Ad Meliora e l’avv. Daniele D’Ambrosio sull’affaire Melucci

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A pochi giorni dalla sfiducia data al Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, l’avv. Daniele D’Ambrosio, responsabile delle relazioni esterne dell’associazione culturale “Ad Meliora”, riflette in merito a quanto sta accadendo a Palazzo di Città.
Un vero e proprio terremoto amministrativo ha smosso le acque a sei mesi dalle elezioni comunali.
Lette le varie interviste l’avv. D’Ambrosio si interroga e si pone un’amara considerazione.

“Da un lato abbiamo diciassette firme di Consiglieri comunali che dimettendosi hanno voluto azzerare il Consiglio comunale sostenendo che si era creata una gestione “…accentratrice…”. Dall’altro una serie di interventi che, a torto o a ragione, gridano all’irresponsabilità di tali Consiglieri effettuando una difesa quasi d’ufficio del Sindaco Melucci e questo denuncia “…mi ricattavano da mesi, eppure loro ho dato tutto…”.

A prescindere che di tale ricatto noi cittadini abbiamo notizia solo ora che è avvenuto l’irreparabile “tutti a casa”, c’è da chiedersi se tale terremoto non sia il risultato dell’avere dimenticato che ci si presenta all’elettorato con un programma politico condiviso da forze politiche che danno il loro supporto all’elezione del Primo Cittadino.
Invero però si è privilegiato il rapporto con i singoli Consiglieri appagando, come affermato dallo stesso Sindaco, i singoli appetiti, accettando e accontentando anche transfughi, senza punto peritarsi più di quelle forze politiche e di quel programma. C’è da augurarsi che in futuro rifioriscano, nell’esclusivo interesse di Taranto, coerenza ed equilibrio come la sana politica impone e che le forze politiche, non i singoli, abbiano il dovere di porla in essere.

Sicuro che questo “sogno” possa realizzarsi a breve termine, con l’associazione “Ad Meliora” continuerò quell’impegno culturale e sociale acchè Taranto conquisti sempre più il riconoscimento che le compete per le sue potenzialità e per le qualità dei suoi cittadini”.

avv. Daniele D’Ambrosio
 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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