Apertamente di Ettore Mirelli. Comparti C: Caro Sindaco, “ci vediamo dopo il voto” lo dico io a voi

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Analizzando la situazione urbanistica del comparti C e con specifico riferimento al comparto C5, non è da escludere che i proprietari dei terreni ricadenti in tali zone abbiano diritto ad un enorme risarcimento per il danno economico subito per effetto della condotta di questa amministrazione, vediamo brevemente perchè.

La norma generale che bisogna tenere presente ai fini della edificabilità di un terreno è il piano regolatore generale che è un atto normativo, che deve essere affiancato da un atto esecutivo, di origine pubblica o di origine privata, previa approvazione da parte dell’Ente comunale.

Il primo tipo di atto esecutivo si chiama piano particolareggiato, il secondo tipo si chiama piano di lottizzazione.

Quando è stato presentato alla Regione Puglia il PRG del Comune di Grottaglie, fu elaborato congiuntamente il piano particolareggiato, che materialmente andava ad individuare i singoli lotti oltre che le zone da adibire a verde pubblico, viabilità e parcheggio.

Ossia venne fatto un servizio completo per consentire la piena edificabilità del comparto C 5 dal giorno successivo alla approvazione da parte della Regione Puglia.

In quella occasione la Regione risposte che ai fini della regolarità formale dell’iter amministrativo sarebbe stato il caso di approvare il PRG, rimandando ad un momento successivo la approvazione del piano particolareggiato, che prevede la presentazione davanti al Consiglio Comunale, la sua approvazione da parte della massima assise democratica comunale e il decorso di 30 giorni di tempo per l’effettuazione di eventuali osservazioni.

Questo passaggio della approvazione del piano particolareggiato non fu mai più effettuato, sebbene il progetto di piano fosse già presente in Comune e completo in tutti i suoi contenuti.

Sul punto non si dia la colpa alle amministrazioni precedenti, perchè anche l’amministrazione D’Alò avrebbe potuto prendere questo progetto e portarlo in consiglio comunale rendendolo esecutivo in poco più di un mese di tempo, cosa questa che non si è voluto fare per meri motivi di bilancio, dato che la approvazione del piano e la successiva esecuzione avrebbe comportato a carico del bilancio comunale elevati oneri per la costruzione di strade, illuminazione pubblica e quanto altro necessario per l’urbanizzazione dell’area.

A differenza però delle altre amministrazioni, la giunta D’Alò ha passato le posizioni IMU dei residenti dei comparti C alla SOGET che ne ha fatto carne da macello mettendo in esecuzione la riscossione del tributo fino all’ultimo centesimo e riducendo sul lastrico quasi cento famiglie grottagliesi, laddove le precedenti amministrazioni, ivi compresa quella Alabrese, consce del problema, è vero che non hanno fatto nulla per risolverlo, ma è anche vero che hanno tenuto congelata la situazione, non procedendo alla riscossione di questo iniquo tributo.

Ripeto, basterebbe approvare il piano particolareggiato già presente in Comune per rendere edificabile l’area sulla base di una semplice richiesta di permesso a costruire, dato che la suddivisione in singoli lotti è già presente nel piano particolareggiato.

Proprio per ostacolare l’urbanizzazione dell’area, evitare di sostenere elevati costi a carico del Comune, ma garantendosi la possibilità di realizzare un elevato utile tributario senza dare in cambio alcun servizio, la giunta D’Alò non ha fatto nulla per cinque anni e per meri motivi elettorali ha fatto elaborare a un proprio tecnico di fiducia una Relazione Tecnica individuante “ le linee guida” per la suddivisione dei comparti C in sub-comparti, che non sono assolutamente funzionali all’ottenimento della piena edificabilità dell’area, questo perchè la lottizzazione è possibile solo considerando in modo unitario l’intero comparto rispetto ai servizi di viabilità, parcheggio e verde pubblico. Diversamente si andrebbero a favorire singoli proprietari in danno di altri data la impossibilità di distribuire in modo omogeneo le aree da porre a servizio pubblico.

Inoltre, lo sconto del 40% praticato da Comune di Grottaglie sulla stima autodeterminata del valore di mercato dell’area a metro quadro, in realtà non è stato uno “sconto”, ma ha costituito la naturale e doverosa decurtazione dal valore imponibile dei terreni, delle aree da assoggettare a servizio pubblico, che consistono mediamente nella misura del 40% delle singole aree private da lottizzare.

In conclusione, nella speranza di essere stato abbastanza chiaro nell’esposizione della situazione, anche nei confronti dei non addetti ai lavori, si precisa che l’incresciosa situazione dei Comparti C è stata creata volontariamente e dolosamente da questa amministrazione per intascare introiti senza sostenere spese.

Se così non fosse, avrebbe potuto rendere edificabile l’area con la semplice approvazione del piano particolareggiato già elaborato, invece di scaricare sui cittadini le difficoltà tecniche e le spese immense per l’effettuazione di una lottizzazione impossibile data la grande estensione dei Comparti in oggetto.

A questo punto la speranza è che i proprietari dei Comparti C non chiedano il risarcimento dei danni subiti per effetto della condotta di questa amministrazione, somme queste che andrebbero ad incidere pesantemente sul bilancio della futura amministrazione, con consequenziale danno erariale da soddisfare in via di rivalsa nei confronti degli effettivi colpevoli di questo scempio.


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Ettore Mirelli

Avvocato, poeta e scrittore

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