Ecco il video “I delfini: il tesoro di Taranto”

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Ketos, il Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei, sede della Jonian Dolphin Conservation nel “Palazzo Amati” in Città vecchia, ora ha il suo video spot promozionale, un cortometraggio con protagonisti, ovviamente, tanti delfini che nuotano liberi nel mare!

Il video “I delfini: il tesoro di Taranto” è stato realizzato, utilizzando le modalità della stop motion animation, in un laboratorio condiviso tenutosi presso il Centro Ketos che, per due mesi, ha visto l’artista Nicola Sammarco fare da tutor a 12 studenti della 2ªA del plesso “Galilei” in Città vecchia dell’Istituto Comprensivo “G. Galilei”.

Classe 1992, Nicola Sammarco ha lavorato a lungo nell’animazione per le più importanti industrie del settore (Walt Disney, Pixar, Universal Studios, Netflix) e rappresenta uno dei creativi più promettenti del territorio, capace di avere uno sguardo attento all’ambiente circostante e di guardare in maniera propositiva alla genesi di iniziative culturali di spessore.

Il video è stato presentato in anteprima assoluta presso Ketos, Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei; intervenendo Vittorio Pollazzon, Responsabile Centro Ketos, ha spiegato che «l’obiettivo dell’iniziativa è stato impiegare l’animazione come mezzo per esplorare e conoscere le ricchezze territoriali e dare la possibilità ai ragazzi di rielaborare i contenuti culturali e scientifici relativi ai cetacei appresi nel corso del laboratorio in maniera creativa. Ciò nell’ottica di veicolare i concetti correlati alla blue economy per la sostenibilità ambientale.

«Al contempo – ha poi aggiunto la progettista Lucia Lazzaro – l’intervento è stato concepito per valorizzare le eccellenze creative del territorio tarantino: sull’onda di un accordo siglato lo scorso anno, la JDC ha infatti avviato una collaborazione con Nicola Sammarco, fondatore di Nasse Animation Studio, da poco trasformata in studio di produzione cinematografico e società benefit con lo scopo di supportare la città e i giovani talenti ad intraprendere iniziative volte allo sviluppo sostenibile».

Nicola Sammarco ha invece spiegato che «lo “stop motion” è un tipo di animazione che prevede la fotografia di disegni “frame-by-frame”, ovvero fotogramma per fotogramma, dei singoli oggetti da animare; è molto impegnativo, ma il risultato è artisticamente valido, peraltro tutti i disegni e le scene sono stati “pensati” e realizzati dai ragazzi che così sono stati i veri protagonisti».

Antonietta Iossa, Dirigente Scolastico I.C. “G. Galilei”, ha lodato l’iniziativa: «Ringrazio Ketos Centro Euromediterraneo del mare e dei cetacei per aver reso possibile la partecipazione dei nostri alunni al progetto. Siamo fieri ed orgogliosi per il contributo dato dai nostri ragazzi della 2ªA della scuola secondaria di primo grado del Plesso Galilei alla realizzazione del video. Auspichiamo di poter continuare in questo rapporto di collaborazione che consentirà di renderci disponibili sempre di più all’iniziative culturali proposte dagli enti del territorio».  

Damiana Novellino, referente del progetto per la “Galilei” ha invece sottolineato che «i ragazzi hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa, che ha mirato ad ampliare le loro conoscenze del territorio oltre che alle competenze digitali. Hanno mostrato grande orgoglio nel rappresentare gli aspetti positivi del mare, fonte di sostentamento di molte famiglie del territorio, e della città».

Queste le emozioni di Gianluca e Checco Pio della 2ªA: «Ci è piaciuto molto disegnare e colorare elementi di Taranto insieme ai miei amici. Ci è piaciuta l’idea del cartone animato e soprattutto usare la tecnologia per conoscere nuove cose di Taranto. Abbiamo imparato tanto sul mare che è così importante per la nostra città. Ci siamo divertiti molto».

«L’azione è ricompresa nel progetto “Ketos per la Blue Economy” – ha concluso Lucia Lazzaro, Coordinatrice progetto – che è sostenuto dalla Regione Puglia, Sezione Economia della Cultura, Avviso Pubblico “Custodiamo la Cultura in Puglia 2021. Misure di sviluppo per lo spettacolo e le attività culturali” che vede la Jonian Dolphion Conservation capofila».

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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