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TAR Puglia sede di Lecce ha respinto la richiesta di sospensiva dei 3 assessori e tre consiglieri di maggioranza, il Consiglio comunale di Taranto resta a guida del Commissario prefettizio

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In data odierna il TAR Puglia sede di Lecce ha emesso l’ordinanza cautelare n. 736/2021 con cui ha respinto la richiesta di sospensiva formulata da tre ex assessori della Giunta Melucci e da tre ex consiglieri comunali della stessa maggioranza, del decreto prefettizio del 26 novembre u.s. che ha determinato la sospensione del consiglio comunale di Taranto e la contestuale nomina del Commissario prefettizio dott. Cardellicchio.
Abbiamo interpellato uno dei legali che compongono il collegio difensivo dei 17 consiglieri comunali dimissionari, avv. Simona Scarpati.

Avv. Simona Scarpati

“Nel ringraziare in primis gli ex consiglieri comunali Floriana de Gennaro, Massimo Battista, Rita Corvace e Vincenzo Fornaro per la fiducia riposta nella mia persona quale legale di loro fiducia nella presente vertenza, mi preme altresì sottolineare che l’esito della fase cautelare è frutto del pregiato lavoro svolto dalla Avvocatura di Stato e da tutti i Colleghi che compongono il collegio difensivo, in rappresentanza di tutti i 17 consiglieri dimissionari. Con l’ordinanza cautelare emessa oggi, il Tar di Lecce ha rilevato, in buona sostanza, che la procedura di scioglimento del consiglio comunale di Taranto sia iniziata in perfetta aderenza al dettato normativo disciplinato dall’art. 141, comma 1, lett. b n.3 del Testo Unico Enti Locali.
Vengono meno, pertanto, tutte le supposizioni e i dubbi avanzati da qualche esponente politico della ex maggioranza del governo Melucci in merito alla non correttezza e regolarità delle dimissioni operate da parte dei 17 consiglieri firmatari. Il provvedimento oggi emesso non può che lasciarci pienamente soddisfatti, stante l’operato compiuto dai miei assistiti e da tutti i dimissionari in perfetta aderenza alla legge. Questo è quel che conta e che oggi è stato ribadito a chiare lettere da un organo giudiziario.

Al di là dell’esito vittorioso che il giudizio reca, pur se relativo alla fase cautelare, in realtà ha già tracciato un chiaro orientamento del Collegio giudicante anche in relazione alla infondatezza del ricorso proposto dagli ex amministratori.
Si pone quindi, con il provvedimento odierno, un saldo punto fisso in questa vicenda sospesa tra propaganda e mistificazione, nel fiducioso convincimento che con il decreto del Presidente della Repubblica di scioglimento del Consiglio Comunale si possa porre termine anche allo stucchevole quanto impertinente presenzialismo, in favore del rispetto delle Istituzioni e dei ruoli istituzionali, specie se non più rivestiti.


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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