Melucci “regala” per Natale alla cittadinanza tarantina parcheggi a pagamento in tantissime strade cittadine

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La decisione presa dall’ ex amministrazione comunale capeggiata dal Sindaco Melucci di trasformare molte vie periferiche della città in zone a pagamento, a partire dalla importantissima viale Magna Grecia, l’introduzione del pagamento anche nella fascia oraria pomeridiana ed, infine il raddoppio dei prezzi per le strisce blu in molte zone della città, non è stata presa bene dai tarantini e in tutta la città divampa la protesta di cittadini, residenti e commercianti.

Ne abbiamo parlato con Clara Funiciello, attualmente vice segretario politico di “Orizzonte Italiano”,  che è nella politica da tanti anni e conosce bene i problemi della città di Taranto

Buongiorno Clara cosa ne pensi di questo beffardo regalo natalizio della giunta Melucci?

L’istituzione di nuove aree di parcheggio in tutta la città, insieme con l’aumento dei prezzi e l’introduzione del pagamento nelle fasce orarie pomeridiane rappresenta un duro colpo per la cittadinanza jonica già provata dal covid e dalla crisi economica, oltre ad essere un provvedimento inopportuno, inadeguato e ingiusto.

In che senso? Vogliamo spiegare bene questi tre concetti?

il provvedimento è inopportuno in quanto cade in un periodo di grave crisi economica ed occupazionale della città che, come è noto a tutti, è nei bassifondi della classifica nazionale sulla vivibilità anche grazie all’operato di questa amministrazione.

Trasformare numerose aree a parcheggio libero in prossimità di importanti vie del Commercio come via Liguria significa penalizzare i commercianti, i residenti e gli acquirenti e quindi affossare ancora di più l’economia e la cittadinanza già vessata da tasse locali altissime e aumenti delle bollette. Quali saranno le conseguenze di tutto ciò? E’ ovvio la gente preferirà andare a spendere nei grandi centri commerciali dove avrà la possibilità di risparmiare sul pagamento del parcheggio. Per non parlare poi dei danni ai residenti visto che il numero dei posti disponibili liberi con questo provvedimento diminuirà drasticamente scatenando una vera e propria lotta alla ricerca del posto libero in quelle poche aree rimaste.

Ma, come detto, il provvedimento è anche inadeguato perché non tiene conto di quella che è la situazione che stiamo vivendo con i contagi in crescita proprio per l’utilizzo dei mezzi pubblici – sui quali non ci sono molti controlli – che l’ amministrazione Melucci vuole  incentivare conducendo, ormai da anni, una vera e propria battaglia contro chiunque possegga un’automobile a vantaggio di mezzi alternativi di spostamento come i monopattini e le biciclette, ovviamente tutto a pagamento e a vantaggio del comune.

Infine un provvedimento ingiusto perchè iniquo in quanto penalizza i possessori di automobili che  appaiono discriminati da questo Sindaco che non ha fatto molto in questi anni per migliorare il numero dei parcheggi delle automobili, occupandosi soltanto di creare delle piste ciclabili di infima qualità come quella ormai “scolorita” su viale Virgilio e quella orribile e piena di buche e insidie su via Liguria e via Lombardia.

Ecco il punto è proprio questo: pochi parcheggi liberi e troppi a pagamento. Cosa ne pensa di questo Clara Funicello?

La creazione di posti a pagamento non può per legge penalizzare l’esistenza di posti liberi che devono essere previsti in una certa quantità. Sinceramente non so se il comune con tutta questa rivoluzione ha rispettato i criteri di legge. Però una cosa va detta. In questi anni, come detto, il Comune non ha fatto molto per migliorare la viabilità ed i parcheggi e molti soldi sono stati spesi male. I quattro milioni di euro per il Sail GP bruciati in tre giorni gridano vendetta. Con quei soldi si sarebbe potuto costruire il megaparcheggio sotto la Rotonda del lungomare. Un opera che avrebbe portato beneficio a tutta la città e alla sua economia, valorizzando ancora di più il lungomare e le attività economiche presenti. Per non parlare dei soldi buttati nella pista ciclabile del lungomare realizzata con la creazione di scrisce sui mattoni sconnessi del lungomare, scoloritesi dopo la prima pioggia. Una cosa per la quale ancora stanno ridendo nelle altre parti d’Italia. Che poi tutte queste biciclette in giro non è che si sono viste. Ma poi sinceramente mi chiedo: ma la gente che non può prendere la bicicletta, il monopattino o i mezzi pubblici in quanto deve trasportare anziani, bambini piccoli, animali perché deve essere penalizzata?

Bene, veniamo ai trasporti pubblici jonici? L’idea del comune e dell’ex Sindaco e della sua giunta è quella di incentivare con tutti questi provvedimenti l’utilizzo dei mezzi pubblici anche attraverso un biglietto bus giornaliero per chi parcheggia in via Magna Grecia e nelle aree periferiche. Che ne pensa di tutto ciò?

E’ una idea utopica, perchè non adatta al momento e alle possibilità di questa città. Mi spiego meglio: ogni cosa deve essere fatta quando ci sono le condizioni per poterla fare. Attualmente il servizio pubblico jonico è carente e poco efficiente. Al di la del maquillage di facciata con il cambio di nome da Amat a Kyma e il wrapping dei bus urbani con la carta adesiva colorata il servizio non è adeguato. E’ noto che le capienze dei bus sono state ridotte per il covid e, malgrado ciò, per gli scarsi controlli, i pulmann sono spesso strapieni di gente con il rischio di contagiarsi col virus visto l’alto numero di persone che salgono, la scarsa igiene, i finestrini sigillati e zero controlli sui green pass. E poi, viva Dio, perché se una persona vuole prendere la propria auto deve essere penalizzata?

Cosa prevede in futuro per questi parcheggi a pagamento?

Io credo che Melucci e la sua giunta con questo provvedimento hanno fatto un grosso errore dimostrando scarsa sensibilità e attenzione per le esigenze dei cittadini. I tarantini non dimenticano. I parcheggi a pagamento, come esperienza insegna, in molte aree rimarranno vuoti perché troppo lontani dai siti di interesse.  E’ risaputo che in zone in cui le attività commerciali e lavorative vanno avanti con fatica e molte famiglie sono in difficoltà la risposta non può essere aumentare i costi. Gli introiti delle casse comunali dovrebbero essere collegati all’economia del territorio. Il vero problema è che il Sindaco Melucci abita a Crispiano. Forse vivere a Taranto gli avrebbe fatto capire molte più cose di questa città…

 

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Pierpaolo Piangiolino

Avvocato e grafologo giudiziario iscritto all'albo dei CTU e periti del Tribunale di Taranto. Calligrafo e Tecnico di Biologia Marina specializzato presso l’Università di Bari. Romanziere, vignettista e cruciverbista

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