APERTAMENTE di Ettore Mirelli: Salviamo l’uva di Grottaglie!

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Fa rabbia guardare il settore della agricoltura e vedere il deserto.

Stiamo parlando della principale fonte di reddito per Grottaglie, superiore per fatturato anche alla intera produzione ceramica, ma come ogni cosa che non si vede e non è immediatamente commerciabile con un selfie del Sindaco o uno slogan dell’Assessore, questo settore è stato completamente dimenticato dalla pubblica amministrazione.
Serve agevolare la formazione dei produttori per consentire loro l’ottenimento della qualifica di produttori professionali, serve agevolarli nell’ottenimento delle indispensabili certificazioni per accedere al mercato in condizioni non minoritarie, serve agevolare la creazione di consorzi che accedano a piattaforme commerciali qualificate che consentano di abbattere la speculazione della filiera commerciale e permettano ai nostri produttori di ottenere prezzi decorosi per il duro lavoro portato avanti nella intera annata agraria e, soprattutto serve creare un marchio di origine protetta e controllata che renda merito alla nostra uva da tavola per quello che sotto ogni aspetto qualitativo e merceologico è: una primizia.
E invece come ogni anno dobbiamo essere esposti alla inclemenza dei cambiamenti climatici per poi cedere l’uva a commercianti baresi e napoletani che la commercializzano come fosse un loro prodotto.
Questo significa svendere ed assassinare un territorio ricco di potenzialità economiche quasi infinite.
Tutto questo deve finire! Dobbiamo essere vicini ai nostri produttori in ogni passaggio della produzione, ivi compreso lo smaltimento dei rifiuti residuati dalla lavorazione.
Perchè il Comune di Grottaglie non ha fatto fino ad ora una convenzione con qualche società per la raccolta e smaltimento dei teli agricoli?
Perchè i nostri agricoltori devono rivolgersi a soggetti ambigui che non rilasciano neanche il certificato di smaltimento rimanendo esposti a sanzioni economiche e divenendo di fatto complici dell’impatto ambientale dato da discariche abusive che in numero sempre maggiore contaminano le nostre campagne?
I nostri produttori non hanno la capacità di essere autonomi nel settore merceologico di riferimento, hanno bisogno di assistenza e questa assistenza deve essere data dalla amministrazione comunale attraverso la messa a disposizione della utenza di figure professionali qualificate.
Come detto in altre occasioni è fondamentale istituire presso il Comune un ufficio in pianta stabile per l’ottenimento dei tanti finanziamenti europei, nazionali e regionali stanziati per promuovere l’agricoltura nelle zone svantaggiate come la nostra.
Non avete idea di quanti finanziamenti sono stati persi in agricoltura a causa della assenza di figure professionali pubbliche e private in grado di assistere i nostri agricoltori.
Il centro servizi per la agricoltura dovrà servire a tutto questo e non essere solo una chimera elettorale.
La amministrazione comunale deve intervenire e può farlo in sostegno della agricoltura grottagliese!
Senza sviluppo dei nostri settori produttivi tradizionali non potrà esserci futuro e identità per la nostra città.
Quindi per favore, mettete da parte i santini elettorali di parenti e amici e diventate il motore di un cambiamento politico all’insegna dei progetti e della professionalità.
Fatelo per tutti noi e usciamo da questo medioevo della politica!!!
 

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Ettore Mirelli

Avvocato, poeta e scrittore

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