Di Gregorio (PD): da Taranto un forte no allo scippo dei 575 milioni per le bonifiche

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“Oggi Taranto ha ribadito con forza il NO al provvedimento inserito nel decreto Milleproroghe che sottrae 575milioni di euro alle bonifiche per destinarli ad Acciaierie d’Italia. La decarbonizzazione degli impianti non può e non deve avvenire a scapito delle bonifiche del territorio e dei lavoratori di Ilva in amministrazione straordinaria”.

Lo ha ribadito il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (Pd) che questa mattina ha partecipato alla manifestazione indetta dal sindacato Usb di Taranto che ha visto una larga partecipazione.

“In Prefettura si è svolto un incontro con i rappresentanti istituzionali e dei lavoratori – spiega Di Gregorio – ne è scaturita la comune e unanime volontà di emendare il decreto in sede di conversione in legge per restituire alla comunità ionica quanto le spetta e le compete. Un’unità d’intenti importante per la città che dovrebbe portare alla stesura di un emendamento unico per ripristinare i fondi per le bonifiche”.

Di Gregorio ha ribadito, però, che “la vicenda dell’ex Ilva ha contorni ben più ampi. È necessario un tavolo permanente con il coinvolgimento della comunità non solo sulle bonifiche, ma anche sugli aspetti sanitari connessi alle produzioni siderurgiche e sulla tutela della salute”.

“Inoltre – aggiunge il consigliere regionale del Pd – proprio oggi alcuni lavoratori dell’appalto siderurgico hanno manifestato in segno di protesta contro la mancata corresponsione degli stipendi. Ieri si è verificato l’ennesimo incendio in un reparto dello stabilimento per fortuna senza conseguenze per le maestranze. Lo stabilimento di Taranto mostra i segni del tempo e dell’incuria. La riconversione industriale economica, ambientale e culturale resta la soluzione auspicabile per una vera rinascita di Taranto e del territorio ionico”.

 


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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