Strisce blu a Taranto, Casartigiani: «alcune criticità ma primo passo verso il cambiamento»

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A distanza di poche settimane dall’estensione delle zone a pagamento in città e dall’aumento della fascia oraria di sosta tariffata, artigiani e titolari di impresa che hanno la loro attività in prossimità delle zone interessate dal provvedimento comunale, fanno il punto della situazione.
«L’introduzione di nuove strisce blu è solo il primo step verso una città nuova, diversa che guardi finalmente al rispetto dell’ambiente. – riferisce Ivano Mignogna, referente della categoria “Estetica e acconciatura” di Casartigiani Taranto – Io ritengo ci voglia coraggio per cambiare questa città. Meno auto, più isole pedonabili, mezzi pubblici efficienti e un servizio di sharing mobilità potenziato. Bisogna proseguire su questa strada e non fermarsi alle polemiche».
L’associazione degli artigiani apprezza quindi le finalità del provvedimento, ma evidenzia alcune criticità riguardo le modalità con cui si sta tentando di decongestionare il traffico cittadino.
«In linea di massima non siamo contrari all’aumento dei parcheggi a pagamento ma servirebbe un sistema di trasporti efficace e soprattutto un’area di sosta multilivello dedicata, come avviene già in altre città, così da ridurre anche la presenza di auto sulla sede stradale e aumentare le aree pedonabili.- commenta Fabrizio Camera, coordinatore della categoria di distributori automatici aderenti a Casartigiani – Inoltre  c’è la necessità di rendere fruibili le aree ai residenti, magari prevedendo per loro delle zone di sosta libera. Di tenga conto di questi aspetti – continua Camera- per evitare che si creino troppi disagi. Ad oggi la proposta dell’uscente Amministrazione Melucci non ha riscosso successo visto che i parcheggi sono spesso inutilizzati. Qualcosa non sta funzionando».
«Siamo dell’idea – aggiunge Stefano Castronuovo, segretario provinciale di Casartigiani Taranto – che la città debba evolvere verso un nuovo modello di mobilità che incentivi l’uso di mezzi pubblici, biciclette, monopattini e scooter elettrici. Ci sono però delle evidenti difficoltà che se risolte potrebbero cambiare il volto del territorio. In questo importante processo di cambiamento è importante un’attenta programmazione degli interventi. Quando il piano di mobilità sostenibile sarà finalmente completo -conclude Castronuovo- ci saranno enormi benefici non solo per i cittadini ma anche per le imprese. Una città senza traffico infatti, non solo è più vivibile ma consentirebbe anche un abbattimento dei costi aziendali».


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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