Per “i furbetti del sacchetto” 40mila euro di multe

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Controlli serrati e continuo monitoraggio delle immagini catturate dalle videotrappole di Kyma Ambiente. L’estate rovente non ha scoraggiato chi, noncurante del rispetto delle leggi, ha pensato di lasciare qualsiasi tipo di rifiuto in fasce orarie e modalità non consentite. Il dato parla chiaro: in tutto il territorio di Taranto oltre 300 multe dalla metà di giugno scorso, fino alla metà di settembre, e verbali elevati che superano i 40mila euro. Di questi, una parte consistente è stata già pagata e incassata, anche le multe più salate da 500 euro. La stretta collaborazione con la Polizia Locale è fondamentale in questa operazione.

Numeri importanti, che se da un lato premiano la volontà della dirigenza aziendale e dell’amministrazione Melucci di mappare le zone sensibili all’abbandono, dall’altro sono sintomatici di una cattiva prassi difficilmente contrastabile. E non si parla solo dei privati cittadini. Materiali di risulta di edilizia, contenitori colmi di indifferenziato, residui di lavorazioni scaricati da aziende di varia natura, sono stati immortalati dagli «occhi elettronici» nelle scorse settimane. Questo, oltre a costituire un illecito punito con sanzioni che vanno da 50 a 500 euro, rappresenta anche un rischio per i passanti che si ritroverebbero a camminare tra i frammenti e gli scarti.

«Durante l’estate abbiamo tenuto sotto controllo tutte le zone più colpite dall’abbandono selvaggio di rifiuti» commenta il presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli. Un’azione fortemente richiesta dai cittadini che rispettano le regole, la stragrande maggioranza, e che si impegnano verso la nuova prospettiva voluta dall’azienda partecipata del Comune di Taranto. «Abbiamo in programma di installare nuove videotrappole e di portare avanti una serie massiccia di interventi – continua Mancarelli – solo con il lavoro quotidiano si può cambiare l’approccio nella gestione e smaltimento dei rifiuti».

Il commento dell’assessore comunale all’ambiente e alle società partecipate Paolo Castronovi «Una sinergia tra componenti operative che assume sempre più importanza, con Kyma Ambiente e Polizia Locale che insieme stanno fronteggiando un fenomeno difficile da debellare. L’abbandono indisciplinato di rifiuti resta una delle nostre priorità».

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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