APERTAMENTE di Pierluigi Dadrim Peruffo* Galimberti ha perso la pazienza!

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Il filosofo Umberto Galimberti ospite a “In onda” su La7 ha affermato: “Non ho più pazienza nei confronti dei no vax, è una minoranza che porta in giro l’infezione e blocca l’attività economica. Fa danni tremendi, e continuiamo nel rispetto della minoranza?” La pazienza l’ho persa io! Galimberti mente spudoratamente, fa propaganda, diffonde odio e paura alimentando ignoranza e falsità. L’unica cosa che non mi è chiara è se lo faccia consapevolmente o sia caduto vittima della martellante campagna di condizionamento che lui stesso ha contribuito ad alimentare. Come il peggior imbonitore televisivo utilizza macro categorie che annichiliscono la ragione e la comprensione di un delicato momento sociale, economico, sanitario e democratico. In piazza lui vede “no vax”, non centinaia di migliaia di persone sparse per tutta Italia, che rappresentano il sentire di milioni di altre persone, che lottano per la libertà di scelta terapeutica, per la tutela dei bambini, per la verità su ciò che sta accadendo sulla pelle di tutti noi! Da più di un anno banalizza la complessità degli eventi attraverso una retorica degna di un qualunque opinionista televisivo, a testa bassa, come un toro inferocito, senza la minima apertura mentale e dialettica che contraddistingue l’incedere della vera filosofia, senza alcun contraddittorio! Sembra non aver letto nulla delle più recenti ricerche scientifiche condivise da alcuni dei più grandi scienziati di fama mondiale. Evidentemente si informa unicamente attraverso gli ospiti dei programmi televisivi dove lui stesso viene invitato. È lì la gente che conta! Non sa o non intende capire che chi non si vuole fare il siero è eventualmente pericoloso unicamente per se stesso. Non sa degli effetti avversi gravi che emergono sempre più e che stanno colpendo soprattutto i più giovani. Non vede alcun problema nel voler sperimentare tutto ciò addirittura su bambini che da questo morbo non rischiano nulla.
Non vede una torsione autoritaria da parte del potere volta ad impedire ogni forma di dissenso e di libera informazione, a favore di un rovesciamento dell’ordine economico e persino antropologico. L’economia italiana è in pericolo a causa dei no vax, afferma sicuro come può esserlo solo un uomo che ha perso ogni contatto con la realtà. Curioso nello specifico notare il suo ridondante lanciare a destra e a manca diagnosi di follia nei confronti di tutti coloro che minimamente si discostano dai quattro concetti che ripete dall’inizio di questa emergenza: forse assistiamo ad un fenomeno di proiezione psicologica?
In compenso i libri di Galimberti, mai come in questo periodo sono ovunque: autogrill, ingressi e vetrine di tutte le librerie, stazioni, giornalai.
È triste vedere come Galimberti non si renda conto d’esser divenuto la contraddizione di tutto quel che andava insegnando sino a prima della “nuova normalità”. Il suo motto oggi pare essere “Io so di sapere e voi zitti!”, come nella migliore tradizione ellenica di cui lui si è sempre definito figlio (sic!).
Ma al di là dell’uomo, che veramente poco mi interessa a questo punto, la cosa gravissima che vorrei denunciare attraverso queste poche righe è il danno che le sue parole stanno procurando alle persone e alla società in generale. Bugie che vengono riprese e rilanciate in continuazione dal sistema massmediatico, amplificando odio, paura e rabbia fra le persone.
Vorrei chiudere chiedendo a Galimberti cosa ne pensi delle ultime parole di Peter Doshi (sempre che sappia chi sia), professore di Servizi sanitari farmaceutici ed esperto di sperimentazioni cliniche all’Università del Maryland, scienziato di fama internazionale, rispetto all’obbligo terapeutico, ai dati sugli effetti collaterali e sulla trasparenza in generale offerta dalle case farmaceutiche. Un piccolo frammento dell’ultimo intervento del professor Doshi: “Sono rattristato di quanto siamo saturati in questo momento all’interno della società, si usa ormai solo la frase ‘tutti sanno che…’. Frase che ha spento la curiosità intellettuale e ha portato all’autocensura. La prima cosa che tutti sanno è quella che è una pandemia di non vaccinati. A parte non avere alcun significato scientifico una frase così, i dati dimostrano che non è vera l’affermazione.”

Pierluigi Dadrim Peruffo

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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