A Grottaglie raccolta firme per referendum sull’eutanasia legale venerdì 3 settembre dalle ore 19 alle ore 21 in Piazza Principe di Piemonte

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“Mia mamma è in ospedale e so che morirà. Aspetto questo momento con paura da una settimana, ogni giorno peggiora sempre di più e i dottori continuano a tenerla in vita con flebo e medicinali vari. Sta soffrendo molto, una sofferenza che aumenta sempre di più. Tre giorni fa’ il fegato in cirrosi ha bloccato i reni, ieri un edema polmonare le sta bloccato la respirazione, era entrata in coma e i medici ci avevano detto che entro poche ore si sarebbe spenta e invece questa notte ha ripreso conoscenza e continua a vivere grazie ai medicinali somministrati. Oggi nel primo pomeriggio ha iniziato a fuoriuscire del sangue dal naso e a farla affogare… il sangue sta continuando a uscire sempre di più e i dottori continuano a tenerla in vita! Vi racconto questo perché se in questo paese di merda si potesse usufruire dell’eutanasia, mia madre avrebbe smesso di soffrire diversi giorni fa’. Purtroppo devo vederla agonizzare nel suo sangue, dimenarsi sofferente nel letto di un ospedale, ma i dottori continuano a dirmi che non è cosciente e non sente nulla nonostante prima ha fatto il nome mio e di mio fratello… Sono arrivato a pensare di metterle una mano sulla bocca per non farla respirare più per non farla soffrire… sto desiderando la morte di mia madre più di ogni altra cosa al mondo in questo momento. Può essere che un figlio deve arrivare a desiderare questo? L’accanimento terapeutico non è umano… non è giusto che per colpa delle leggi e della chiesa mia madre debba soffrire cosi. Se un giorno si avrà modo di votare a favore dell’eutanasia spero che vi ricorderete di questo post. Sarebbe meglio che una persona possa spegnersi in serenità e non soffrire cosi tanto. La sofferenza è anche la mia che avrò il ricordo a vita di mia madre che affoga nel proprio sangue e questa è una cosa che mi tormenterà per il resto dei miei giorni… io posso solo assistere impotente davanti a tutto questo. Non è giusto.” 

Questo è uno scritto di Simone Mastrangelo, un ragazzo che pochi anni fa ha perso la sua mamma, in mezzo ad atroci sofferenze, come da lui stesso descritto. E di mamme, papà, figli, nonni, cugini, persone come la mamma di Simone ce ne sono tanti. 

Gente che sa che morirà ma che è costretta dalle leggi italiane a soffrire o, peggio, a suicidarsi in condizioni terribili. 

Leggi che annullano il diritto delle persone a morire con dignità. Noi non siamo d’accordo con tutto ciò e, per questo motivo, abbiamo deciso di aderire alla campagna di raccolta firme per la proposta di referendum popolare per una legge sull’eutanasia legale proposta dall’associazione Luca Coscioni.

 La raccolta firme è già attiva ed è arrivata ad oltre 500000 firme, ma ne occorrono altre, affinché tante singole voci diventino un urlo generale, un urlo di tutti coloro che vogliono essere #liberifinoallafine. 

È possibile firmare online tramite SPID e firma digitale, presso i comuni o gli studi legali e notarili che vi hanno aderito: tutti i dettagli, anche relativi alla campagna referendaria, li trovate a questo link https://referendum.eutanasialegale.it/ Ma noi vogliamo dare il nostro supporto aiutando i più pigri ed i meno “smart”. 

Saremo per questo presenti con un banchetto di raccolta firme venerdì 3 settembre dalle ore 19 alle ore 21 in Piazza Principe di Piemonte

Chiunque non avesse già firmato utilizzando gli altri mezzi messi a disposizione, potrà farlo venendo al nostro tavolo munito di un documento d’identità. Scegliete di essere liberi, scegliete di dare il vostro contributo di civiltà! 

Vi aspettiamo!

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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