Green pass per andare dal parrucchiere e dall’estetista

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Casartigiani: «ok questa misura, ma chi controlla gli abusivi?»

Il Governo ha introdotto nuove misure per contrastare l’ondata di Covid. Una delle novità riguarda l’estensione dell’uso del Green pass base, ovvero quello che si ottiene anche con il tampone, oltre che per vaccino o guarigione, anche per accedere ai “servizi alla persona” come centri estetici e saloni di acconciatura.

Un provvedimento che aiuterà certamente a mitigare il rischio di contagio ma non lo eliminerà del tutto a causa del fenomeno dilagante dell’abusivismo.

In questi ultimi due anni il numero di soggetti che si sono improvvisati parrucchieri ed estetisti è cresciuto in maniera incontrollata. Privi dei requisiti professionali e senza alcun rispetto delle norme di sicurezza anti covid hanno svolto l’attività casa per casa, a scapito delle tante imprese in regola che invece hanno dovuto fare i contri con restrizioni e chiusure obbligatorie.

«Le nostre imprese per tutta l’emergenza sanitaria hanno rispettato con la massima diligenza  le linee guida emanate dal governo nazionale e regionale in tema di contenimento della pandemia. – riferisce Ivano Mignogna in rappresentanza della categoria iscritta a Casartigiani– Hanno intensificato le misure igienico-sanitario investendo ingenti risorse e hanno riorganizzato il loro lavoro per tutelare la salute di dipendenti e clienti. Non abbiano mai rappresentato fonte di contagio proprio in virtù delle modalità organizzative che hanno adottato lavorando su appuntamento e non generando assembramenti. Lo abbiamo fatto con senso di responsabilità e rispetto nei confronti della comunità. Tuttavia – commenta ancora alla luce delle nuove disposizioni del Governo – siamo dell’idea che operare continue strette sulle nostre attività, anche se svolte in sicurezza, finirebbe per aumentare la richiesta di prestazioni domiciliari da parte degli operatori abusivi».

Casartigiani ritiene opportuno che vengano tutelate più seriamente le imprese di estetica e acconciatura che operano nel rispetto della legge e dei protocolli di sicurezza.

«Come abbiamo più volte evidenziato, -prosegue Mignogna – l’opportunità che paradossalmente il Covid ci sta dando è quello di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla concorrenza sleale nel nostro comparto. Invece, nonostante le nostre numerose denunce e le sollecitazioni ai decisori politici e alle forze dell’ordine, nulla è cambiato. Abbiamo perso l’opportunità di arginare questo fenomeno».

«Siamo risoluti e continueremo ad offrire la nostra collaborazione per ripristinare la legalità nella provincia di Taranto. – afferma il  segretario provinciale di Casartigiani – Abbiamo in cantiere tantissimi progetti e soluzioni (come l’affitto della poltrona/cabina) che vadano incontro alle esigenze di parrucchieri ed estetisti meno strutturati e che non possono permettersi  di investire nell’acquisto di un negozio per svolgere la propria attività. Invitiamo il commissario prefettizio Vincenzo Cardellicchio e i sindaci della provincia ionica a farsi carico della nostra richiesta».

 


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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