Il Buongiorno di Pina Colitta. Tempo di relax

Condividi

La Domenica è fatta per il relax e per mettere in atto tutte quelle attività che ci piacciono e ci fanno stare bene… Abbandoniamo l’idea del pranzo alla Trimalchione maniera, per soddisfare tutti coloro che si sono comodamente accomodati intorno ad un tavolo stracolmo di ogni ben di Dio per santificare la festa, ma spazzolando tutto in pochi minuti, tutto quello che è stato preparato invece con il dispendio di tante ore di lavoro…

Comprendo che non è facile cambiare le abitudini e soprattutto modificare atteggiamenti e modi in famiglia di tutti coloro che godono di queste abitudini, ma esiste una sacralità che va al di là di quella familiare, coniugale, e parentale ed è quella di noi stessi che dobbiamo smettere di essere ingabbiati in stereotipi convenzionali, dimenticandoci di chi siamo e cosa vogliamo. Vediamo se ciò che audacemente vi sto dicendo oggi risulta più chiaro dalle parole del grande Fellini

“Credo di aver imparato molto poco in tutti questi anni: ho imparato che ci sono molte cose sconsiderate che puoi fare. E tra quei milioni una che è ancora più sconsiderata delle altre. E di solito fai quella.
Ho imparato che il blu e il nero insieme sono un cazzotto in un occhio.
Ho imparato che certi odori si fissano nella memoria e quando li risenti è come se tutti quegli anni non fossero mai passati. Ho imparato che il sabato è meglio della domenica. Ho capito che chiunque ha qualcosa da raccontare, ma ho capito anche che l’odio per certe persone ti aiuta a vivere meglio.
Ho imparato che certe mattine saresti disposto a dare via un braccio pur di dormire altri cinque minuti.
Ho constatato che alcune città sono capaci di farti scordare anche come ti chiami.
Ho imparato che ci sono persone così esteticamente stupefacenti che emanano addirittura luce propria. Sembrano, non so… fosforescenti! Ho capito che non c’è da preoccuparsi se a 40 anni non sai che fare della tua vita, se hai ancora una gran voglia  di giocare. Forse sei l’unico che ha capito qualcosa.
Ho imparato che se ripeti una parola tante volte, all’improvviso perde di significato.
Ho imparato che a volte avresti talmente tanta voglia di fare l’amore con una determinata persona che glielo chiederesti in ginocchio. Ho imparato che una sigaretta, specie se sei a terra, può addirittura salvarti la vita. Ho scoperto che esistono persone  talmente scassapalle da rappresentare un vero e proprio ornamento ai testicoli. Ho imparato che non c’è cosa più inebriante che impuntarti sulla tua scelta. E poi sbagliare. Ho imparato che il conforto degli amici a volte può essere crudele.”…
“Ho imparato che il sale si mette prima che l’acqua cominci a bollire. Ho capito che certe regole sono fatte per andarci contro. Mi sono accorto che non c’è cosa più divertente  che dare ragione a un idiota. E dentro ridere. Ho scoperto che con gli anni i tuoi errori e i tuoi rimpianti impari ad amarli come figli.
Ho imparato che la nostalgia ha lo stesso sapore della cioccolata bollente.”… “Ho capito che niente è più bello che alzarsi  la notte  mentre tutti gli altri dormono e girovagare in solitudine  come un cane  tra i rifiuti, alla ricerca di una qualsiasi sensazione appagante. Ho imparato che se ti chiedono di fare cinque cose e all’ultimo momento ne aggiungono due, tu inevitabilmente dimentichi le prime tre. Ho imparato che certa gente ha la testa solo per separare le orecchie. Ho imparato che la tua camicia preferita attira il sugo in modo micidiale. Ho imparato che non c’è cosa più bella che svegliarsi  una mattina senza sapere che ore sono, senza riconoscere la stanza e soprattutto senza ricordare come ci sei arrivato.
Ma soprattutto ho imparato che i giorni veramente importanti nella vita  di una persona sono cinque o sei in tutto.Tutti gli altri fanno solo volume. Così fra sessant’anni non ti ricorderai il giorno della tua laurea, o quello in cui hai vinto un Oscar. Ti ricorderai quella sera in cui tu e i tuoi amici quelli veri, avete fumato 10 sigarette a testa e ubriachi persi avete cantato per strada a squarciagola fradici di pioggia.
Quelli sono i momenti in cui la vita davvero batte più forte. P.S.: Però, in fondo, qualcosa l’ho imparato.”

Federico Fellini

 

 

Condividi

Lascia un commento