Artigianato e territorio. Storia di un sogno tutto da far crescere: le clés magnetiques di Laura e Marzio

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Si è conclusa da poco a Taranto la 46esima Fiera del Mare, connubio tra tradizione e novità. Abbiamo incontrato due artigiani locali che hanno proposto, per la prima volta, in uno stand a loro dedicato, un prodotto nuovo di loro ideazione con il quale vogliono veicolare un messaggio di pace, armonia e felicità in accordo con la loro filosofia di riferimento: il Buddismo giapponese di Nichiren Daishonin

TARANTO – Con la Fiera del Mare, conclusa da poco, inizia per Laura e Marzio un percorso artistico, artigianale e umano tutto da scoprire: la realizzazione e la proposta sul mercato di un simpatico gadget che ha come protagonista Taranto, il mare, l’armonia dell’individuo con il tutto e la ricerca di un felice equilibrio. Come si chiama tutto ciò? Clès magnetiques, oppure in italiano “chiave magnetica”. Come a dire: tutti abbiamo le potenzialità per far girare la “chiave” della nostra vita nel verso giusto, e di aprire le porte che ci conducono alla felicità. L’importante è credere in se stessi, avendo fiducia nella positività delle infinite risorse che l’ambiente circostante ci offre come risposta alla nostra decisione di “osare” coraggiosamente.

Abbiamo incontrato gli ideatori di questo progetto, per conoscerli meglio e capire da vicino cosa stanno realizzando.

Le clés magnetiques di Laura e Marzio

Com’è nata questa idea e come si è sviluppata?

Laura: «L’idea è nata da me, avendo visto qualcosa di simile per puro caso, e me ne sono innamorata. E’ un oggetto che poteva far parte del mio progetto. Le tavolette di supporto alla mia pittura sono realizzate da Marzio, mentre la decorazione è mia.»

Marzio: «Ho colto al volo l’idea di Laura perché ci vedevo una buona collaborazione, e ho esperienza  con la lavorazione del  gesso. L’iniziativa mi è piaciuta.»

Fiera del Mare: il debutto. Come vi siete organizzati e cosa avete realizzato per la 46esima edizione della Fiera?

Laura: «L’invito è partito quasi all’ultimo momento dalla presidente dell’Associazione ITACA di cui noi siamo entrati a far parte, la carissima Irene Scialpi, artista lei stessa e amica. Ci siamo dati da fare tantissimo, il tema era il mare. Quello che avevamo già realizzato in precedenza non bastava, per cui ci siamo adoperati subito.»

Alcune delle clés magnetiques all’interno dello stand ITACA

Quanti pezzi avete realizzato?

Marzio: «Una cinquantina di oggetti, i cui temi sono: la cozza tarantina, la costa, il litorale, e abbiamo voluto associare delle figure mitologiche che sono parte integrante della storia di Taranto.»

Parliamo del riscontro dei visitatori della Fiera. I vostri manufatti sono piaciuti? Hanno avuto successo?

Marzio: «Per il successo è un po’ presto, perché la Fiera era  vista più come una carrellata di curiosità che un’occasione di acquisto. Però l’apprezzamento è stato notevole, abbiamo distribuito diverse locandine e materiale per possibili contatti.»

Laura: «Il fatto che le “chiavi magnetiche” siano piaciute ci ha riempiti di soddisfazione e di orgoglio. E’ stato un buon punto di partenza.»

Una clé magnetique all’interno dello stand ITACA, raffigurante la cozza tarantina

Tecnicamente, ci sono differenze tra dipingere una tela e decorare una clé magnetique?

Laura: «Sì, grande differenza. Sulla tela spazi come vuoi, la clé invece è più piccola, è concentrata. Con la mia creatività riesco a esprimere quello che voglio, facendo del mio meglio per trasmettere che c’è tanta passione, lavoro, c’è tutta l’arte e la tecnica della pittura, la mia esperienza di una vita.»

Com’è nata la scelta del supporto così come oggi lo vediamo?

Marzio: «E’ nata in seguito a una chiacchierata con Laura. Ci siamo ispirati a varie forme, e abbiamo scelto quelle più adatte: la ovale, la quadra e la rettangolare, di dimensioni tra i 10 e i 15 cm.»

Da quanto tempo vi conoscete e come avete deciso di collaborare insieme?

Marzio: «Io sono buddista, sono entrato in contatto con questa filosofia/religione quando ero in tenera età; non ho mai approfondito, ma la conoscevo. Negli ultimi 7 anni sono sceso di più in quest’ambito, ho stretto amicizie buddiste che mi hanno permesso di approfondire questa conoscenza. In questo modo ho conosciuto anche Laura, avevo chiesto al Gohonzon  [oggetto di culto del Buddismo di Nichiren, ndr] di stringere nuove conoscenze nel paese in cui mi ero trasferito. Volevo unire alle nuove conoscenze un progetto di ricerca.»

Laura: «Era un progetto che avevo da tanto tempo, era sempre nei miei pensieri. Quando ho conosciuto Marzio ho notato che aveva quelle capacità manuali, quello spirito di sfida, quel talento che andavo cercando nel mio ideale collaboratore, e gli ho chiesto di aiutarmi a realizzare questo mio sogno, ma non pensavo che avrebbe accettato. Lui si è offerto di aiutarmi, e io mi sono fidata di lui.»

In che direzione vanno le vostre clés magnetiques? Cosa sperate dal futuro? Quali sono i nuovi progetti?

Laura: «Innanzitutto far conoscere il nostro prodotto manuale, e poi…»

Marzio: «…e poi poter esprimere la natura del proprio essere è già un atto artistico in cui ci può essere del bene: è espressione della bellezza universale in cui siamo immersi.»

Quale messaggio intendete veicolare con le vostre “creature”?

Marzio: «Aprire le porte dell’anima, aprire il sentiero che porta alla creatività. La clé magnetique è un promemoria, un invito a coltivare e approfondire “l’armonia di ognuno di noi con quella degli altri”…»

Laura: «…perché questo è in sintesi uno dei fondamentali messaggi del Buddismo di Nichiren.»

Ringraziamo l’Associazione ITACA nonché Laura e Marzio per la loro gentilezza e la loro disponibilità nel rispondere ai nostri quesiti. Chi volesse sapere di più sulle clés magnetiques può contattare gli Autori a questo indirizzo: lechiavimagnetiche@libero.it. Salutandoli, auguriamo loro tanta buona fortuna: che ognuno trovi la sua chiave che con la forza magnetica del bene possa riuscire ad aprire porte, cuori e un futuro migliore per tutti.

Fiera del Mare 2021: stand dell’Associazione Itaca che ha ospitato i lavori di Laura e Marzio

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Sabrina Del Piano

Archeologa preistorica, dottore di ricerca in geomorfologia e dinamica ambientale, esperta in analisi dei paesaggi. Operatore culturale, ideatrice di eventi culturali, editoriali ed artistici. Expert in prehistoric archaeology, geomorphology and landscapes analysis. Cultural operator and art events organizer

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