anche rabbia, non sono mancate le speculazioni elettorali dai vari versanti politici, tastiere impazzite che hanno vomitato idiozie e difese di bandiera in alcuni casi risibili, ovviamente in tutto questo bailamme c’è chi ha scelto il silenzio e sta studiando le carte, per intervenire dati alla mano. Ovviamente come si conviene in questi casi il Sindaco con il suo entourage hanno cercato di stare vicino a coloro che hanno rischiato grosso, ovvero di vedere andare in fumo le loro proprietà, alcune villette molto vicine alla pineta  hanno avuto danni agli alberi dei loro giardini, ma fortunatamente salve tutte le strutture murarie.

Il totale di questa enorme tragedia è il grande riconoscimento unito all’ ammirazione verso le  squadre del Corpo dei Vigili del Fuoco che hanno avuto ragione sulle fiamme al tramonto aiutati dai piccoli aerei giunti da Foggia (Fire Boss), a quei cittadini volontari che si sono dati da fare, va anche un grazie,  per non essersi risparmiati nel  dare   una mano, anche il Sindaco ha dato una mano nello spegnimento dell’incendio come si può vedere dallo scatto qui sotto pubblicato.

Il Sindaco D’Alò cerca di dare una mano a spegnere l’incendio

La grave perdita di un grande polmone verde della Città di Grottaglie ci deve far riflettere sulla cura che tutti indistintamente, dovremmo avere della Natura che ci circonda, essere tutti vigili, attenti e denunciare chi  ne fa sfracello dell’ambiente, lasciando a casa la retorica ma agire con fermezza e chiedere conto dell’azioni che ogni politico, da noi eletto, fa.

Basta con quelle sterili e faziosi difese  di ufficio dell’Amministrazione comunale (lo sappiamo che siamo in campagna elettore.sic),  dove c’è stata un’ excusatio non petita …, uno scrivere a canem fucking di alcuni aspiranti consiglieri comunali che avrebbero fatto più bella figura a stare zitti e magari studiare, ma si sa che l’entusiasmo di essere visibili nello spazio di una campagna elettorale e lo spirito di corpo dato dalla remota potenzialità di essere eletto, a molti li carica a molla e si sentono l’ombelico del Mondo, stesso discorso vale per gli antagonisti o avversari, in un momento di grande sofferenza il silenzio e l’approfondimento dovrebbero essere alla base di tutto.

Essere l’uno contro l’altro armati non serve a nulla, serve solo la ricerca della verità e di conseguenza chiedere con forza e ostinazione  giustizia e riparazione del danno (“Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”) , questo è quello che dovrebbe fare un politico serio ma anche un aspirante alla politica.

Ma qui si sa ci vogliono politici di serie A.

Ce li abbiamo? lo scopriremo vivendo!


 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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