Petizione “strisce blu”. Manzulli: «Iniziativa inutile, Lessa fa politica strumentalizzando l’Aci e le associazioni»

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Non ha per niente l’aspetto e i presupposti di una petizione, quella che oggi viene avviata nella sede dell’ACI contro il provvedimento delle “strisce blu”. È un vero e proprio atto politico, invece, una strumentalizzazione che si svela prima di tutto per la sua tardiva organizzazione, visto che il commissario Cardellicchio, recependo già le sollecitazioni che gli sono pervenute, ha introdotto i correttivi che mitigano gli effetti del provvedimento. È soprattutto un atto politico, inoltre, perché chi lo propone e lo ospita, utilizzando impropriamente i locali di Aci, ha partecipato attivamente alla congiura che ha chiuso in anticipo l’esperienza dell’amministrazione Melucci.

Pino Lessa, per intenderci, già esponente del centrodestra tarantino e direttore dell’Automobile Club d’Italia, è stato tra i primi animatori del tavolo alternativo sul quale si è costruita la raccolta firme per lo scioglimento anticipato, vi ha partecipato attivamente: è ovvio che oggi promuova la petizione con un piglio politico tutt’altro che disinteressato. Magari ha anche carpito la buona fede di molte associazioni che, di fronte alle recenti decisioni del commissario, non avrebbero avuto alcuna ragione per imbarcarsi in questa impresa ormai inutile. Una modalità condivisa con un altro “campione” della congiura, Massimiliano Stellato, che mesi fa si fece portavoce degli ausiliari della sosta per promuovere l’eliminazione della pausa oraria delle “strisce blu”: anche la loro buona fede è stata carpita, se oggi Stellato ha cambiato idea e chiede di cancellare quella modifica. La “qualità” di questi personaggi si svela con i fatti. Che senso ha avviare una petizione per ottenere quel che già esiste? È solo il tentativo, oggi di Lessa, ieri di Stellato, di ritagliarsi uno scampolo di visibilità, sfruttando una posizione di comodo. Sarebbe il caso che le associazioni coinvolte in questa messinscena si preoccupassero più della qualità dei servizi erogati dall’Aci, per esempio, valutando se sono all’altezza o meno delle aspettative dei cittadini. Potremmo scoprire cose interessanti e, magari, avviare una petizione degna di questo nome.


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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