Apertamente di Ettore Mirelli: Quel Sindaco che non vede, non sente, non parla.

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Siamo tutti d’accordo sul fatto che non spetti al Sindaco vigilare sulla regolarità edilizia delle costruzioni, così come non spetta al Sindaco intervenire quando davanti a lui la Polizia Municipale multa tutte le auto degli operai durante una manifestazione a tutela della occupazione, nella speranza di disperderli.

Siamo tutti d’accordo che se applichiamo la politica del righello e delle strette competenze a stretta norma di legge, il Sindaco non possa fare nulla in questi casi.

Ma allora la domanda che mi faccio è: a che cosa ci serve un Sindaco che si nasconde dietro il righello delle competenze e che non mostra la volontà di essere primo cittadino quando si tratta di far applicare la legge o quando al contrario si tratta di evitare che la legge si traduca in un abuso ai danni dei cittadini ( vedi Comparti C)??

La risposta è che non ci serve a niente!

A noi serve un rappresentante del popolo che si faccia garante della equità formale, ma soprattutto della equità sostanziale della legge nei confronti dei cittadini.

E allora mi chiedo: come ha fatto il Sindaco a non rendersi conto che quel manufatto di proprietà di un suo consigliere comunale in carica, nonché candidato consigliere, era del tutto abusivo.

Noi cittadini avevamo delle perplessità, ma vedendolo lì, sotto gli occhi di tutti, pensavamo che fosse stata trovata una pezza d’appoggio amministrativa per giustificare la situazione di fatto venutasi a creare, e invece niente.

Ci è stato imposto con l’arroganza un sistema di potere che se ne frega della legge e della libera concorrenza tra le attività commerciali.

L’area in questione era assistita da una autorizzazione alla occupazione di suolo pubblico per un camioncino attrezzato per la somministrazione di alimenti e bevande.

Questa autorizzazione è scaduta nell’anno 2019 e alla richiesta di rinnovo da parte del titolare della attività, non è seguita alcuna risposta da parte degli uffici preposti del Comune di Grottaglie, il chè significa silenzio diniego, ossia rigetto della richiesta di autorizzazione alla occupazione di suolo pubblico.

Ma questo è un problema secondario, dato che nel frattempo al camioncino sono state rimosse le ruote, è stato inglobato in una struttura muraria, è stato costruito un ponte di collegamento con altra struttura fissa ancorata al suolo, assistita da servizi igienici con tanto di allaccio idrico e fognario.

Un camioncino che si trasforma in una sala ricevimenti sotto gli occhi di tutti!

Sì, è vero, non spetta al Sindaco controllare, ma che cavolo!! C’è un limite a tutto!

Valutate bene quello che farete nella cabina elettorale, questa città ha bisogno di un vero cambiamento all’insegna della legalità e della empatia in giusto equilibrio tra loro.

Abbiate senso civico ed evitate quei Sindaci dietro il righello che non vedono, non sentono e non parlano.

 

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Ettore Mirelli

Avvocato, poeta e scrittore

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