Da oggi a Grottaglie la prima edizione del Mediterranean Aerospace Matching (Mam)

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Emiliano e Delli Noci: “Grottaglie, struttura unica e già pronta nella gara internazionale per i voli suborbitali”

Con 1250 visitatori registrati, voli di droni e i maggiori protagonisti del mondo aerospaziale, è cominciata stamattina, all’aeroporto Marcello Arlotta di Taranto-Grottaglie, il Mediterranean Aerospace Matching (Mam), il primo evento internazionale aerospaziale ideato e organizzato in Puglia. Più di 90 relatori nazionali e internazionali, 11 panel, una dozzina di dimostrazioni di volo e l’obiettivo di “costruire il nostro futuro” attraverso le nuove frontiere dell’aerospazio. Un programma fitto di appuntamenti, da fruire sia dal vivo che in streaming, che mette la Puglia al centro dell’universo aerospaziale mondiale.

L’introduzione della giornata di apertura è stata affidata ad Antonio Maria Vasile, vice presidente di Aeroporti di Puglia, e a Giuseppe Acierno, presidente Dta (Distretto Tecnologico Aerospaziale). A seguire i tre interventi di apertura affidati a Carlo Ferro,presidente dell’Agenzia Ice, Pierluigi di Palma, presidente Enac, e Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia.

 “Il Mediterranean Aerospace Matching – ha detto il Presidente della Regione Puglia Michele Emilano – è una manifestazione fortemente voluta dalla Regione Puglia. Siamo all’edizione zero, tutte le cose cominciano da qualche parte e questa è una prima pietra ma siamo convinti di poter andare in alto. È forte la nostra determinazione a fare di Grottaglie il polo dell’aerospazio italiano ed europeo perché questa è una struttura unica in Europa, già pronta, e noi siamo a disposizione di quella che qualcuno definisce una gara per i voli suborbitali. Quando all’epoca mi rappresentavano con la tuta da astronauta come un sognatore mi sono anche divertito, però adesso ci stiamo prendendo la soddisfazione di dire che Grottaglie è l’unico spazioporto europeo in grado di consentire l’atterraggio e il decollo degli aerei che fanno i voli suborbitali e che possono, oltre che fare turismo spaziale, che è una chicca, mettere in orbita satelliti a costi molto inferiori. Non escludiamo neanche che questa possa essere una base per il lancio dei satelliti con vettori diversi dagli aerei, avendo creato a Grottaglie questa capacità professionale che può dare risultati anche sulla messa in orbita di satelliti più grandi e più importanti.

Penso che con il movimento industriale che stiamo creando, anche i voli di linea saranno convenienti, utili, e molte compagnie invogliate ad attivarli. Lo dico chiaramente, questo sforzo che da anni la Regione Puglia fa non è compatibile con la crisi occupazionale di Leonardo qui a Grottaglie. Se ci sono lavorazioni che possono essere integrate nel frattempo per evitare la cassa integrazione, noi lo chiederemo e lo esigeremo. Insomma siamo sempre amichevoli con tutti e pronti a collaborare, anche mettendoci soldi, perché la Regione Puglia mette tutto quello che può in queste iniziative e non è poco. E quindi pretendiamo anche che quando si tratta di resistere, questa resistenza sia condivisa con il resto del Paese e con il resto degli stabilimenti italiani di Leonardo. Non è possibile che Grottaglie possa soffrire anche solo un po’ di più degli altri. Se si deve soffrire, si soffre tutti insieme, però possiamo reagire perché il mercato aeronautico secondo noi è in una buona ripresa e quindi possiamo ricominciare a produrre aerei senza far volare aerei vecchi, insicuri, inquinanti. Il Dreamliner è un aereo che consuma molto meno. Anche dal punto di vista dei costi, le regole europee sulla tassazione delle emissioni di CO2 favoriscono questo aereo a differenza degli altri che invece avranno a breve dei costi di emissione di CO2 molto più elevati. Ho incontrato i lavoratori e ho dato loro, nel limite delle mie possibilità, assicurazione che la Regione chiederà, secondo me avendo la possibilità di chiederlo a Boeing, di ricominciare a produrre un numero di fusoliere coerente con i livelli occupazionali perché il traffico aereo riprende in ogni parte del mondo. La capacità di produrre aerei innovativi a basso consumo come il Dreamliner è ancora più urgente in questa fase. Incontrerò sia i dirigenti di Leonardo che quelli di Boeing per far presente lo sforzo che la Regione Puglia sta facendo”.

Il presidente Emiliano ha avuto modo nel corso della giornata di affrontare le suddette questioni direttamente con i rappresentanti di Boeing Italia e di Leonardo con i quali si è riunito a margine del convegno. L’interlocuzione è quindi aperta, l’attenzione ai temi sollevati è massima.

Michele Emiliano e Pierluigi Di Palma

 “L’Enac e il Paese – ha sottolineato il Presidente Pierluigi di Palma – sono pronti per le nuove frontiere e per la grande sfida che ci attende per passare dal trasporto aereo al comparto aerospaziale. Troppi sono gli interlocutori ed eccessivamente frammentate le loro competenze. Dobbiamo trovare la capacità sistemica per realizzare un governo coeso dell’intero comparto aerospaziale, che va ‘dall’ultraleggero allo spazio’, per ottenere ‘il giusto ritorno’ nell’attuazione dei programmi comunitari, derivanti dai processi decisionali europei che interessano lo sviluppo del trasporto aereo. In questo ambito, il ruolo di regolazione dell’Enac, che mira a essere sempre di più una amministrazione pubblica non interdittiva, ma di effettivo e proattivo supporto delcittadino, dell’industria e del territorio, è fondamentale per la gestione dell’innovazione tecnologica in sicurezza e in armonia con le linee guida europee, anche al fine di stimolare l’insediamento di aziende start up innovative localizzate in Italia. Il futuro è già presente e i concetti di mobilità aerea avanzata e di aerospazio saranno elementi naturali nella quotidianità delle nuove generazioni”.

 “Nonostante lo scetticismo di chi credeva che inseguissimo dei sogni – ha spiegato Antonio Maria Vasile, vice presidente di Aeroporti di Puglia– eravamo convinti che il futuro del settore aerospaziale fosse qui, a

Antonio Vasile

Grottaglie. Da allora abbiamo fatto enormi passi in avanti, dimostrando quanto giusta fosse quell’idea. Oggi, a ragion veduta, ribadiamo che l’aeroporto di Grottaglie è un asset fondamentale per la rete aeroportuale pugliese e, soprattutto, una risorsa di eccellenza al servizio del sistema Paese per lo sviluppo del comparto industriale aeronautico e aerospaziale italiano.  Un “sogno” al quale abbiamo destinato risorse economiche e grande impegno da parte della nostra struttura che hanno trovato un loro importante risultato nella decisione di Enac  che lo ha riconosciuto quale piattaforma logistica integrata per la ricerca, sperimentazione e test di prodotti aeronautici e lo ha designato Spazioporto per lo sviluppo sostenibile del settore dei voli suborbitali. Se oggi siamo qui a raccontare una storia fatta di impegno e passione è perché dietro tutto questo, oltre lavoro dei nostri dipendenti, vi è, da sempre, la  fiducia che la Regione Puglia ripone nel nostro operato. Per tutto questo, a nome di tutta la comunità di Aeroporti di Puglia dico che il futuro parte da oggi e che noi ne siamo parte integrante”.

Giuseppe Acierno

 Per il presidente Dta (Distretto Tecnologico Aerospaziale) Giuseppe Acierno “Il Mam è un’ulteriore tappa di un percorso iniziato da anni durante il quale abbiamo sviluppato e consolidato il ruolo della Puglia come regione aerospaziale nello schacchiere nazionale ed internazionale. La grande partecipazione al Mam, con 1250 accrediti, di aziende, enti, accademia e giovani, nonostante la pandemia, ci dice che le nostre visioni, sogni e speranze possono continuare a crescere e camminare sulle gambe di quanti in questi anni sono stati al nostro fianco e di quanti se ne aggiungeranno. Abbiamo visto giusto anni fa nel puntare sull’aeroporto di Grottaglie come strumento al servizio di una strategia più ampia che ci permette oggi di consolidare quanto abbiamo fatto e di rilanciarlo con nuove sfide. Oggi annunciamo l’ingresso della Città di Bari e del Dta nella rete delle città europee, voluta dalla Commissione​ europea per creare e sviluppare soluzioni e servizi ai​ cittadini basati sull’utilizzo dei droni in aree urbane. Ancora una volta ciò che un decennio fa sembrava per molti, ma non per noi, una conquista impossibile o lontana, appare qualcosa di vicino,​ di concreto, che sta convincendo un numero crescente di imprese e startup a puntare sulla mobilità aerea urbana. Tante di queste imprese nazionali sono oggi qui con noi, hanno accettato la nostra proposta di realizzare il Drone Beyond il primo evento italiano in cui imprese e start up svolgono missioni in scenari operativi reali e con loro vogliamo continuare il nostro percorso. Infine, ma non per ultimo, l’aver ottenuto per questo evento ideato e progettato dal Dta la medaglia d’onore del presidente della Repubblica ci riempie di orgoglio e ci spinge a continuare nel lavoro intrapreso al servizio​ del territori e come strumento di coesione del territori”.

 L’intervento in remoto di Carlo Ferro, presidente Ice-Ita, ha messo in luce la similitudine tra il ruolo di Ice ed il Mam: «Entrambe connettono i punti, consentono il match tra attori istituzionali ed imprenditori. Questo di Grottaglie è un evento importante, una piattaforma di incontro e confronto di settore». Sulla posizione e sul ruolo strategico del Mediterraneo dal punto di vista geopolitico, oltre che nel panorama del settore aerospaziale, è intervenuto Marco Minniti, presidente dellaFondazione Med-Or.

Marco Minniti

 Due i panel che hanno animato la mattinata: “L’Advanced Air Mobility: una nuova frontiera dell’aerospazio” e “l’Advanced Air Mobility nel contesto urbano”. A mezzogiorno anche la presentazione del progetto Città Metropolitana di Bari & Dta ‘Missione Drone Living Lab: analisi, anticipazioni, immagini”.

Al panel sull’Advanced Air Mobility hanno partecipato le massime cariche delle quattro multinazionali di settore:Angela Natale (Boeing Italia), Laurent Sissmann (Leonardo), Luigi Piantadosi (Lockheed Martin) e Sandro De Poli (AvioAero) che hanno sottolineato la grande ripresa del settore dopo la crisi pandemica con investimenti per trilioni di dollari, nuovi progetti e sfide impensabili fino a qualche anno fa che connettono anche imprese di settori profondamente diversi fra loro.

Alessandro Delli Noci

Le conclusioni sono state invece affidate ad Alessandro Delli Noci, assessore allo Sviluppo Economico Regione Puglia: “Questa prima giornata del Mediterranean Aerospace Matching sancisce il ruolo e l’impegno della Regione Puglia nel settore dell’aerospazio, un settore rappresentato da 540 imprese che occupano complessivamente quasi 8000 addetti. – ha detto Delli Noci – Questo importante evento è il frutto del lavoro svolto dalla Regione negli ultimi 15 anni, gli anni della promozione e della formazione del Distretto produttivo, del Distretto tecnologico e dello sviluppo dell’aeroporto di Grottaglie, primo spazioporto italiano che si candida a diventare un hub europeo per lo sviluppo degli aerei senza pilota. Innovazione, collaborazione e futuro: sono le tre parole che riassumono questa tregiorni completamente dedicata a cogliere le opportunità e le potenzialità di un settore che ha resistito alla pandemia, nonostante le numerose difficoltà, e che oggi rappresenta il futuro e una grande occasione per la Puglia. Un’occasione per i giovani – come già dimostrano le numerose startup – che possiamo cogliere se sappiamo collaborare con le grandi realtà delsettore, molte delle quali presenti al Mam di Grottaglie. Sarò qui per tutti e tre i giorni di questa importante manifestazione per confrontarmi con ogni singola azienda presente e convincere tutti che investire in Puglia è conveniente perché significa investire in competenza e capacità”.

In mattinata si è svolta anche la prima sessione dello Speed Professional Networking, in cui laureandi e dottorandi pugliesi di materie affini a quelle dell’aerospazio hanno avuto la possibilità di presentarsi a 10 startup e Pmiinnovative del settore e verificare il reciproco interesse per una collaborazione.

Oltre alla parte convegnistica, la manifestazione conta la presenza di 18 stand fisici, 70 stand virtuali, 5 grandi imprese, 25 startup e 18 Pmi innovative.

 

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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