Discarica improvvisata (ma non troppo) a Pulsano: il Sindaco lo sa?

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PULSANO (Ta) – La provincia jonica vanta tanti bei borghi e paesi, e quelli lungo il litorale non fanno eccezione, anzi hanno il valore aggiunto di essere a un soffio dalla splendida litoranea salentina, ormai famosa anche all’estero per spiagge dorate e mare cristallino. Però c’è un “però”: le pessime abitudini di quei cittadini che non rinunciano a continuare a deturpare il territorio (di tutti) e a compromettere il paesaggio e la salute pubblica inquinando le periferie e le campagne con ogni sorta di rifiuto, noncuranti delle conseguenze ambientali che il loro insano gesto provoca, ritenendo probabilmente che la terra, cioè il suolo, sia una specie di “cosa” che tutto prende e niente restituisce. Buttare un rifiuto biodegradabile in campagna è già un pessimo gesto, ma si ha la consolazione che prima o poi verrà degradato dagli agenti atmosferici e finirà per contribuire a ingrassare quel terreno su cui cresceranno più rigogliosi alberi e frutti: questo potrebbe essere l’esempio della buccia della frutta, di un avanzo di pane, della cialda di un cono gelato. Animali selvatici, vespe e formiche sono degli ottimi spazzini. Ma quando i rifiuti sono di portata ben superiore e soprattutto non sono resti alimentari o materie compostabili, come la mettiamo?

Tutto questo accade a Pulsano, alle porte della cittadina, esattamente all’incrocio della SP 111 con la strada denominata Strada vicinale Pulsano – Faggiano,  in direzione Faggiano. In bella vista c’è  un esagerato cumulo di rifiuti d’ogni tipologia su cui campeggia, amara ironia della sorte, una Vespa giocattolo: come a dire “sopra ogni cosa i bambini”. Già, perché sarà loro il mondo che  noi adulti oggi inquiniamo, deturpiamo, incendiamo, soffochiamo, impoveriamo. Quindi evviva la mini Vespa, che assurgerei a simbolo di questa vergognosa discarica a un passo da case e negozi.  Cari pulsanesi sporcaccioni, per colpa della vostra superficialità e miopia culturale, i vostri concittadini non solo ne pagano le conseguenze, ma a causa di quel triste spettacolo tutti coloro che passano da quella strada si fanno una brutta opinione di un paese che invece ha tanti punti di forza e tanta bellezza. Da un survey su Google Maps si può notare come già nel 2009, data del fotogramma pubblicato da Street View, la discarica sia attiva: nello screenshot qui sotto pubblicato sembra di riconoscere un materasso (sulla sinistra, seminascosto dalla vegetazione), degli inerti e altri resti di rifiuti chiaramente rimossi. Ci auguriamo che in seguito a questa segnalazione il Sindaco di Pulsano e l’Assessore all’Ambiente pongano immediate azioni per la rimozione di quel vituperio e la chiusura definitiva di questa discarica, ricordando ai cittadini “distratti” che possono risparmiarsi la dura fatica di caricare le immondizie da casa e andare a scaricarle in quel luogo, perché a Pulsano come in ogni Comune esiste un servizio gratuito di raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, come previsto dalla legge.

Strada vicinale Pulsano – Faggiano, discarica abusiva alla data del novembre 2009, fonte Google Street View
Strada vicinale Pulsano – Faggiano, discarica abusiva alla data del novembre 2009, fonte Google Street View
Strada vicinale Pulsano – Faggiano, discarica abusiva alla data del 21 settembre 2021. Sono riconoscibili penumatici, lattine, buste di plastica, rifiuti agricoli, un materasso e un motorino giocattolo (ph Sabrina Del Piano)
 

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Sabrina Del Piano

Archeologa preistorica, dottore di ricerca in geomorfologia e dinamica ambientale, esperta in analisi dei paesaggi. Operatore culturale, ideatrice di eventi culturali, editoriali ed artistici. Expert in prehistoric archaeology, geomorphology and landscapes analysis. Cultural operator and art events organizer

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