APERTAMENTE di Lilli D’Amicis. Tradizioni e businnes : “Ci sono tradizioni che nessuna pandemia potrà spegnere”

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Ma anche l’ignoranza e la supponenza sono difficili da spegnere e men che mai a morire

Beh a cosa ci riferiamo è presto detto, come molti grottagliesi stanno vedendo sin da novembre, in zona  167 bis (Piana degli Ulivi) è partito l’allestimento  della Pira di San Ciro, che da un po’ di anni, ovvero da una decina a questa parte, il ricordo del martirio del nostro Santo co patrono della Città delle Ceramiche è diventato un evento laico /businnes   che di religioso ha  poco e niente, ma si è trasformato in un evento commerciale che rasenta la idolatria e di devozione verso il  Santo Ciro ce n’è ben poca.

Anni fa, sempre in chiave editoriale, stigmatizzai la poco felice formula  di sponsorizzazione della Pira o Fo’cra come dir si voglia, molti ricorderanno i volantini in stile offerte da supermercato, con tanti loghi commerciali che venivano affiancati all’effige del Santo Ciro, Medico, Eremita e Martire di Egitto, le cui le reliquie furono portate ( correva l’anno 1706) dal nostro Santo concittadino Francesco de Geronimo, in concomitanza con la missione tenuta da S.Francesco al paese natale dopo 40 anni di assenza, lui veniva da Napoli e in quell’occasione affidò  al popolo grottagliese le reliquie che  accettò come Santo Patrono della Città, come caldamente raccomandato dall’allora   Padre Francesco de Geronimo.

All’epoca quella mia critica fu presa molto male, fui messa all’indice, addirittura mi fu interdetto, come cronista, l’accesso all’area della Pira che all’epoca veniva accesa sui suoli  dei D’Addario, in viale Gramsci (Zona 167), ovviamente mi fu contro l’intero Comitato, lo stesso Parroco della Collegiata e tutti coloro che ovviamente non trovavano nulla di male nel vedere pubblicizzato il programma dei festeggiamenti per il Santo Patrono, con immagine dello stesso in bella vista, come fosse un fustino di detersivo o  un ottimo dentifricio.

Le mie rimostranze non sono servirono a nulla allora, e pochi magari  ricordano i miei interventi in merito e infatti  la situazione di anno in anno è diventata sempre più  di taglio affaristico, e piano piano il Comitato festeggiamenti ha ceduto il passo a chi, della redditizia serata della Fo’cra, ne sta facendo un vero e proprio affare di famiglia,  che pare sia l’unica  ad avere questa grande  “devozione” per il Santo d’Egitto.

Tre anni fa la Pira o Fo’cra ha fatto il salto di “qualità”,  costruita più mastodontica dai maestri allestitori di indiscusse capacità, ha attirato visitatori fino all’ultimo giorno dell’accensione, mamme e papà con bambini, famiglie intere e scolaresche di ogni livello scolastico, tutti a visitare l’opera “ingegneristica” di affastellamento delle fascine, ovviamente sul posto volontari pronti ad accettare le offerte degli stessi visitatori. Nulla da eccepire, in effetti va detto che  sono state usate risorse e tanto tempo da parte di volontari e quindi se la gente vuole contribuire può farlo e quando si tratta di devozione, si sa, i devoti sono di manica larga, come gli sponsor che non disdegnano di  contribuire con in cambio la visibilità su enormi maxi schermi in ledwall, insomma una bella torta di risorse  da gestire.

L’anno scorso causa emergenza sanitaria la Pira o Fo’cra fu realizzata, sempre dagli stessi personaggi in forma ridotta, ovviamente data, come gli altri anni, l’esclusiva a una emittente locale, l’anno scorso off limits per altri cronisti e testate giornalistiche, solo blogger e fotografi amici degli organizzatori. Quindi i Grottagliesi hanno potuto seguire l’accensione dal divano di casa, “ciucciandosi” una diretta imbottita di video reclame che si intercalava con il racconto in diretta delle fasi della F0’cra e della sua storica tradizione (attenzione il nostro Santo Francesco ciinvitò al culto di San Ciro, la Pira fu istituita circa un secolo fa, e la si faceva in piazza Regina Margherita davanti alla Collegiata), un evento che viene anticipato ( 16gennaio) nel leccese a Novoli con la grande Pira o Focara  dedicata a  Sant’Antonio Abbate.

Ora veniamo a quest’anno di cui in copertina e all’interno dell’articolo vi mostriamo il primo manifesto relativo alla Fo’cra e non possiamo rilevare le orribili discrepanze in esso pubblicate. Cominciamo dal titolo “Gli amici della Fo’cra” presentano: La Fo’cra 2022, di grazia chi sono costoro? non vediamo firme di Sindaco, eppure c’è il logo del Comune. Questi amici della Fo’cra, mi dicono voci di corridoio,  che siano riuniti in una neo Associazione, la cui presidente è familiare di un Consigliere comunale di maggioranza, ma che non compare in firma nel manifesto ufficiale come si conviene in manifestazioni pubbliche dove c’è sempre qualcuno che si deve assumere le responsabilità.

La Fo’cra è stata allestita sul suolo pubblico ( rettifica: suolo privato dove presto sorgeranno palazzine di civile abitazione) e ad oggi, sempre da voci di corridoio, non c’è stata alcuna richiesta di autorizzazione per l’allestimento di questa enorme catasta legna protocollata al Palazzo, inoltre pare che sia  stato fatto fuori il Comitato festeggiamenti Feste Patronale di San Ciro, presidente il Parroco della Collegiata, e a giudicare dalle evidenze questi signori ormai viaggiano spavaldi e in alcuni casi inciampando nel decreto legge n.221, e questo lo si evince leggendo l’ultima parte del manifesto, dove sono elencati gli orari per la visita alla Fo’cra, che per chi legge e non è di Grottaglie è all’aperto (Area 167 Piana degli Ulivi), e dove erroneamente si raccomanda, per la visita di indossare la mascherina FFP2 ed essere muniti di Super Green Pass, e come recita un noto aforisma: “ al peggio non c’è mai fine!

Volevamo sommessamente sottolineare che per i luoghi all’aperto non c’è bisogno di mascherine FFP2 e super Green Pass, questo eccesso di zelo è assimilabile ad autentica ignoranza crassa come dimostrato nella tabella estratta dalla pubblicazione tabella_attivita_consentite_1 .

Ultima chicca con domanda “cretina”: l’accensione  della f0’cra  che avrà luogo domenica 30 gennaio 2022, sarà interdetta al pubblico e  come si eviterà alla gente di partecipare all’evento? Interverrà il Battaglione San Marco?

 

 


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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