POLITICA ESTERA: Il Badri 313 Battalion, le forze militari speciali dei Talebani

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Si può dire che i tempi cambiano un pò per tutti, anche per i talebani, che sono probabilmente fra i più conservatori che abbiamo incontrato. Nati come milizia fatta di pastori e contadini, spesso associati ad una immagine arcaica anche nel vestire, i talebani afghani hanno dismesso i sandali ed i turbanti e si sono evoluti grazie soprattutto ai lucrosi ricavi ottenuti dal traffico di oppio. Uno dei più emblematici esempi di ciò è il cd battaglione Badri 313, una forza superspecializzata che arruola jihadisti da tutto il medio oriente, oltre a fondamentalisti islamici caucasici e dell’Asia centrale, armati con le più moderne tecnologie in circolazione. Insomma i talebani col trascorrere degli anni nella lunghissima guerra con gli americani si sono talmente evoluti in ambito tecnologico militare dal disporre oggi di una forza d’elitè di circa 5000 uomini  in divisa mimetica, corazze protettive, elmetto tecnologico con telecamera e sensori, fucili mitragliatori di precisione ecc. Una forza militare che è utilizzata nelle missioni più delicate e soprattutto nel presidio di siti sensibili al pari delle teste di cuoio delle Forze speciali europee. Ma, soprattutto, una vera e propria unità d’assalto addestrata segretamente dai talebani nel campo militare di Salahuddin Ayubi in Afghanistan.  Le foto e i video di questi reparti sui social parlano chiaro e mostrano una tecnologia che non ha niente di meno degli stati più attrezzati per gli armamenti. E’ un dato di fatto che l’India teme di trovarseli anche in Jammu e Kashmir e i pakistani ammettono che gli armamenti a disposizione del badri 313 superano di gran lunga i loro. E «Non è chiaro esattamente quante e quali armi abbandonate dagli americani a Kabul siano cadute nelle mani dei talebani» del badri 313, come ha riconosciuto l’advisor per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, che ormai rappresenta l’amministrazione Biden in questa crisi . E’ un dato di fatto che “Grazie al ritiro fallito di Biden, i talebani sono oggi meglio equipaggiati di quanto non lo siano mai stati” dicono gli americani. Manca peraltro un “rendiconto completo” dell’equipaggiamento militare statunitense ceduto alle forze afghane, che doveva servire alle forze dell’esercito regolare di Kabul di combattere proprio i talebani. Si parla di oltre 2000 mezzi Humvee,  oltre ad aerei, elicotteri, fucili, armi leggere, visori biometrici. Armi che andranno a potenziare il battaglione Badri 313; un vero e proprio arsenale dell’esercito afghano sovvenzionato dagli Stati Uniti che è stato abbandonato in fretta e furia. Intanto per le strade di Kabul ai checkpoint più critici il battaglione badri 313 in uniforme militare fa sfoggio di se e della sua tecnologia a fianco ai guerriglieri in turbante e sandali, ma a differenza di questi, armati di tutto punto, con giubbotti antiproiettile, caschi con torce e telecamere. Soldati dell’esercito talebano in divisa mimetica, spesso mascherati in volto su pick-up o di mezzi militari sottratti alle forze afghane che mostrano una perfetta organizzazione e gestione delle criticità. Alcuni vestiti con uniformi militari bianche e mascherati si aggirano per Kabul entrando per controlli anche nelle moschee e sono chiamati i “fantasmi bianchi”. E’ proprio vero, i tempi cambiano e i talebani, per certe cose, pure. (immagine di copertina tratta dal web)

 

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Pierpaolo Piangiolino

Avvocato e grafologo giudiziario iscritto all'albo dei CTU e periti del Tribunale di Taranto. Calligrafo e Tecnico di Biologia Marina specializzato presso l’Università di Bari. Romanziere, vignettista e cruciverbista

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