CronacaPRIMO PIANO

Mario Santoro, cittadino grottagliese, ha inviato un lungo reclamo sulle pessime condizioni del Cimitero di Grottaglie, dove causa toponomastica assente è difficile orientarsi

Condividi

Il giorno 21 ottobre 2021 è stata inviata tramite PEC agli uffici di competenza del Comune di Grottaglie, da parte di Mario Santoro, già assessore al Bilancio nei primi 2 anni e mezzo nel secondo mandato Bagnardi,   il reclamo riguarda lo stato di abbandono sulla parte calpestabile interna ed esterna al Cimitero di Grottaglie.

Cimitero Grottaglie Foto Satellitare

 

L’iniziativa di questo reclamo – scrive Santoro – è nata in seguito alle diverse criticità riscontrate da parte dello scrivente e dalle lamentele della cittadinanza, di cui lo stesso vuole farsi portavoce, che riguardano la gestione e la programmazione evidenziando lo stato dell’arte in cui versa questa struttura e sollecitare l’attuale amministrazione ad intervenire opportunamente.

Il Cimitero è un luogo di silenzio e di memoria dove i cittadini si recano per rendere omaggio ai propri cari. Purtroppo spesso questi ultimi non hanno precisi riferimenti di percorso, per cui diventa un’impresa orientarsi per individuare dove sono deposte le salme dei propri cari mancando precise indicazioni topografiche e toponomastiche.

Allo stato attuale i riferimenti di orientamento sono rappresentati da: i tre cancelli che danno accesso ai vari lotti cimiteriali; l’ossario comunale; le strade principali visibili che da esse si diramano a partire dal primo cancello; le tombe comunali; le cappelle gentilizie e le congreghe; raramente i sepolcri e le edicole funerarie, oppure il numero di lampioni su cui girare per arrivare a destinazione. Queste sono le sole indicazioni a cui si deve affidare il cittadino col rischio di non trovare coloro a cui si intende far visita, proprio perché non esiste una mappa planimetrica ed una adeguata toponomastica.

Un altro problema è rappresentato dalla transitabilità sia interna che esterna, non solo per chi ha difficoltà motorie, per i diversamente abili ed anziani, ma anche per tutti i cittadini in quanto la viabilità esterna ed interna è molto dissestata e non è a norma. Il solo fatto di affiggere cartelli indicanti “pericolo d’inciampo” non rappresenta un modo per scongiurare eventuali incidenti a cui i cittadini potrebbero incorrere.

In tal senso sarebbe opportuno provvedere alla installazione di telecamere non solo per prevenire ma anche per avere obiettivi riscontri su possibili incidenti e per rilevare atti vandalici a cui l’Amministrazione sarebbe chiamata a rispondere.

Preme sottolineare che lo scrivente ha proceduto ad effettuare precisi sopralluoghi al fine di acquisire dati di rilevazione puntuali sullo stato dell’arte del Cimitero a partire dal 20 luglio 2021 fino al 7 settembre 2021.

Premesso che per procedere a identificare tutte le diverse problematiche emerse a seguito della personale ricognizione alla struttura cimiteriale, sarebbe stato necessario allegare delle foto. Tuttavia per rispetto dei defunti e dei parenti, nonché per il rispetto delle leggi sulla privacy e per un personale principio di etica, non è stato ritenuto opportuno effettuarle.

Lo scrivente allo scopo di presentare una relazione precisa e puntuale in ogni dettaglio prima di inviarla ai destinatari, ha fatto richiesta formale con preghiera di risposta “scritta e/orale” all’Amministrazione di Grottaglie, in data 31/8/2021 e numero di protocollo 0024985, per aver accesso ai dati conservati in archivio.

I dati richiesti riguardano: l’anno di costruzione del primo, secondo, terzo lotto cimiteriale; le dimensioni dell’aria totale del cimitero; la dimensioni dei lotti cimiteriali; la superficie delle quattro tombe comunali calcolate singolarmente; la superficie dell’area dell’ossario cimiteriale di Grottaglie; la superficie dell’area dedicata ai caduti in guerra; la superficie delle aree utilizzate per l’inumazione e/o esumazione in piena terra contraddistinte sia nel primo lotto che nel terzo lotto cimiteriale; l’anno di costruzione delle seguenti cappelle gentilizie visibili all’entrata principale detto anche primo lotto cimiteriale: 1) Motolese Telesio e Giuseppina Motolese (TUZZO Giuseppina Motolese); 2) Lasorte; 3) Pignatelli; 4) Francesco Lacorte; 5) Notar Vincenzo De Felice; 6) Maranò. Tutt’oggi i dati richiesti non sono pervenuti.

Cimitero Grottaglie muro perimetrale Crepe dappertutto

Nella relazione vi sono alcune parole o frasi sottolineate che servono per comprendere o identificare il luogo, il punto o il posto in cui ci si trova. Le parti sottolineate nella relazione sono necessarie per rendere più chiari i punti di riferimento ed il percorso fatto a piedi.

Naturalmente, prima di inviare la presente, lo scrivente, cinque giorni antecedenti alla data di invio della stessa, è ritornato per un nuovo sopralluogo nel Camposanto di Grottaglie per constatare se nel frattempo, ci siano stati dei cambiamenti. Questi, nel momento in cui fossero rilevate, verrebbero evidenziati tra parentesi in grassetto.

Un’accurata indagine ha evidenziato che non vi sono manoscritti o pubblicazioni sul Cimitero. Nessun scrittore di cimiteri o Cementary writer si è prodigato a pubblicare un libro sul nostro cimitero.

  • R E L A Z I O N E –

Parte esterna del cimitero di Grottaglie

Partendo da piazza IV Novembre del comune di Grottaglie e percorrendo la strada provinciale S.P. 74 che conduce al comune di Montemesola, a circa 600 metri dal centro abitato, sul lato destro si trova il Camposanto di Grottaglie in contrada Campofreddo.

Il campanile e l’imponente struttura cimiteriale creano un atmosfera di silenzio e di memoria ove i nostri cari riposano. Lungo il muro principale del cimitero sono presenti tre ingressi protetti da cancellate metalliche. Il primo ingresso detto anche entrata principale, si estende verso la strada provinciale per una superficie pari a circa 450 metri quadri.

Il primo perimetro che circoscrive il cimitero fino ad arrivare all’inizio dell’area sopra descritta, è di circa 34 metri lineari. Essa comprende un’area di circa 442 metri quadri adibiti a parcheggio per auto. Il muro di cinta e/o di confine in quest’area non necessita di intervento. Su di esso vi è un segnale stradale che indica il parcheggio per i mezzi adibiti al trasporto dei diversamente abili. La parte calpestabile e/o area adibita a parcheggio per i diversamente abili necessita di intervento sul manto stradale e di opportuna segnaletica orizzontale. Un’auto per il trasporto di diversamente abili con pedana elettrica avrebbe grossissime difficoltà ad eseguire l’abbassamento della pedana in quanto non poggerebbe conformemente al piano stradale. L’area appena descritta è la meno estesa rispetto alle successive aree del cimitero.

Lo spartitraffico che delimita la strada provinciale S.P. 74 con l’area appena descritta non necessita di interventi.

Procedendo oltre la predetta area, prima di raggiungere l’entrata principale e dopo averla superata, troviamo due aree calpestabili che confinano con l’entrata principale, pavimentate e in buono stato. Il manto stradale dell’entrata del primo cimitero è in calcare bituminoso e necessita di intervento su tutta l’area e sulle strisce pedonali.

Successivamente tutti gli spartitraffico pavimentati che delimitano la strada per Montemesola e quelle interne dell’intera area cimiteriale esterna, necessitano di interventi urgenti compresi gli alberi piantati sullo spartitraffico dell’area esterna del cimitero, il cosiddetto “Tiglio” “Platanus orientalis” coi fiori unisessuali ove spuntano sia fiori maschili che femminili”.

Superata l’area pavimentata esterna, sono presenti due tombini, i quali necessitano di essere adeguatamente manutenuti. Anche gli altri tombini, posizionati in vari punti nella parte calpestabile hanno bisogno di interventi di manutenzione. Essi rappresentano situazioni di potenziale pericolo in quanto non sono adeguatamente alloggiati nel manto stradale. La superficie percorribile con auto e/o a piedi fino al secondo ingresso, abbisogna di interventi per quel che concerne il muro di cinta che lo circoscrive. A ridosso dalla fine della costruzione sporgente della prima entrata cimiteriale, il muro di cinta, fino al secondo cancello, necessita di intervento di manutenzione come anche l’area del manto stradale.

A ridosso del secondo cancello su ambo lati vi è un’area destinata a parcheggio per gli automezzi dei diversamente abili. Sul muro vi è il cartello che segnala e ne autorizza la sosta. L’asfalto della parte calpestabile e/o area adibita a parcheggio per i diversamente abili ha bisogno di rifacimento, con successiva delimitazione di strisce orizzontali. Anche qui un’auto per il trasporto di diversamente abili con pedana elettrica avrebbe grossissime difficoltà ad eseguire l’abbassamento della pedana poiché non poggerebbe conformemente al piano stradale.

L’area d’accesso posta in prossimità del secondo cancello necessita di intervento di manutenzione. Successivamente la parte di muro che congiunge il secondo lotto cimiteriale al terzo, in alcuni tratti del marciapiede necessita di risistemazione.

In prossimità del terzo cancello l’area per i diversamente abili necessita di intervento. Anche alcuni tratti in prossimità dell’entrata del terzo cancello necessitano di intervento. Nella parte finale, dopo il terzo cancello, il manto stradale è in buone condizioni compreso il muro che lo circoscrive con esclusione della parte centrale che delimita le due strade interne.

Entrata principale o primo cancello

Cimitero Grottaglie Ingresso Principale

Entrando dal primo cancello nel Cimitero del Comune di Grottaglie definita come entrata principale e/o primo lotto cimiteriale, c’è un ampio androne in buone condizioni. Superato l’androne in marmo, un ampio piazzale con otto strade consentono l’accesso all’interno del cimitero. Comprendere il luogo e/o la posizione in cui necessita un intervento per il ripristino del manto stradale è un po’ difficoltoso. Per questo motivo i riferimenti di base saranno le VIII strade sottodescritte. La difficoltà è dovuta soprattutto per la mancanza della toponomastica e/o mappa particellare.

Inoltre, ogni cittadino fino ad oggi ha pochi riferimenti. Tra essi vi sono: ossario comunale, le strade principali visibili dall’entrata del primo cancello, la tomba comunale, le cappelle gentilizie, le congreghe e raramente i sepolcri.

Le otto strade sono così distinte:

  1. I) tra la prima tomba comunale e la cappella gentilizia e Giuseppina Motolese;
  2. II) tra le cappelle gentilizie di Giuseppina Motolese e Lasorte;

III) tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli;

  1. IV) tra il sepolcro dei Pignatelli e la cappella gentilizia Lacorte;
  2. V) tra le cappelle gentilizie di Lacorte e famiglia De Felice;
  3. VI) tra le cappelle gentilizie Famiglia De Felice e Maranò;

VII) tra le cappelle gentilizie Maranò e Motolese Telesio costruita nell’anno 1911;

VIII) tra la cappella gentilizia di Motolese Telesio costruita nell’anno 1911 e l’edificio comprendente la camera mortuaria, i bagni e gli uffici.

Due delle strade sopra riportate, ossia la I e la VIII, si riferiscono al primo perimetro o primo lato cimiteriale. La III strada è considerata “strada principale”. Essa conduce direttamente all’ossario comunale. Le altre non sono secondarie alla III, e rappresentano un buon riferimento per raggiungere il luogo dove i nostri cari riposano. Il percorso seguito inizia dalla I strada a sinistra e/o primo perimetro e/o parte del primo lato. L’intero manto stradale è in catrame. Nel sopralluogo non vi sono riferimenti ai problemi alle cappelle gentilizie, né alle congreghe, né alle edicole funerarie e nemmeno ai sepolcri. Questi, successivamente verranno descritte o identificate come “strutture private funerarie”.

Subito a sinistra dall’entrata, confinante con la parte esterna del Camposanto, c’è la prima tomba comunale con l’abbattimento delle barriere architettoniche. Lo stabile è in buone condizioni. Solo il primo gradino della tomba comunale in prossimità della colonna centrale, necessita di intervento.

Il quadro loculario comunale nella parte interna è in buone condizioni sia alla pavimentazione che all’intera struttura. Esso si divide in due navate, ambedue sono formate esclusivamente da loculi senza ossari. La forma è rettangolare con 6 x 13 loculi sulla estremità e 6 x 11 nella parte interna che divide le due navate.

Superata la struttura e volgendo lo sguardo a sinistra, si nota una piccola rientranza dove l’intonaco sul muro che confina con la parte esterna necessita di intervento. I lavori di intonacatura sono necessari su tutte le rientranze dell’intero perimetro del primo lotto cimiteriale.

Nella parte destra, invece, a pochi metri dalla fine della prima tomba comunale, v’è un albero di cipresso. L’intervento di ripristino del manto stradale è necessario sia nella parte centrale della strada che nel piccolo vicolo visibile sulla destra che si interseca con la II strada sopra descritta. (tra le cappelle gentilizie di Giuseppina Motolese e Lasorte).

Proseguendo lungo il primo perimetro e/o primo lato o prima strada, gli interventi sul fondo stradale sono necessari anche a sei metri circa dopo il primo cipresso appena descritto. A pochi metri in avanti, sul lato sinistro, si trova la seconda tomba del Santissimo Sacramento, mentre a destra, insieme alle altre strutture private funerarie, c’è la tomba numero tre della Congrega del Santissimo Nome di Gesù provvista di passamano. Rimarcare il passamano esistente alla Congrega del Santissimo Nome di Gesù ha un suo obiettivo: nella descrizione del terzo lotto cimiteriale l’accesso alla terza e quarta tomba comunale, necessitano di passamano.

Alla fine della prima strada o parte del primo perimetro prima di svoltare a destra (incrocio a T), un’ampia superficie del manto stradale di circa 70 metri quadri, dove probabilmente erano stati piantati tre alberi di cipresso, ha bisogno di intervento urgente. Un diversamente abile con mezzo meccanico proprio e/o persone con difficoltà nel deambulare, incontrerebbero grosse difficoltà a percorrerlo.

Svoltando a destra sul secondo lato o secondo perimetro o seconda strada, a sei (6) metri circa, la prima strada sul lato destro apre in una biforcazione stradale. La prima di esse è quella identificata come II strada (tra le cappelle gentilizie di Giuseppina Motolese e Lasorte), l’altra invece si interseca con la III strada (tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli). Il manto stradale di ambedue strade sono in buono stato.

Procedendo sul secondo lato o secondo perimetro o seconda strada, anche la terza strada a destra che si ricongiunge alla III (tra le cappelle gentilizie di Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli) è in buono stato.

Considerando (superata) l’area di intervento sopra descritta (disastrata con 70 metri quadri circa all’altezza dell’incrocio a T), a quindici metri circa, in prospettiva, vi sono un insieme di alberi di cipresso. Il manto stradale che li circoscrive necessita di essere ripristinato urgentemente, mentre tutte le traverse successive di destra che si intersecano con la III strada (tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli) sono in buono stato.

Giunti al primo incrocio nella seconda strada, svoltando a sinistra si accede al secondo e successivamente al terzo lotto cimiteriale. Svoltando a destra, invece, si entra nella parte centrale del primo cimitero che si interseca con la III strada (tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli) che è in buono stato. L’incrocio è facilmente individuabile poiché ad un angolo vi è la tomba numero 1 della Congrega S.S. Nome di Gesù.

Percorrendo la seconda strada o il secondo lato o il secondo perimetro di confine del primo cimitero col secondo, si osservano vari alberi di cipresso. Il fondo stradale ai bordi che li circoscrivono necessitano di intervento di manutenzione. Nota bene: l’intervento a ridosso di tutti i cipressi sull’intero perimetro cimiteriale (dal primo all’ultimo perimetro) che li circoscrivono hanno bisogno di essere ripristinati. A circa otto metri dal primo incrocio appena descritto, un accesso a destra deve essere asfaltato. Percorsi altri cinque metri circa si trova una piccola area calpestabile. Il muro frontale di confine necessita di intonacatura. A destra vi è un viale alberato di cipressi, individuabile per l’esistenza della tomba n.3 della Congrega del Carmine. Essa conduce al campo in piena terra per inumazione e/o esumazione delle salme e si interseca con la III strada (tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli). Il fondo stradale del viale necessita di intervento urgente.

I piccoli vicoli tra la seconda e la terza strada o secondo e terzo lato o secondo e terzo perimetro o confine che sono perpendicolari o paralleli alla III strada (tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli), in cui sono presenti le strutture private funerarie, i bordi delle aiuole, il manto stradale del secondo perimetro, tutte le traverse del lato destro che conducono al campo in piena terra per inumare e/o esumare i cari defunti, necessitano di intervento al manto stradale. Su diversi alberi di cipresso vi sono cartelli con l’avviso “pericolo di inciampo”.

Proseguendo per il perimetro o secondo lato a circa 33 metri dalla piccola area calpestabile o dalla tomba n.3 della Congrega del Carmine sulla destra vi è un’area abbandonata di circa 6 x 6 metri, mentre proseguendo a circa 10 metri da questa area, si arriva al secondo incrocio. A sinistra, si accede al secondo ed al terzo lotto cimiteriale, a destra conduce al campo di terra per inumazione e/o esumazione delle salme. Quest’ultima strada, compreso il secondo incrocio, necessitano di intervento.

Prima di giungere alla fine della seconda strada o secondo lato o secondo perimetro, svoltando a destra, si imbocca la terza strada e/o terzo perimetro. L’area necessita di intervento.

A circa 22 metri dall’imbocco della terza strada o terzo perimetro che conduce all’ossario comunale, il calpestio necessita di un lieve intervento. A ridosso dell’ossario e per tutto il suo perimetro occorre intervenire sul manto stradale con esclusione della parte calpestabile a ridosso dei gradini che danno accesso all’ossario. Per entrare nell’ossario bisogna superare cinque gradini. Manca sia l’abbattimento delle barriere architettoniche per i diversamente abili e/o persone con difficoltà a deambulare, sia il passamano. Strutturalmente nella parte superiore esterna del loculario comunale occorre intervenire in alcuni punti. L’intera struttura si sviluppa in un’area di circa 18 × 13 metri. L’interno è tenuto in sufficiente stato di conservazione, anche se vi sono degli interventi da eseguire tra cui: la pavimentazione a ridosso del deposito delle ossa nella parte sotterranea; i pilastri che reggono la struttura all’entrata; alcuni tratti del battiscopa. La restante pavimentazione interna è in buono stato.

Percorrendo esternamente l’ultimo lato dell’ossario, facilmente identificabile poiché frontalmente vi sono strutture private funerarie, il manto stradale necessita di intervento.

Proseguendo a piedi sul terzo perimetro e/o terza strada e/o terzo lato del cimitero che confina con la parte esterna e superato il cancello secondario, vi è un’area con terra abbandonata. Nella parte antistante a questa, a ridosso della strada calpestabile e catramata che necessita di intervento, vi è un monumento “IN MEMORIA DEI CADUTI”. Essa è in buono stato. Manca la vocale “O” alla scritta “MEMORIA”.

Tra il terzo perimetro già descritto e l’inizio del quarto, sul lato destro, si vede un campo di terra per l’inumazione e/o esumazione delle salme. Esso è diviso in due parti da una strada. Tutte le strade percorribili intorno ad esso necessitano di rifacimento con esclusione della parte III (tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli) compresi i suoi bordi, sono in buono stato. Naturalmente, se i bordi mal posizionati fossero sistemati, il campo avrebbe un altro aspetto.

Proseguendo sulla strada di confine del quarto lato e/o quarto perimetro cimiteriale, sul lato sinistro si trovano le strutture private funerarie e raggiungendo la fine del campo per l’inumazione e/o esumazione, svoltando a destra del campo, il primo tratto per circa 10 metri necessita di qualche riparazione al fondo stradale.

Ritornando all’altezza del Monumento alla Memoria dei Caduti in Guerra, superato il campo per l’inumazione e/o esumazione dei cari defunti già sopra descritto e, proseguendo per il quarto lato e/o quarto perimetro, a pochi metri sul lato destro, vi è una traversa che non necessita di intervento al manto stradale con esclusione di un piccolo tratto a ridosso degli alberi di cipresso. Questa strada si interseca con la III (tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli).

Continuando sulla strada di confine del quarto lato e/o quarto perimetro di confine con la zona esterna delimitata da strutture private funerarie, si arriva al primo svincolo. Osservando da destra a sinistra si sviluppa su tre strade: la prima strada che si interseca con la III (tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli) necessita di lievi interventi sul manto stradale; la seconda strada corrisponde alla IV (tra il sepolcro dei Pignatelli e la cappella gentilizia di F.sco Lacorte) e la terza, ossia la strada di confine del quarto lato e/o quarto perimetro di confine con la zona esterna con diversi alberi di cipresso, necessita di interventi più urgenti.

Le tre strade circoscrivono un insieme di strutture private funerarie ed al loro interno non necessitano di interventi sul manto stradale.

A circa 46 metri dall’incrocio precedente che divide le (tre) strade separate da strutture private funerarie, si arriva al secondo svincolo con altre tre strade separate da strutture private funerarie. La prima a destra che si interseca con la IV (tra il sepolcro dei Pignatelli e la cappella gentilizia di F.sco Lacorte) necessita di intervento soprattutto ai due angoli opposti. Il medesimo intervento sul manto stradale lo si riscontra percorrendo la strada a 26 metri circa dall’incrocio sul lato destro che si interseca con la III (tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli). Uno dei tombini che si trovano sulla IV (tra il sepolcro dei Pignatelli e la cappella gentilizia F.sco Lacorte) è pericolosissimo, deve essere adeguatamente manutenuto.

La seconda, meglio identificata come la V strada (tra F.sco Lacorte e De Felice) necessita di intervento urgente soprattutto all’angolo prospiciente alla cappella gentilizia di F.sco Lacorte ed all’angolo opposto dell’insieme delle strutture private funerarie. La terza, ossia la strada che costeggia il muro di confine o quarto lato o quarto perimetro, necessita di intervento al manto stradale a ridosso degli alberi di cipresso. Le tre strade circoscrivono le strutture private funerarie e i loro interni sul calpestio necessitano di lievi interventi.

Completato il quarto lato perimetrale prima di svoltare a destra, frontalmente si trova la tomba numero uno della congrega Santissimo Sacramento. Guardando a sinistra si vede una porta in ferro con tre gradini non utilizzabile dalla cittadinanza.

L’ultimo lato o strada perimetrale, ossia l’VIII (tra la cappella gentilizia di Motolese Telesio costruita nell’anno 1911 e l’edificio comprendente la camera mortuaria, i bagni e gli uffici) che conduce all’entrata principale per metà percorso, necessita di intervento.

In prossimità dell’entrata principale è collocato l’edificio comprendente la camera mortuaria, il bagno e gli uffici che sono in buone condizioni.

Ritornando all’entrata del primo cancello e varcato l’androne come già detto si notano le VIII strade. Alcune di esse sono state già percorse e descritte, ossia la I, II, IV, V, VI e la VII mentre la III (tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli) si presenta in buono stato iniziando dalla parte centrale calpestabile fino ad arrivare all’ossario comunale.

Percorrendo tale strada fino a raggiungere il campo in piena terra notiamo che la prima traversa a sinistra è in buone condizioni; la seconda traversa a sinistra posta di fronte alla tomba n.1 della Congrega del Purgatorio necessita invece di interventi; la terza a sinistra, subito dopo la tomba n.2 della Congrega SS. Rosario che si trova a destra del percorso, centralmente necessita di intervento; alla quarta traversa a sinistra occorre intervenire sul manto stradale intorno all’albero di cipresso ed anche al manto stradale a ridosso della terza tomba della Congrega del SS. Sacramento; la quinta e la sesta traversa a sinistra non necessitano di intervento. Il manto stradale all’interno delle strutture private funerarie che sono circoscritte tra l’inizio della III strada (tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli) fino alla penultima traversa a sinistra, prima del campo in piena terra, e tra una porzione del secondo perimetro o parte del secondo lato e la II strada (tra le cappelle gentilizie di Giuseppina Motolese e Lasorte) non necessita di intervento.

Ritornando all’entrata principale ed avviandosi sulla III strada (tra la cappella gentilizia Lasorte e il sepolcro dei Pignatelli), definita inizialmente “strada principale”, si nota il cartello “pericolo di inciampo”. La strada necessita di intervento soprattutto in prossimità dei tombini sfalsati rispetto al manto stradale e agli alberi di cipresso. Per circa 29 metri dall’inizio della strada il manto stradale è leggermente rovinato.

Accesso seconda entrata cimiteriale o secondo cancello

Cimitero Grottaglie Ingresso n 2

Entrando dal secondo cancello si accede al secondo lotto cimiteriale. Guardando a destra si nota sia un punto luce un po’ obliquo sia la costruzione della seconda tomba comunale. A sinistra, invece, la pavimentazione stradale bisogna ripristinarla. Quest’ultima confina col muro che divide la parte interna del Camposanto con quella esterna. Tutte le strade pavimentate del secondo lotto cimiteriale sono in cemento avente forma diversa dal terzo lotto.

Il percorso di sopralluogo della seconda tomba comunale ha la finalità di rilevare, ove necessario, sia i problemi al calpestio mattonato prospiciente a tale struttura, che all’interno della medesima, sia all’intera struttura esterna, come alla strada che la circoscrive, pavimentata in cemento a forma diversa dal terzo lotto cimiteriale. Il completamento di rilevazione del manto stradale del secondo lotto avverrà successivamente. La seconda tomba comunale è a forma rettangolare.

Nella struttura i loculi sono predisposti per file verticali parallele. Ogni fila conta cinque loculi. L’altezza dell’ultimo di essi è di circa cinque metri e per deporre dei fiori ai cari defunti si utilizza una scala con materiale ferroso un po’ pericolosa. Anche le cellette si contano in altezza a circa cinque metri mentre i feretri deposti sulle quattro facciate di cui due interne e due esterne, contano per ogni facciata 35 x 5 loculi.

Iniziando a guardare lo stabile percorrendolo in senso antiorario, la pavimentazione prospiciente alla seconda tomba e quella interna è in buone condizioni con esclusione del primo lato visibile a destra dall’entrata. L’area interna è coperta ed è in buono stato con esclusione del soffitto nella zona centrale a causa di caduta di calcinacci. La superficie su cui intervenire è attualmente transennata. Oltre a quest’ultimo intervento, occorre qualche ritocco al battiscopa nella parte centrale.

Ritornando a percorrere in senso antiorario la parte esterna della seconda tomba comunale, i canali di scolo delle acque piovane hanno bisogno di ristrutturazione. I bordi delle aiuole in diversi tratti dell’intero perimetro devono essere ripristinati. La parte superiore della seconda facciata esterna (o secondo perimetro) sembra in buone condizioni con esclusione della parte centrale dove è evidente il distacco dell’intonaco. Sul lato destro vi sono strutture private funerarie. Giunti sull’incrocio, svoltando a destra, si accede al primo lotto cimiteriale; a sinistra, oltre a raggiungere il terzo lotto cimiteriale, si percorre la terza facciata della tomba comunale in esame. Sulla quarta facciata o quarto perimetro della seconda tomba comunale nella parte centrale, è evidente il distacco di intonaco.

Ritornando all’entrata e considerando esclusivamente il manto stradale in cemento avente forma diversa dal terzo lotto cimiteriale e percorrendolo in senso antiorario, al calpestio del primo lato è indispensabile intervenire nella manutenzione. Infatti, il disfacimento stradale rende pericoloso percorrerlo fino alla fontana posta verso la fine dell’area. Il muro di confine che circoscrive il Camposanto dall’esterno necessita di intervento. Superato il primo perimetro della seconda tomba comunale e svoltando a sinistra, il degrado calpestabile è ben visibile. Sul lato destro vi sono strutture funerarie private. Giunti sull’incrocio, svoltando a destra, si accede al primo lotto cimiteriale; a sinistra, oltre a raggiungere il terzo lotto cimiteriale, si percorre la strada con mattoni in cemento che in parte sono da ripristinare. Sul lato destro vi sono strutture private funerarie. Svoltando nuovamente a sinistra ci si immette sull’ultima strada che conduce al cancello di uscita/entrata. Questa è a due corsie divisa da una aiuola che necessita di intervento di manutenzione.

La pavimentazione sulla corsia di destra che costeggia la Congrega del S.S. Sacramento e altre strutture private funerarie necessita urgentemente di intervento. Il tratto stradale disconnesso è pericolosissimo. Alle persone che potrebbero transitare su di esso non garantirebbe l’incolumità.

Descritta la strada in mattoni di cemento che circoscrive la seconda tomba comunale e ritornando all’incrocio sopra riportato proseguendo linearmente o orizzontalmente, a circa 24 metri un ulteriore incrocio (a T) consente di accedere al terzo lotto cimiteriale. Superato tale svincolo, dopo circa 40 metri, un nuovo incrocio consente l’accesso a sinistra al terzo lotto comunale e a destra al primo lotto comunale. L’accesso al primo lotto e l’ulteriore apertura d’accesso che si trova dopo sei metri circa con una piccola rientranza necessita di intervento sul manto stradale. Difficoltà per l’accesso ai diversamente abili con mezzo meccanico proprio.

Lasciando alle spalle la seconda tomba comunale e percorrendo le varie strade su tutta l’area del secondo lotto, fino al muro di confine che separa il Camposanto con l’area esterna, l’intera superficie è stata utilizzata per la costruzione di strutture private funerarie. Il manto stradale con mattoni di cemento sono in buono stato, mentre il muro di cinta e/o di confine che separa il secondo dal primo lotto cimiteriale, abbisogna di una semplice intonacatura. Infatti, eseguita l’intonacatura si metterebbe in risalto il buon uso e la buona manutenzione del nostro Cimitero dove i nostri cari riposano.

Ripartendo dal secondo cancello in senso (frontale ad esso) e superato il primo incrocio, al secondo ed a quello successivo i punti luci devono essere ripristinati.

Cimitero Grottaglie Terzo Ingresso

Accesso terza entrata cimiteriale o terzo cancello

Appena varcato il cancello della terza entrata cimiteriale, guardando a terra a sinistra (area calpestabile in mattoni di cemento avente forma rettangolare), a ridosso del muro che circoscrive il Cimitero, si vede il degrado del manto stradale con larghezza di un (1) metro per otto (8) di lunghezza circa. Subito dopo quest’area degradata vi è un ampio terreno incolto con erbacce. (terreno incolto con intervento di manutenzione eseguito).

Di fronte all’entrata del cancello a sinistra dei gradini, ci sono alberi cosiddetti “falso pepe” circoscritti da bordi in cemento. Gli alberi sono distribuiti su due superficie separate. La prima di circa 10 metri di lunghezza e 3 (tre) di larghezza, la seconda con 12 metri circa di lunghezza per 3 (tre) di larghezza. In ognuna delle superfici sono piantati nr.2 alberi di “falso pepe”. Tra le due aiuole vi sono due gradini che necessitano di intervento. Salire i gradini risulterebbe difficoltoso per persone di una certa età o con problemi di varia natura. Manca un passamano per salire le scale.

Il calpestio in mattoni di cemento che circonda le aiuole è accettabile, mentre i bordi in cemento lasciano un po’ a desiderare in quanto alcuni tratti risultano mal posizionati.

Proseguendo a piedi verso il lato sinistro per raggiungere il campo aperto per l’inumazione e/o esumazione dei cari defunti, a circa 30 metri dal cancello di entrata risaltano a vista due strutture. La prima riguarda una concessione alla Chiesa del Carmine di Grottaglie, la seconda struttura di proprietà del Comune, identificata come quarta tomba comunale è composta da 50 loculi e 20 ossari su ogni lato. L’intero stabile è in ottime condizioni tranne l’accesso che ha un gradino eccessivamente alto. I diversamente abili e/o persone con difficoltà nel deambulare, avrebbero serie difficoltà ad accedere.

Differentemente dalla struttura comunale, quella concessa alla Chiesa del Carmine per il deposito dei resti mortali rinvenuti nella chiesa del Carmine in data 15/1/98 in occasione della scoperta della cripta è in degrado. Questa è circoscritta da due alberi di abete e da terriccio di rifiuti di cava. Le mattonelle sulle facciate, presumibilmente in cemento, sono in parte staccate dalla parete ed altre in procinto di staccarsi. Alcuni gradini in marmo posti lateralmente che consentono l’accesso ai cancelletti potrebbero causare lesioni a persone perché danneggiati. Avvicinarsi a leggere l’epigrafe posta sull’altro lato con calpestio non conforme potrebbe non garantire l’incolumità alle persone. I bordi che circoscrivono la struttura necessitano di interventi urgenti.

Proseguendo sulla pavimentazione in mattoni di cemento, che arriva quasi alla fine della struttura concessa alla Chiesa del Carmine, si raggiunge la quarta tomba comunale. Il calpestio è di sabbia di fiume che copre l’intera entrata ed oltre. Un diversamente abile con mezzo meccanico proprio avrebbe difficoltà a percorrerlo.

Frontalmente alla quarta tomba comunale, vi è un’area di terreno libero di circa 6 × 6 metri non curata ed abbandonata con erbacce. (terreno incolto con intervento di manutenzione eseguito).

Subito dopo osservando la parte perimetrale del cimitero fino al confine, si accede al campo in piena terra per inumare o esumare i corpi dei cari defunti. Nella parte sinistra l’inumazione è stata creata in file di tre ed a volte di due. Tali file risultano essere disposte senza criterio. Si rende difficile descrivere il modo di seppellimento delle salme predisposte sia verticalmente che orizzontalmente rispetto al muro di confine. La maggior parte delle tombe sono datate 2020-2021.

Svoltando a destra, seguendo la pavimentazione e tenendo in considerazione il muro di confine posto sul lato sinistro, vi è un appezzamento di terreno a forma triangolare. Nella prima parte che interessa un’area maggiore della superficie, sono stati deposti i feretri per le salme di persone esumate dai loculi, mentre nella restante parte vi sono sepolte persone decedute nell’anno 2020 ed una (forse più) nell’anno 2021. Percorrendo la strada in mattoni di cemento che divide le salme in terra e le strutture private funerarie poste sul lato destro si arriva ad un altro campo aperto in piena terra posizionato sul lato destro quasi a forma di quadrato. Il primo lampione posto centralmente alla strada mattonata vicino al primo angolo del campo sembra pericolante con una base che non poggia conformemente sul pavimento in marmo disconnesso. Proseguendo e subito dopo la fontana, al secondo lampione, la base in cemento che delimita il campo necessita di intervento di manutenzione.

Cimitero Grottaglie uno dei tantissimi marciapiedi dissestati (foto oraquadra)

Alla fine del primo perimetro del campo per l’inumazione e/o esumazione delle salme, la pavimentazione è in degrado con pericolo d’inciampo. Oltre all’impossibilità per un diversamente abile ad accedervi è anche pericoloso per le persone con lieve difficoltà a deambulare. Proseguendo per il perimetro murario si trovano diverse strutture private funerarie. Il calpestio con rifiuti di cava è ricoperto di erbacce. (terreno incolto con intervento di manutenzione eseguito).

Stessa situazione di degrado del manto stradale lo si riscontra superando il cancello secondario di servizio. Una nota da aggiungere riguarda le fontane: una di esse che si incontra nel percorso appena descritto, è difficoltosa da utilizzare per varie problematiche.

Ritornando alla fine del primo perimetro già descritto a forma quasi quadrata per la sepoltura dei cari defunti e percorrendo l’angolo in senso orario, la pavimentazione necessita subito di intervento. Nella seconda strada perimetrale del campo, secondo lato (secondo perimetro), vi sono tre lampioni. Devono essere riparati o sostituiti. Il calpestio in prossimità del terzo lampione necessita di manutenzione. A volte sui lampioni si trova appeso un cartello con la dicitura “pericolo d’inciampo”. Il terzo lato del campo necessita di manutenzione nella bordura. Nella strada vi sono alberi di cipresso (i nostri avi li chiamavano “alberi Pizzuti”). La parte calpestabile intorno ad essi necessita di intervento. Sul lato sinistro le strutture private funerarie sono in ottime condizioni con l’esclusione di una che necessita di intervento sulla parte calpestabile. L’ultimo perimetro del campo, prima di sopraggiungere al punto di partenza, il manto stradale ed i bordi del campo necessitano di piccoli interventi. Sull’intero lato sinistro che confina col secondo lotto cimiteriale vi sono le strutture private funerarie.

Entrando dal terzo cancello in prospettiva si vede la terza tomba comunale. I gradini e a destra di essi, i bordi dell’aiuola sono in degrado. Ai gradini manca il passamano. Le aiuole che circoscrivono la terza tomba comunale richiedono di rifacimento su alcuni tratti. In esse sono stati piantati fiori ed alberi di “falso pepe”.

Superati i due gradini, a circa 30 centimetri, la pavimentazione presenta un dislivello tra un mattone ed un altro. Il dislivello (pericoloso) è parallelo ai gradini ed è ben visibile per la metà della lunghezza dell’intero lato della tomba comunale. È anche ben visibile la pavimentazione in mattoni rotti in prossimità della fine del dislivello. Il restante calpestio in mattoni che circonda la terza tomba comunale è in buone condizioni, esclusa un’estremità angolare finale spaccata.

Percorrendo tutta l’area perimetrale della terza tomba comunale e volgendo lo sguardo in alto, si nota la mancanza di pluviali ed il degrado strutturale del solaio che mette in risalto i ferri da costruzione. Quasi tutta la parte superiore necessita di intervento.

La costruzione della terza tomba comunale è formata da loculi ed ossari predisposti internamente, esternamente e sotto al porticato. La parte interna è coperta. La pavimentazione interna è in buono stato, mentre il solaio necessita di interventi urgenti per: infiltrazione di acqua piovana, crepe visibili, intonaco staccato sia dal solaio che dai lucernai.

I loculi della terza tomba comunale sono predisposti per file verticali parallele. Ogni fila conta cinque loculi. L’altezza dell’ultimo di essi è di circa sei metri e per deporre dei fiori ai cari defunti si utilizza una scala con materiale ferroso un po’ pericolosa.

Anche gli ossari sono predisposti per file verticali parallele. Ogni fila conta sette ossari (cellette). Anche ad esse, l’altezza dell’ultimo ossario è di circa sei metri e per deporre dei fiori ai cari defunti si utilizza anche qui una scala con materiale ferroso un po’ pericolosa.

Ribadisco che la scala utilizzata per deporre i fiori è pericolosa.

Degrado Cimitero Grottaglie ( foto oraquadra)

Ritornando all’entrata del terzo cancello, sulla parte destra vi è un lampione. Intorno ad esso la pavimentazione in mattoni di cemento richiede intervento. Altri interventi di manutenzione nel medesimo lato sono necessari alla bordura delle aiuole e alla pavimentazione tra il terzo lampione e la fontana. Subito dopo la fontana a circa 20 metri, si arriva ad uno svincolo che dà accesso al secondo lotto cimiteriale costituito da una piccola salita che necessita intervento sulla pavimentazione e proseguendo conduce al primo lotto cimiteriale.

Ripartendo dall’entrata del terzo cancello, superando i primi due gradini ed il porticato della terza tomba comunale, si raggiungono altri cinque gradini che necessitano di intervento di manutenzione e collocazione di passamano. Frontalmente si vedono le costruzioni delle strutture private funerarie disposte a schiera e separate da strade percorribili a piedi. Le strade sono sei, pavimentate da mattoni in cemento a forma rettangolare.

Iniziando il percorso da sinistra a destra, la prima strada frontale alla quarta tomba cimiteriale e i successivi due accessi che conducono al campo in piena terra, non necessitano di interventi. La quarta strada che anch’essa conduce in piena terra, necessita di interventi sul manto stradale e al lampione quasi pendente collocato in prossimità di un albero, facilmente identificabile in quanto è un “Salice Piangente” posto leggermente più avanti del lampione. La strada ha una pavimentazione pericolosissima e difficoltosa da percorrere. La strada successiva ossia la quinta è in buone condizioni. In questa strada a circa 13 metri dal suo accesso, sul lato sinistro, vi è una superficie di 2 x 5 metri circa abbandonata con erbacce. (terreno incolto con intervento di manutenzione eseguito).

Entrando nella sesta strada che porta al confine perimetrale opposto del Camposanto, a 20 metri circa abbisogna di intervento il calpestio di marmo collocato in centro strada. Continuando a percorrerla verso la fine del muro di cinta e svoltando a sinistra nella penultima traversa, a dieci metri circa a sinistra vi è un’area di circa 3 x 4 metri abbandonata con erbacce. (terreno incolto con intervento di manutenzione eseguito) Ritornando a percorrere l’ultima strada (la sesta), si trova un’area sul lato destro di circa 6 × 3 metri con erbacce. (terreno incolto con intervento di manutenzione eseguito). La sesta strada divide il terzo lotto cimiteriale dal secondo. Tornando indietro percorrendo la medesima sesta strada, fino alla fine della stessa, a sinistra c’è l’altro accesso che conduce al secondo lotto cimiteriale e percorrendolo si arriva al primo lotto cimiteriale.


Condividi

Redazione Oraquadra

La redazione.

Lascia un commento