Oltre Lirica 2021: aspettando il 22 agosto, intervista a Emiliano Toso

Condividi

GROTTAGLIE (Ta) – Due giorni mancano al tanto atteso concerto – conferenza di Emiliano Toso nelle Cave di Fantiano, un’esperienza per molti unica in cui si sperimenterà l’ascolto della musica a 432Hz. Nel frattempo abbiamo rivolto qualche domanda a Toso, per avvicinarci alla Translational Music e prendere più familiarità con i concetti che a breve vivremo sulla nostra pelle.

Come nasce l’interesse per lo studio della “frequenza che cura”, ovvero i 432 Hz?

«Nasce dal cuore. Ho provato ad accordare il mio pianoforte acustico a 432Hz e me ne sono innamorato, l’ho sentito umanizzato più morbido più’ caldo più’ in linea con il  mio essere. Poi ho scoperto come le frequenze generate da uno strumento accordato con il La centrale a 432Hz siano più vicine al nostro corpo, alle nostre cellule, a suoni e informazioni che troviamo in natura.»

Che cos’è la Translational Music?

«E’ il modo per trasformare le emozioni che si vivono a livello profondo, cellulare, in un piano più alto, quello della musica, che grazie alla risonanza e alle sue vibrazioni si diffondono in modo più veloce, universale e naturale fino a raggiungere altre cellule, altre persone, il mondo intero. Un mare di cellule sotto un cielo di musica.»

Emiliano Toso

Quali sono i possibili campi di applicazione della Translational Music?

«In questi anni abbiamo visto espandersi questa musica nei campi più differenti.

Siamo partiti dal benessere delle persone, in ambito ospedaliero, scolastico,  assistenziale, ricreativo,  oggi vediamo che queste melodie sono utilizzate in agricoltura, nel lavoro con gli animali, addirittura in ambito alimentare e cosmetico.»

Come può cambiare la vita dell’Uomo in rapporto all’ambiente, e come può cambiare l’ambiente con la  Translational Music?

«Numerosi nuovi studi hanno dimostrato grazie all’epigenetica che possiamo modificare il modo in cui il nostro corpo si rigenera grazie ai segnali che facciamo arrivare alle nostre cellule. Tra questi un ruolo importante è quello della musica, elemento riconosciuto da sempre fondamentale per l’uomo.»

 

 Sogni e speranze di Emiliano Toso per il futuro del suo campo di indagine:

«Continuare a diffondere la mia musica e contemporaneamente portare avanti studi che possano dare un’ impronta scientifica a tutte le testimonianze che sono arrivate in questi anni. Translational Music arriva da lontano e si diffonde grazie al passaparola, alla famiglia, al consiglio di un amico che vuole migliorare il benessere e la salute propria e di chi gli vive accanto.»

 

Emiliano Toso, biografia essenziale

Dopo la laurea in Scienze Biologiche nel 1998, nel 2008 consegue il dottorato in Biologia Umana presso l’Università di Torino con specializzazione in basi molecolari e cellulari. Intraprende così un’importante carriera scientifica che lo porterà a lavorare per 16 anni come Associate Director responsabile del gruppo di Biologia Molecolare presso la Merck–Serono  nel set up di metodi approvati da FDA ed EMA. Accanto a questa sua ricerca scientifica, coltiva contestualmente una profonda ricerca di crescita personale e la sua passione per la musica e per la composizione. Nel 2013 Emiliano Toso stravolge la sua vita realizzando un sogno: incide il suo primo album: Translational Music®.

Questo album che inizialmente doveva essere un auto-regalo inizierà a diffondersi sempre più divenendo  un vero e proprio progetto di integrazione tra Biologia e Musica a 432Hz.

Supportato ed affiancato dal Dott. Bruce Lipton, da questo momento inizierà ad essere invitato in tutto il Mondo come relatore a conferenze internazionale per  tenere concerti che integrano scienza e musica. La sua attività di biologo/musicista compositore lo porterà negli anni a viaggiare in Italia ed all’Estero coinvolgendo ogni anno migliaia di persone, aprendo convegni di personaggi di spicco internazionale quali Bruce Lipton, Gregg Braden, Donald Walsch, il Dott. Franco Berrino, Deepak Chopra e molti altri. Traducendo le vibrazioni universali e favorendo il benessere fisico ed emozionale, le sue composizioni sono utilizzate in centri olisticiin laboratori di ricerca scientifica quali l’istituto Marques di Barcellona, ed ospedali come il San Raffaele di Milano, il Bambin Gesù, il San Camillo ed il Gemelli di Roma.

per approfondimenti: https://www.emilianotoso.com/

Ecco la video intervista ad Emiliano Toso di un anno fa:

 

 

Condividi

Sabrina Del Piano

Archeologa preistorica, dottore di ricerca in geomorfologia e dinamica ambientale, esperta in analisi dei paesaggi. Operatore culturale, ideatrice di eventi culturali, editoriali ed artistici. Expert in prehistoric archaeology, geomorphology and landscapes analysis. Cultural operator and art events organizer

Lascia un commento