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Il Buongiorno di Pina Colitta. La Consapevolezza e il valore che ha in sé la donna.

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Un buongiorno in cui ahime, lasciandoci alle spalle l’ironia di ieri torniamo a parlare di Sindrome da Superwoman, ma nella accezione di un vero e proprio disturbo che provoca un malessere fisico:  insonnia o mal di testa, insieme ad un disagio mentale ed emotivo, con l’aumento notevole del livello di stress quotidiano. Ora, qualcuno leggendomi, dirà, proprio oggi vuoi scrivere di questo, oggi,  giornata del fine settimana per rilassarsi? E quando altrimenti, per una, quanto mai possibile riflessione, senza la trappola del corri, corri quotidiano? Ora, bando all’immaginario cinematografico o fumettista, essere una superwoman significa semplicemente essere una donna che si prende cura di tutto e di tutti, dimenticandosi completamente dei propri bisogni. Una donna “super” che è sempre lì a disposizione, pronta a tutto, sia nella vita professionale, sia nella vita famigliare ed in quella di coppia… Vive di troppi entusiasmi per essere onnipresente in ogni ambito relazionare da dimenticarsi di se stessa, ma con una sottile intenzione, nascosta, di compiacere ed essere accettata nel suo ambiente, come una vera e propria eroina. In quale caso si parla di vera e propria Sindrome della Superwoman? Proprio quando una donna ha la pretesa di svolgere perfettamente tutte le sue attività quotidiane, sia quelle tradizionalmente cosiddette di “genere”, sia quelle legate ai quei modelli culturali, tipicamente nostrani, come prendersi cura della casa e dei figli, ossia quei modelli imposti dalla società o da se stessa che sono finalizzati a
soddisfare le aspettative professionali e gli standard di bellezza. Ovviamente dietro ad una donna che soffre della sindrome di Superwoman, si configurano delle tipologie femminili come può essere ad esempio quella di una donna che ha ricevuto pochi riconoscimenti e attenzioni durante l’infanzia, ma anche in età adulta, e che cerca in continuazione di compiacere il prossimo. È una donna che ha difficoltà
nel mostrare le proprie debolezze e calza a pennello la maschera che invece trasmette forza, una forza che però internamente non è in grado di sostenere.

“Le donne devono sempre ricordarsi chi sono, e di cosa sono capaci. Non devono temere di attraversare gli sterminati campi dell’irrazionalità, e neanche di rimanere sospese sulle stelle, di notte, appoggiate al balcone del cielo. Non devono aver paura del buio che inabissa le cose, perché quel buio libera una moltitudine di tesori. Quel buio che loro, libere, scarmigliate e fiere, conoscono come nessun uomo saprà mai.”
Virginia Woolf


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