Il Buongiorno di Pina Colitta. Più valore al bene comune

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Il mio buon giorno con il valorizzare la cura di un bene comune… Valorizzare la cura è diventata una priorità e non può avvenire in un contesto non politico, quasi domestico e privato.

Spero che tutti coloro che si accingano ad intraprendere un percorso politico nel paese di appartenenza possano  finalmente comprendere che la valorizzazione politica ed economica della cura è fondamentale e racchiude in se quell’insieme di attività che consentono di rimettere in vita il mondo in cui si vive e l’ambiente circostante; una vera e sentita priorità non solo per la sopravvivenza della vita, ma anche dello standard economico al quale siamo abituati. Per attivare questo tipo di meccanismo “produttivo” è fondamentale comprendere che i beni comuni sono al tempo stesso locali e globali per cui, come ben sappiamo, anche il prezioso lavoro di cura di piazze, strade, giardini, scuole, beni culturali, etc. svolto dai cittadini attivi spesso si ascrive a compiti assolti dal cittadino che si sostituisce alle amministrazioni locali inefficienti o prive di risorse, ne consegue uno svuotandolo di dignità e di valore, esattamente come accade per il lavoro di non cura in ambito domestico.

“Bene comune” vuol dire coltivare una visione lungimirante, vuol dire investire sul futuro, vuol dire preoccuparsi della comunità dei cittadini, vuol dire anteporre l’interesse a lungo termine di tutti all’immediato profitto di pochi…”

Salvatore Settis

 

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