Il Buongiorno di Pina Colitta. Apprezziamo le Donne

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Un buongiorno con la speranza di un meritato riposo per questa nostra donna super efficiente e bisognosa di conferme… Come non augurarle una meritata pausa nel giorno consacrato al riposo?Soprattutto perché la donna super efficiente, vivendo un alto livello di stress, ha necessariamente bisogno di riposo, di dare tregua ad un corpo che richiede attenzione e cura per evitare il doloroso percorso della malattia, epilogo, purtroppo inevitabile, in caso di eccessivo stress. Ovviamente quella psicologica è la più stressante insieme ad attacchi d’ansia, perdita del desiderio sessuale, insoddisfazione, frustrazione, rabbia, stanchezza cronica, depressione. Che dire… Un bel patrimonio di problemi che rendono vana la sua efficienza, ma non la spasmodica volontà a fare sempre meglio.
Ciò non riguarda ovviamente tutte le donne, con uno spiccato spirito materno o di accudimento, ma soprattutto quelle che imparano, o meglio che sono state educate ad apparire super forti, che non hanno bisogno di nessuno… Ovviamente non è vero che non hanno bisogno di nessuno, diciamo che alla fine se ne convincono e vivono la propria realtà parallela come unica. Difficilmente chiedono aiuto a uno specialista, perché dal loro punto di vista non hanno nulla; loro sono fatte così, è il loro modo di
essere. Donne che svolgono efficacemente il loro lavoro e lo fanno in modo straordinario e da ciò si deduce che la sindrome è rafforzata da una serie di fattori positivi ossia il piacere di assaporare il successo, il riconoscimento, l’ammirazione, l’eventuale alta autostima, l’autosufficienza, la sicurezza, la fiducia in sé stessa e nelle proprie capacità. Ben, è chiaro che si tratta di donne molto intelligenti e che
necessitano di un riconoscimento continuamente ed in modo esplicito.
Eppure secondo Somone De Beauvoir “ Se Dio ha creato qualcosa di più bello delle donne deve esserselo
tenuto per sé.” E’ inspiegabile tutto questo in una donna intelligente, affermata nel lavoro e super efficiente in contesti familiari e privati! Eppure non lo è ! Chi soffre di questo disturbo, spesso non lascia che gli altri collaborino, e nella maggior parte dei casi, per la convinzione che nessuno lo farà come lei o meglio di lei, per cui se decidesse di non intervenire, i risultati non sarebbero adeguati alla situazione. Che peccato!!! Ogni donna invece dovrebbe avere la possibilità di mostrare con naturalezza la sua vulnerabilità, esattamente quanto un uomo, in tutti i contesti della vita. Le persone sono uguali davanti alle cose che accadono; le persone debbono sempre sostenersi a vicenda in ogni  momento. La ricerca di complicità con il partner o con un collega deve essere il modo sano di relazionarsi. Una donna dovrebbe sentirsi libera di chiedere e dare sostegno, di dare aiuto al prossimo, senza che questo possa generare in lei un sentimento di inferiorità o superiorità. A me non risulta che chiedere e dare conosce distinzioni
di sesso! A me non risulta che esista un superuomo o una superdonna, esistono solo persone che potrebbero essere buone e buoni compagni di viaggio.

“Le donne mi hanno sempre sorpresa: sono forti, hanno la speranza nel cuore e nell’avvenire.”
Monica Vitti


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