APERTAMENTE dell’on. Rosalba De Giorgi – La vocazione turistica del nostro territorio deve essere supportata dal senso civico

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Non è ancora tempo di bilanci, ma non pare azzardato sostenere che nel corso di questa stagione estiva la Puglia ha attirato numerosissimi vacanzieri che hanno avuto (e stanno avendo) modo di apprezzare le bellezze e le tradizioni del nostro territorio.

Fra le mete più “gettonate” di quella che viene definita la “Florida italiana” figura anche il litorale tarantino. Ed in un periodo in cui il comparto turistico sta tornando a rappresentare un’importantissima risorsa per l’economia locale, si tratta di un riscontro che deve far sicuramente  piacere a chi in questa terra ci vive.

Ma… purtroppo non sempre tutto fila per il verso giusto. C’è sempre qualcosa che rovina quello che faticosamente si tenta di realizzare a fronte di tanti sacrifici.

Non si vogliono alimentare polemiche, però sembra doveroso evidenziare come in alcune zone del nostro litorale la presenza di rifiuti di ogni genere stia facendo bella mostra di sé. Come esempio (ma, per la verità, non è l’unico) si può indicare una delle aree fra le più belle e più frequentate: quella compresa fra Leporano e Pulsano, proprio dove insistono residenze e ville in cui non dimorano solo turisti nel periodo estivo, ma vi abitano anche tanti cittadini tutto il resto dell’anno.

Ebbene, ciò che si è potuto constatare è che il servizio di raccolta dei rifiuti “porta a porta” non sta raggiungendo i risultati sperati soprattutto perché molti vacanzieri nemmeno sanno dell’esistenza dei servizio, lo spazzamento notturno delle strade non risulta particolarmente efficiente (anzi, in alcune zone non viene mai effettuato), i cassonetti per la raccolta del pattume (che già in precedenza non erano sufficienti per fronteggiare le esigenze di un’utenza che nei mesi estivi aumenta vertiginosamente) da diversi mesi sono stati eliminati e, poi, non si può non rilevare che vige sempre la pessima abitudine di ignoti sconsiderati che scambiano punti dell’entroterra pulsanese e leporanese per discariche a cielo aperto.

Sappiamo benissimo che a produrre rifiuti siamo noi “esseri umani”, una parte dei quali si mostra poco rispettosa e manca della necessaria attenzione verso la natura e verso quei luoghi che in estate la ospitano solo un paio di settimane; sappiamo che gli operatori ecologici con i pochi mezzi a disposizione fanno il possibile (ed anche di più), ma forse una migliore organizzazione del servizio avrebbe potuto, se non eliminare, almeno limitare i disagi.

Magari chi è venuto da noi per trascorrere le vacanze, avendo notato quello che è stato descritto, il prossimo anno ci penserà due volte prima di scegliere come meta turistica il nostro mare. Non è un compito che ci appartiene quello di indicare misure di contrasto soprattutto a quei fenomeni di “ordinaria inciviltà” che si registrano quotidianamente in ogni dove della nostra provincia, ma probabilmente un’intensificazione dei controlli (accompagnata da severe sanzioni per chi viene trovato in difetto) potrebbe essere un inizio.

Consentire che l’incuria di quei pochi che lasciano tracce del loro passaggio in pinete, viali alberati e sulle spiagge possa avere la meglio non è possibile. Rispettare la natura non deve essere un obbligo, deve essere un piacere.

On. Rosalba De Giorgi
 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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